“Cristianesimo vissuto” di F. Pollien capitolo XVI°seconda parte

”Cristianesimo vissuto”

Consigli fondamentali dedicati alle anime serie

Seconda parte Parte: Dio  è il solo

Capitolo XVI: Riassunto filosofico

Ma perché faccio appello alla tua fede? Per convincertene, non basterebbe far appello alla tua ragione? Ammetti che Dio è il tuo Signore e il tuo Dio? La tua ragione non ti permette di dubitarne un istante. Se è il tuo Signore, tu devi a lui in tutto il primo posto; se è il tuo Dio, è il tuo tutto. Che cosa sarebbe un Signore, se la sua creatura potesse relegarlo dove gli pare e piace? Che cosa sarebbe un Dio che non fosse tutto per la sua creatura? Prova soltanto a fartene un’idea. Un Signore che vien messo sotto i piedi!… un Dio che non è se non una metà, o un quarto, o meno ancora! Questo capovolge ogni idea d’ordine e di buon senso.

Dunque, tutte le volte che non dai al tuo Signore il primo posto, tu sragioni; finché il tuo Dio non è il tuo unico tutto, tu sragioni. Ti accade spesso, no? di sragionare!… Sei già stato una volta in vita tua completamente ragionevole? Completamente ragionevole è solo il Santo giunto veramente alla sommità. Se almeno tu fossi ragionevole nella misura in cui ti è possibile essere tale!… Se facessi quanto ti è possibile per rendere ogni giorno al tuo Signore il posto che gli è dovuto, e dare al tuo Dio la parte che gli tocca!

Oh no! non è bene mentire a se stesso, mentire alla propria ragione, e mentire alla propria fede. O tutto o niente. Poiché non sarai mai un ateo, sii un cristiano, un cristiano conseguente sino alla fine con i principii della propria ragione e della propria fede.

Sì, la tua ragione stessa ti dice che, dal momento che Dio è il tuo Signore, tu devi conoscerlo, amarlo e servirlo, per primo, e per il solo motivo che è il tuo Signore, cioè, il tuo padrone. Sì, la ragione stessa ti dice che, dal momento che Dio è il tuo Dio, devi conoscere, amare e servire lui solo, e pel solo motivo che è il tuo Dio, cioè, il tuo tutto. Dio il primo; Dio solo: la ragione lo proclama, la ragione lo vuole. E quando alla ragione s’aggiunge tutto quello che dice la fede, che aspetti ancora per divenire una buona volta cristiano, uomo di ragione e uomo di fede?

Non ti lasciar arrestare dai tremiti paurosi della natura che esagera le difficoltà, e non conosce le dolcezze. Dio è Dio, vale a dire, è il sommo bene, e la tua vita è in lui, e la tua felicità è in lui. Non aver timore: il malato teme forse la salute? il viaggiatore ha forse paura della patria? Del resto vedrai più innanzi quanto sia dolce la guarigione, quanto sia agevole il viaggio. Oh! certamente, questi principii ti sembrano duri. Tutti i principii sono duri per se stessi, duri per i capricci dell’uomo, ch’essi spezzano; duri per le passioni, ch’essi contrariano. Ma se tu sapessi che proprio li sta la salvezza! se sapessi come diventa soave questa durezza e quanta forza comunica questo rigore! Oh! te ne scongiuro, sii un uomo di principii, è il solo mezzo per essere qualcuno e per far qualcosa.

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