• Translate

  • Follow us

  • Memini, volat irreparabile tempus

    febbraio: 2010
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
  • Guarda il film online

  • Articoli recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • “La casa alla fine del mondo”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Unisciti ad altri 616 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.


“L’ulivo di San Bruno”

L’ULIVO DI SAN BRUNO


Oggi vogliamo illustrarvi, la leggenda del cosiddetto “ulivo di San Bruno” situato a Sorianello, un borgo nei pressi di Soriano Calabro, paesino poco noto fino all’anno mille, che si sviluppò in concomitanza dell’arrivo dei Normanni. Il Conte Ruggero, pose il paese sotto la sua Signoria con il titolo di feudo, ed a causa della sua ubicazione divenne importante poiché si trovava tra la comunità monastica certosina di Serra San Bruno e Mileto dove il Conte risiedeva. Tra i frequentatori della corte di Ruggero, vi erano prelati, dignitari, principi ed uomini di pensiero nonché San Bruno amico e consigliere del Conte, che sovente si recava in visita al suo benefattore. La leggenda che ci è stata tramandata nel corso dei secoli, ci narra che il Santo fondatore dei certosini durante il tragitto per Mileto, amava fermarsi per riposarsi e pregare all’interno del fusto, tozzo e cavo, di un millenario albero di ulivo. Oggi, grazie alla comunità monastica di Serra che volle nel 1884, acquistare quel luogo, dietro l’ulivo sorge una chiesetta dedicata a San Bruno, all’interno della quale vi è una lapide marmorea con iscrizione latina che ricorda l’episodio. Nelle vicinanze della chiesa troviamo una scultura in granito, raffigurante San Bruno con i salmi in mano vicino all’affascinante ulivo venerato come sacro.