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I beati Rochester e Walworth

BEATO GIOVANNI ROCHESTER

BEATO GIACOMO WALWORTH

Dopo aver trattato lo scorso 4 maggio, i motivi che portarono alla persecuzione dei cattolici in Inghilterra, rei di non accettare l’Atto di Supremazia imposto da Enrico VIII, e il conseguente martirio dei primi certosini avvenuto il 4 maggio 1535. Oggi in occasione della ricorrenza dell’11 maggio voglio ricordare altre due figure dell’Ordine certosino che pagarono con la vita, la loro fedeltà al pontefice di Roma. Giovanni Rochester e Giacomo Walworth, erano entrambi monaci coristi della certosa di Londra, che furono prelevati e trasferiti a Hull, nello Yorkshire nella certosa di San Michele. La comunità monastica certosina di Hull aveva firmato nel 1535, contrariamente ai confratelli londinesi, l’Atto di Supremazia e pertanto gli era stato concesso di continuare a svolgere regolarmente l’attività monastica. Gli eventi succedutisi tra l’autunno del 1536 e la primavera del 1537, a seguito della dissoluzione dei monasteri voluta da Thomas Cromwell, coinvolgeranno indirettamente i protagonisti della nostra triste vicenda. A seguito di una tumultuosa rivolta dei cattolici contro le imposizioni del re, che ebbe il suo acme il 13 ottobre 1356, ed è nota sotto il nome di Pellegrinaggio di Grazia (Pilgrimage of Grace), Enrico VIII rimase scosso, e di fronte ad una ribellione che vide coinvolte circa quarantamila persone, dovette reagire. Essendo stata York, la città dove vi era stato il focolaio più acceso dei rivoltosi, ritenne di dare una severa lezione in quella area geografica. Giovanni Rochester e Giacomo Walworth, furono perciò artatamente trasferiti ad Hull, forse con l’intento di farli conformare nell’abiura al papa, i due invece continuarono ad opporsi, e per tal motivo furono condannati di tradimento dal duca di Norfolk emissario del re. L’11 maggio del 1357, i due martiri certosini furono impiccati con catene, sui merli delle mura della città di York, e lasciati morire in una lenta agonia, i loro corpi furono lasciati alle intemperie ed alla voracità dei rapaci per diversi giorni. Il loro sacrificio estremo, doveva avere lo scopo di scoraggiare ogni altro tentativo di sommossa popolare. Entrambi i due martiri certosini, furono beatificati da papa Leone XIII il 9 dicembre del 1886, e vengono ricordati come tutti gli altri martiri inglesi il 4 maggio, mentre la Chiesa di York li ricorda specificamente oggi 11 maggio.

Brevi notizie biografiche:

Giovanni Rochester, nacque probabilmente intorno al 1498 a Terling, nella contea di Essex in Inghilterra. Egli fu il terzo figlio di Giovanni Rochester e Grisold Writtle di Bobbingworth, da giovane decise di entrare nella certosa di Londra, diventendone monaco corista. Come abbiamo appreso, per la sua strenua opposizione alla supremazia del monarca Enrico VIII, fu costretto a spostarsi da Londra ad Hull, ed a subire un processo che lo condannò ad una morte straziante.

Giacomo Walworth, delle sue origini e della sua giovinezza si conosce ben poco, purtroppo risalta alla cronaca per aver condiviso con il confratello Giovanni Rochester, gli ultimi anni della sua vita, terminata come abbiamo visto in maniera brutale.

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