L’Ufficio del Mattutino
E’ mia intenzione soffermarmi oggi, su un momento estremamente importante e particolarmente sentito nella giornata di un monaco certosino. Voglio descrivervi ciò che avviene in occasione della celebrazione dell’Ufficio del Mattutino, proverò a farlo dapprima a parole, e poi con l’ausilio di un prezioso filmato girato nella Grande Chartreuse. La visione di questo documento riuscirà forse a farci avvicinare all’atmosfera che si respira durante questa funzione notturna. Il tempo all’interno di una certosa è scandito dagli orologi e dalle campane, che segnano i ritmi della preghiera e del lavoro quotidiano.
Nello scorrere del tempo, in ogni giorno dell’anno si susseguono le ore liturgiche, nei giorni feriali, i monaci del chiostro si recano tre volte in chiesa per gli uffici comuni (Mattutino, Lodi e Vespri), mentre vengono celebrate in solitudine nella propria cella.le ore liturgiche minori (Prima, Terza, Sesta, Nona e Compieta). Ma andiamo per gradi, ogni giorno i monaci vanno a dormire tra le ore 20 e le 21, per poi alzarsi verso le 23 per potersi dedicare all’interno della propria cella alla preghiera di preparazione al Mattutino. Un oretta dedicata alla Lectio Divina e preghiere alla Madonna in attesa del suono della campana.
Allo scoccare della mezzanotte, risuona la campana ed all’unisono si odono nel chiostro le porte delle celle che si aprono. Nelle tenebre notturne, in un’atmosfera davvero surreale, indistinte figure con il capo chino ed incappucciate e con passo silenzioso, convergono muti nel cuore della notte in chiesa. Come calamitati, essi sono felici di unirsi con tutti i confratelli, e consapevoli che in modo personale, si stanno accingendo a vivere una comunione intensa e profonda con Dio.
Il video che segue, che vi esorto a vedere, è caratterizzato esclusivamente dal primo piano sugli Antifonari. Ma mi preme soprattutto suggerirvi di ascoltare. Ascoltare anche i rumori di fondo che ci fanno immaginare l’entrata in chiesa dei monaci, che nella semioscurità prendono posto negli scranni del Coro. Nel buio totale resta accesa soltanto una piccola fiaccola davanti al tabernacolo. Proviamo ad immaginare le sagome dei monaci, che appaiono distorte dall’effetto della tremolante luce della candela, sovrapporsi alla struttura lignea degli stalli. Si ode, qualche colpo di tosse volto a rischiarare la voce che sta per essere modulata al meglio per poter salmodiare e cantare innalzando la Lode verso il Signore. La Liturgia è sempre celebrata con il canto gregoriano, e la lingua usata è il Latino mentre per le letture viene usata la lingua del luogo dove è situata la certosa (nel video il francese). Il Mattutino dei certosini, ovvero la più lunga liturgia quotidiana, comincia alle 00,30 e dura fino alle 02,30 nei giorni feriali, mentre nelle notti tra il sabato e la domenica arriva a sfiorare le tre ore. Esse trascorrono sempre nella gioia e nella perfetta armonia, poiché durante le lunghe ore si crea un atmosfera altamente suggestiva, che spesso viene descritta da chi l’ha vissuta come di totale benessere, e come abbandonarsi a Dio nel “grembo materno”, con letizia si affrontano le tenebre attendendo la Luce per trovare l’Eterno!
Recita del Mattutino alla Grande Chartreuse
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Ho visitato la CHARTREUSE di VOIRON sede di un Convento di Monaci Certosini…..ho ascoltato un loro canto nell’ora della “Compieta” e posso assicurarVi che è un momento magico di spiritualità che, credo, ogni Uomo debba ascoltare e “visonare” nella propria vita. Poi la grande degustazione di questo “ELISIR di lunga vita” un liquore che è possibile acquistare per…”Internet”. Provare per credere ! Ma da vicino Voiron nella Provincia di Grenoble è…un’altra cosa ! ……Poi cantare dentro lo spiazzo della Chartreuse (richiesto dai Monaci Guardiani….) un Canto Siciliano……”Cu ti lu dissi ca t’haju a lassari megghiu la morti ca chistu duluri ….Aj Aj Aj Aj moru moru moru ciatu di lu mè cori l’Amuri miu sì tu ! ” ….con il mio Gruppo Folklorico di Mozia Marsala ….è stato un piacevolissimo….. spasso anche i Francesi cantavano uniti a…Noi !