• Translate

  • Follow us

  • Memini, volat irreparabile tempus

    ottobre: 2009
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
  • Guarda il film online

  • Articoli recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • “La casa alla fine del mondo”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Unisciti ad altri 635 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.


San Artoldo

San Artoldo

vescovo di Belley

San Artoldo  (F. Zurbaran)

San Artoldo (in francese Arthaud, Arthold) . Nacque verso il 1101 nel castello di Sothonod, parrocchia di Songieu, in Valromey (Dipartimento francese di Ain, il cui capoluogo è Bourg-en-Bresse) nello stesso anno in cui morì San Bruno. Trascorse la sua gioventù come araldo alla corte di Amedeo III di Savoia (1095-1148), che morì a Cipro durante la seconda crociata. Nel 1120, quasi ventenne, decise di abbandonare i fasti di corte, per entrare presso la Certosa di Portes (Lione), qui egli si distinse in modo particolare e fu ben presto giudicato degno di svolgere importanti compiti pastorali. Nel 1132 fu inviato nella diocesi di Ginevra, per fondare una nuova Casa dell’Ordine Certosino. La prima costruzione, eretta presso il Monte di Colombier, fu distrutta qualche anno dopo da un incendio, allora Artaldo si spostò nella piana di Arvières dove fondò una nuova certosa diventandone priore. Raggiunse ben presto una fama di santità, basti pensare che Papa Alessandro III (1159-1181) intratteneva con lui un rapporto epistolare ove gli confidava i suoi contrasti con l’imperatore Federico Barbarossa. Alla veneranda età di 83 anni, fu poi eletto vescovo di Belley, città francese e capoluogo nel Medioevo di una contea, succedendo al defunto vescovo Reginaldo, ma per evitare la carica Artaldo si nascose in una grotta di una grangia, ma fu poi scoperto e fu costretto nel 1188  ad accettare l’incarico. Compì tutti i doveri di un vescovo in modo esemplare, senza mai smettere  di condurre  le norme di vita di un certosino,  e dopo due anni, nel 1190, riuscì ad ottenere il suo ritiro, a causa della vecchiaia, da Papa Clemente III (1187-1191). Egli potè così rientrare nella sua bramata certosa di Arvières, dove visse santamente altri 16 anni, fino alla sua morte che avvenne il 6 ottobre (stesso giorno e mese di san Bruno) 1206 alla veneranda età di 105 anni!!! Nelle sue ultime parole, consigliò alla comunità di ricorrere allo Spirito Santo per la luce e il conforto, alla Santissima Vergine per la protezione speciale, ed a San Bruno, come modello da imitare . “Crescere nella virtù”, disse loro, “in modo che la santità di questa comunità può durare per sempre, passando per le sue tradizioni del bene a quelli che verranno dopo di voi. Amatevi l’un l’altro, che la carità può essere il legame in ogni momento che vi unisce a tutti in Gesù Cristo “. Prima di spirare disse: “Come il cervo anela alla fonte d’acqua, così l’anima mia anela a te, mio Dio”. Fu sepolto nella sua amata certosa. Le sue reliquie, riconosciute ufficialmente nel 1640, durante la Rivoluzione Francese, vennero affidate alla parrocchia di Lochieu e dopo alterne vicende di sepolture e riesumazioni, dal 13 aprile 1830 sono di nuovo nella suddetta chiesa parrocchiale. Diversi miracoli dopo la sua morte hanno confermato la sua fama di santità e  la sua festa celebrata dai certosini il 7 ottobre, venne estesa a tutta la diocesi di Belley e poi a tutta Europa, da papa Gregorio XVI, con decreto di conferma del culto del 2 giugno 1834. Dopo il Concilio Vaticano II la sua celebrazione è stata spostata al giorno 8 di ottobre.

Preghiera:
Signore, Dio dell’universo, fa ‘che
l’intercessione di San Artoldo ci aiuti
ad affrontare con coraggio le battaglie di
questa vita, per ottenere un giorno
il resto dell’eternità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: