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Bonifacio Ferreri

BONIFACIO FERRERI

(1350-1417)

Bonifacio Ferreri, nacque nel 1350 a Valencia da Guillermo Ferrer, y Constancia Miguel, suo padre era notaio e suo fratello, il famoso San Vincenzo Ferreri domenicano. I primi anni della sua vita li trascorse studiando, egli si trasferì, in Italia per studiare Teologia e Diritto Canonico e Civile all’università di Perugia, laddove ebbe come maestro il noto giurista Baldo degli Ubaldi. Continuò poi gli studi in Spagna, prima a Lerida, poi ritornato a Valencia, fu professore di Diritto nel 1376, avvocato ed  assessore di giustizia criminale (1385), per poi essere nominato ambasciatore del Regno di Valencia nel 1389. Sposatosi nel 1382 con Jaumeta Despont, dalla quale ebbe quattro figli maschi e sette figlie femmine, fu purtroppo lacerato duramente dal destino, poichè durante una tremenda epidemia di peste che vi fu a Valencia, nel 1394 egli perse sua moglie e nove dei suoi undici figli. Dopo questi tristi eventi, Bonifacio Ferreri decise dietro consiglio del fratello Vincenzo, di abbracciare la vita monastica certosina entrando nella certosa di Porta Coeli, ciò avvenne il 21 marzo del 1396. La sua personalità gli permise di avere una eccellente carriera ecclesiastica, difatti fu eletto prima Maestro dei Novizi nel 1398, poi Procuratore, e nel 1400, Priore di Porta Coeli nonchè Visitatore della Provincia di Catalogna. Successivamente il 23 giugno 1402 fu scelto per ricoprire la più alta carica dell’Ordine di San Bruno, diventando il XVII° Priore Generale, in un momento drammatico per la Chiesa; il Grande Scisma d’Occidente. In tali circostanze egli ebbe un ruolo determinante, grazie alle sue capacità di mediazione ed alla sua profonda amicizia con il Papa Benedetto XIII. Nel 1412, partecipò assieme al fratello Vincenzo al Concilio di Caspe, dove fu deciso il successore di Re Martino I d’Aragona. Dopo aver compiuto un’altra missione diplomatica egli entrò nel 1416 alla Certosa di Valldecristo,  di cui fu Priore, e dove morì il 29 aprile del 1417. Nella sua cella, l’ultimo anno della sua vita lo dedicò alla realizzazioni di immagini della Vergine Maria, che distribuiva ai pastori della zona per diffondere il culto della Madonna. Bonifacio Ferreri, è noto anche per essere stato il primo traduttore della Bibbia dal latino al valenciano, questa sua grande opera fu uno dei primi libri ad essere stampati nella Penisola iberica, ciò avvenne dal febbraio 1477 al marzo del 1478. Fu inoltre autore di vari testi e sermoni: “Relatio Itineris Bonifacii Ferrerii”, “Notae super foris regni Valentiae”, “De Passioni Domini”, “Gozos del Roser”.
Dopo circa un secolo dalla sua morte, in un luogo chiamato “Cueva Santa” dove era custodita una statuina della Madonna creata da Bonifacio Ferreri vi fu un’apparizione divina, che rese quel posto tuttora meta di una moltitudine di pellegrini. I resti mortali di Bonifacio Ferreri, inizialmente situati in una cappella della certosa di Valldecristo, furono poi traslati nel Santuario della Vergine della Cueva Santa ove oggi riposano.