Immacolata Concezione della beata Vergine Maria

8 dicembre

FESTA DELL’ IMMACOLATA CONCEZIONE

DELLA B.V. MARIA

In occasione della celebrazione della Solennità dell’Immacolata Concezione della beata Vergine Maria, eccovi un testo interessantissimo ed esplicativo.
Tratto dalle letture della preghiera notturna dei certosini, della certosa di Serra San Bruno, vi offro questo eccellente testo del certosino Giovanni Giusto Lanspergio (α 1489 – Ω 1539) la cui illustre figura approfondirò in un articolo apposito.

Dai Discorsi di Giovanni Giusto Lanspergio.

In Solemnitate Conceptionis B.Mariae. Opera omnia, Monsterolii,

1889,t.II,48-49.

Dobbiamo credere e ritenere fermamente che la beata Vergine Maria fu concepita senza peccato originale. San Giovanni Battista e san Geremia vennero senz’altro concepiti con il peccato originale, ma ne furono purificati e Dio li santificò fin dal seno materno, prima ancora di nascere. Perciò era conveniente che la beata Vergine Maria, Madre di Dio, fosse glorificata da un singolare privilegio ancora più grande: ella non ebbe neppure bisogno di essere purificata dal peccato originale, giacché il Signore la preservò da quella colpa. Leggiamo nella Scrittura: Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno. Gn 3,15. Il testo allude a Maria e al serpente, cioè al diavolo. In che modo la Vergine avrebbe potuto schiacciare la testa del serpente demoniaco se anche solo per un istante ella gli fosse stata soggetta a motivo del peccato originale? Lungi da noi il pensare che la santissima Madre di Dio abbia potuto anche solo per un attimo essere figlia del diavolo, votata all’ira divina. Come avremmo potuto dirla Madre di Dio, eletta prima dei secoli, se fosse stata serva del demonio? No: Iddio, il Figlio di Dio e della Vergine, non tollerò questo nella sua Madre amatissima. In nessun modo possiamo pensare che la Madre di Dio, la regina dei cieli, la signora degli angeli, colei che incute paura e terrore ai demoni, possa essere stata concepita con il peccato originale. Eva fu creata esente da ogni colpa e da ogni vizio. Potremmo allora considerare Maria inferiore ad Eva e reputare santa questa, mentre la prima avrebbe portato la macchia del peccato originale? O come potremmo esaltare Maria benedetta fra tutte le donne, se la reputassimo uguale alle altre? In altre parole, Maria come potrebbe essere benedetta sopra tutte le donne se fosse stata concepita nel peccato o se la sua nascita fosse stata meno pura di quella di Eva? Va assolutamente escluso il pensiero di preferire Eva, perché sarebbe anteporre l’immagine e la figura alla verità. Eva infatti fu soltanto prefigurazione di Maria santissima. E’ inconcepibile che la beata Vergine, eletta Madre di Dio fin dall’inizio prima di tutti i secoli, non sia stata concepita pura e senza peccato. La grazia non vale forse più che la natura? Secondo alcuni detti di Santi o delle Scritture nessuno può nascere e vivere senza peccato. D’accordo, è la legge comune. Ma Dio non poteva esentare chi voleva da questa legge comune? Non poteva onorare la Madre sua di un singolare privilegio? Come gliene ha accordato molti altri, avrebbe trascurato questo? Non è conforme a natura, non è mai accaduto che una vergine concepisca e dia alla luce un figlio; tuttavia la grazia divina lo ha realizzato in Maria. Dio sentenziò per tutte le donne: Con dolore partorirai figli. Gn 3,16. Maria però ha messo al mondo nella verginità, senza provare dolore o tristezza. Su tutto il genere umano grava la sentenza: Polvere tu sei e in polvere tornerai. . Gn 3,19. Eppure Maria non sperimentò la corruzione. Il suo corpo santissimo non doveva tornare in cenere, tanto meno conoscere la decomposizione, giacché ella era rimasta intatta nel concepimento e nel parto. Tutti questi aspetti vedono dunque Maria sfuggire alla legge comune degli umani, perché favorita da privilegi specialissimi. Allora per quale ragione non avrebbe dovuto essere preservata dal peccato originale? Dio non ha tralasciato nulla di ciò che si addiceva alla venerazione, al culto e all’onore della sua santissima Madre. Se non l’avesse preservata dalla colpa di origine, si sarebbe potuto pensare che egli non lo voleva, non lo poteva o non conveniva. Ma sono tutti motivi fuori posto. Conveniva innanzitutto dotare di un onore speciale e prestigioso la più alta in assoluto di tutte le creature, quella più vicina al Cristo Dio. E poi, dare a Cristo la madre più innocente e immacolata fra tutte. Conveniva che il Figlio onorasse la Madre con lo splendore della purezza, di tutte le virtù e le forme di santità possibili. Nessuna creatura umana avrebbe dovuto essere più grande e più mirabile. In conclusione, è difficile ipotizzare che Cristo non dovesse, non potesse e non volesse conservare la Madre sua pura e santa; in realtà lo fece, come dobbiamo fermamente credere. Quanto a noi, figli carissimi, veneriamo questa Vergine, amiamola,imitiamone la purezza e la santità.

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