Heinrich Eger von Kalkar
(1328-1408)
Enrico di Kalkar Henricus Calcariensis
E’ stato un famoso scrittore certosino. Nato a Kalkar, nel ducato di Cleves nel 1328, da una ricca famiglia ha cominciato i suoi studi nella scuola latina del suo paese natio. Trasferitosi all’Università di Colonia per studio, li completò in seguito a Parigi dove si affermò diventando Magister Artium della Sorbonne nel 1356, Magister Regent nel 1359 e docente di Teologia fino al 1362. Nell’anno successivo dopo aver ottenuto canonicati nelle chiese collegiate di S. Swibert in Kaiserswerth e San Giorgio a Colonia, tornò alla sua terra natale. Poco dopo, però, disgustato dal mondo, si ritirò nel 1365 alla Certosa di Colonia, dove, grazie alle sue doti e le virtù, fu rapidamente destinato ad incarichi importanti. Difatti successivamente divenne priore della certosa di Arnhem (Monichusen) dal 1368 al 1372, poi di quella di Ruremonde (che egli aveva costruito) dal 1372 al l377, fu Visitatore dell’ordine certosino per 20 anni per la Province di Germania Inferiore, Reno e Sassonia e visitò inoltre molte altre certose, in Francia, Boemia e Moravia. Il suo operato fu importante e delicato durante il periodo del Grande Scisma, nei Paesi Bassi ed in quelli di lingua tedesca. Tra il 1378 ed il 1384 Enrico di Kalkar, fu poi priore a Colonia e dal 1384 al 1396 nella certosa di Strasburgo (che provvide a restaurare). Poi su sua richiesta fu sollevato da tutti le sue alte mansioni, e gli fu permesso di ritirarsi nuovamente come semplice monaco nella Certosa di Colonia dove visse in raccoglimento e preghiera fino alla sua morte avvenuta il 20 dicembre del 1408. Enrico di Kalkar è stato celebrato non solo come scrittore, ma anche come un riformatore. Durante il suo priorato a Arnhem ha avuto la fortuna e l’onore di “convertire” uno dei suoi amici e compagni di studi a Parigi, Gerard Groote (il futuro fondatore dei Fratelli della Vita Comune), che ha attratto nella sua Certosa e diretto per tre anni. Fu l’organizzatore del grande movimento della rinascita cattolica “Devotio Moderna,”, che, iniziata a Deventer e Windesheim e nei conventi dei Paesi Bassi, poi si sviluppò per tutto il XV secolo, trovando la sua espressione definitiva del Concilio di Trento. Come scrittore ha lasciato una serie di opere su temi molto diversi. Heinrich Eger von Kalkar fu allo stesso tempo un uomo di apprendimento e di lettere, un musicista distinto, teologo, e ascetico, egli è stato anche autore di sermoni, lettere, trattati sulla vita spirituale componendo i seguenti trattati:
Cantuagium de musica (scritto relativo alla musica) Decretagium metricum
Libellus de continentiis et distinctione scientiarum
Loquagium rhetoricale novellis rhetoribus compilatum
Ortus et decursus Ordinis Cartusiensis (dissertazioni sull’Ordine)
Registrum super decretum per versus

Dom Enrico Kalkar è noto anche perché, verso il 1365, raggruppò i 150 Saluti Angelici in decine ed introdusse nel ‘Salterio di Maria’, la recita di un Pater Noster prima di ogni serie di dieci Ave Maria. Avendo fatto conoscere questo nuovo uso del Rosario al priore della certosa di Londra, venne diffuso rapidamente da lì in tutta l’Inghilterra e poi in Europa.
C’è un testo (Ortus et decursus Ordinis Cartusiensis) nel quale viene riportato un detto famoso di Enrico di Kalkar, che così scrisse nel 1398 : “Ai tempi di San Bernardo si osservava che i cistercensi costruivano molte abbazie, i certosini, invece, crescevano adagio; ma si deve dire che i cistercensi diventeranno presto vecchi, l’Ordine si invecchierà, e quindi cadrà in decadenza, mentre i certosini lentamente ringiovaniranno, diventeranno e rimarranno sempre giovani”.
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