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Frà Juan Sánchez Cotán, il pittore certosino

Frà Juan Sánchez Cotán

il pittore certosino

Prendendo spunto da una notizia diffusa di recente, riguardante il restauro di diciotto famosi dipinti realizzati per la certosa di Granada dai pittori Vicente Carducho e Juan Sánchez Cotán, ho intenzione di narrarvi la storia di quest’ultimo. Juan Sánchez Cotán, nacque ad Orgaz, vicino Toledo, il 25 giugno 1560  da una famiglia benestante, egli dopo gli studi si dedicò inizialmente all’attività artistica sotto la direzione del manierista Blas del Prado, che lo formò pittoricamente. Cominciò dedicando la sua pittura, inizialmente, a soggetti religiosi, in linea con la pittura dell’epoca. Ben presto però egli dedicò la sua attenzione su altri soggetti, difatti, i dipinti che lo caratterizzeranno saranno soprattutto le sue nature morte, conosciute anche come “bodegones”, perché quasi sempre ambientate in taverne o cucine popolari. Per circa venti anni, fu considerevole  il successo della sua bottega, che raccolse enormi consensi tra la borghesia di Toledo. Ma all’improvviso nella vita di quest’uomo vi fu una svolta radicale, ed inspiegabile, voluta probabilmente dalla Providenza!!!  Juan Sánchez Cotán, a quarantatre anni, decise di chiudere la avviata bottega, rinunciare al successo ed alla fama per ritirarsi in un convento. Egli redasse in data 10 agosto del 1603, una sorta di testamento contenente un inventario di tutte le sue opere, circa sessanta dipinti, la metà dei quali di tema religioso, tredici ritratti, e soprattutto i nove famosi “bodegones”. Dopo aver trascorso un breve periodo presso gli agostiniani per prepararsi alla ben più austera vita monastica certosina, egli fece ingresso alla certosa di Granada, dove fece la sua professione come converso l’8 settembre del 1604. All’interno della clausura, egli ha continuato la sua attività pittorica sapendola ben conciliare con l’attività monastica della severa regola certosina. Due anni dopo, al termine del periodo di noviziato fu mandato a Sègovia, alla certosa di Santa Maria de El Paular, dove vi rimase fino al 1612, anno in cui fece ritorno a Granada. Fu in questa certosa, che  tra il 1615 ed il 1625, realizzò un apprezzato ciclo pittorico di otto quadri, di grandi dimensioni, per abbellire le pareti interne del chiostro, riguardante la storia dell’Ordine di San Bruno. La sua fama di pittore, riuscì  sempre a coniugarla con quella che gli attribuirono i suoi confratelli, per la sua caritatevole disponibilità verso tutti. Il “santo fra Juan”, come amorevolmente fu soprannominato dalla sua comunità, non rinunciava mai a sacrificarsi anche nei lavori più umili. Egli si spense, in odore di santità, e tra l’amore dei suoi confratelli l’ 8 settembre del 1627, lo stesso in cui egli fece la sua professione, il giorno dedicato alla Natività della Beata Vergine Maria. Le sue opere oggi hanno un valore enorme, e sono la testimonianza di uno dei principali interpreti del barocco spagnolo, egli seppe infondere nelle sue opere una austerità tipicamente religiosa, anche e soprattutto nelle nature morte. Pur avendole realizzate principalmente prima della sua decisione di diventare certosino, egli dipinge infatti frutta, verdura, ortaggi, uccelli e pesci, che come sappiamo rappresentano l’essenza dell’austero cibo monastico.  Realismo e misticismo si sposano brillantemente in tutte le sue pregevoli realizzazioni pittoriche. Nell’attesa di poter vedere risplendere le opere recentemente restaurate, vi offro una carrellata di immagini dei principali dipinti di Frà  Juan Sánchez Cotán.

“Bodegones”

Soggetti religiosi


La storia dell’Ordine certosino

Questo è un particolare del dipinto precedente, nel quale notiamo il primo certosino dalla destra  che è l’autoritratto di Frà Juan Sánchez Cotán.


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