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La certosa di Aula Dei chiude

La certosa di Aula Dei chiude

I monaci della Certosa spagnola di Aula Dei presso Saragozza, situata nel distretto rurale di Peñaflor, hanno deciso di trasferirsi a Valencia e lasciare l’antico complesso monastico. Tale decisione è stata presa dal Capitolo Generale dell’Ordine tenutosi il 3 giugno scorso, in questa sede i vertici certosini hanno stabilito che la comunità religiosa di Aula Dei, si unificherà con quella della certosa di Porta Coeli presso Valencia. Il trasferimento è stato disposto perché come è stato dichiarato ufficialmente: le condizioni ambientali della Certosa  di Valencia sono molto più benigne e favorevoli alla vita certosina essendo situata in una posizione ” molto più isolata e  privata “. Inoltre, è stato aggiunto che le dimensioni di Aula Dei “sono eccessive” per il ridotto numero di membri che ne formano la comunità. La decisione presa dal Capitolo è poi stata comunicata alle autorità governative e religiose di Aragona. Fin qui vi ho riportato con non poca tristezza questa scarna notizia d’agenzia, ma voglio ora esporvi alcune considerazioni sull’accaduto. Oggettivamente la sparuta comunità di Aula Dei, costituita da una ventina di monaci, di età compresa tra i 21 ed i 91 anni e diretti dal sessantasettenne priore galiziano Bruno Gandara, ha da tempo convissuto in condizioni difficili di varia natura.

Difatti a causa dello sviluppo urbanistico la certosa attualmente risulta essere  molto vicino alla zona urbana del quartiere di Peñaflor di Saragozza, con la conseguente turbativa della quiete claustrale. Inoltre l’antica certosa dichiarata monumento nazionale, il16 febbraio 1983, da alcuni anni era costretta ad aprire parte dei suoi ambienti per consentire la visione dei capolavori artistici in essa contenuti.  Difatti al suo interno tra tante opere di rilievo vi è un ciclo di pitture giovanili del grande Francisco Goya, che da qualche anno sia pure una sola volta al mese e previo prenotazione era possibile ammirare da vicino. Tutto ciò ha contribuito alla decisione di abbandonare Aula Dei, anche se quest’ultima è stata una scelta alternativa rispetto ai propositi iniziali. Difatti da molti anni, era stata concepita l’idea della realizzazione di una nuova certosa che potesse ospitare in un luogo più recondito la comunità monastica. Ebbene grazie ad un donatore, tale  Joaquín Elizalde, proprietario di una vasta area del Señorío de Náguiz (Ezkabarte) nei pressi di Pamplona in Navarra, cinque anni fa si previde di costruire una nuova certosa. Il progetto preso di comune accordo tra il donatore ed i certosini, questi ultimi particolarmente entusiasti della posizione remota del territorio, fu avviato. Tuttavia, questo progetto è stato, sin dall’inizio, fortemente contrastato dal comune e da diversi gruppi ambientalisti. Nonostante si era riuscito ad ottenere le licenze per la costruzione del monastero, le forti opposizioni hanno rallentato l’inizio dei lavori. Dopo annose trafile burocratiche fatte di ricorsi, cause e sentenze  per smorzare la controversia si è giunti alla decisione irrevocabile del Capitolo Generale, dello scorso giugno, che però non esclude la realizzazione, sia pure in tempi più lunghi, della nuova certosa. Il progetto prevedeva una struttura composta da 15 celle per i padri, di 70 mq e 130mq di giardino e 5 celle per i fratelli di 50mq e 90mq di giardino. Una chiesa di 200 mq chiostri, e locali annessi per refettorio, cucina, lavanderia, farmacia e due appartamenti ed una cappella per uso foresteria, per un totale di 8000 mq. Il progetto resta e spero che quanto prima che venga realizzato. La comunità di Aula Dei ha altresì comunicato che resterà in contatto, con le autorità governative circa il loro allontanamento fisico, poiché bisognerà concertare la tutela e la salvaguardia della certosa come patrimonio artistico, all’indomani del loro abbandono. I certosini sono stati da sempre i custodi dei dipinti che Goya realizzò tra il 1772 ed 1774 e che adornano le pareti della chiesa. I dipinti dedicati alla vita della Vergine, inizialmente erano undici, attualmente se ne conservano solo sette in parte restaurati, i quattro mancanti furono sostituiti da tele dei fratelli Paolo ed Amedeo Buffet. nel 1903. A questo proposito voglio narrarvi un breve aneddoto circa la vigile custodia di questi dipinti da parte dei monaci. I certosini furono allonatanati nel 1835 dalla certosa per la Desamortización di Mendizábal, successivamente vi fecero ritorno nel 1901, in quella occasione si restaurò l’intero complesso e le opere d’arte presenti. Il restauro fu affidato all’architetto francese Pichard che era intenzionato a distruggere ciò che era stato danneggiato per poter ricostruire. Ciò avvenne anche per i quadri e le sculture particolarmente rovinate. Ma grazie alla tenacia di due certosini Leonard Grosse e Anastasio Malasigne che si opposero alla distruzione di due tele particolarmente danneggiate fu possibile salvare i capolavori di Goya, che oggi possiamo ammirare. Il mio auspicio è che la certosa di Aula Dei, possa diventare un importante monumento, interamente visitabile, metà di turisti che apprezzino le ricchezze artistiche ed architettoniche di questo splendido monastero. Per la comunità certosina, costretta a trasferirsi, mi auguro che si possa integrare agevolmente nel complesso monastico di Porta Coeli, in attesa che, con l’intercessione della Provvidenza, si realizzi al più presto la nuova certosa di Pamplona.

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2 Risposte

  1. molte volte, purtroppo, bisogna arrendersi alla realtà: possiamo soltanto pregare, intensamente, affinché si realizzi, al più presto, la nuova Certosa di Pamplona;
    nel frattempo, un pensiero sincero ai carissimi Certosini di Aula Dei che devono sobbarcarsi l’onere, soprattutto spirituale, del trasferimento a Serra di Valencia, nella Certosa Porta Coeli;
    il tutto, in gioiosa attesa dell’arrivo di Benedetto XVI a Serra San Bruno!

  2. purtroppo le condizioni della modernità sono le prime nemiche della vita religiosa,monasteri troppo vicini ad aree urbane,patrimonio artistico e monumentale,inquinamento,sete di guadagno scacciano i monaci,è accaduto in passato,si ripete la storia.

    mi piacerebbe sapere dal signor Roberto o da chi è informato se ci sono notizie dalle giovani fondazioni,brasile,argentina,dego e le due certose in corea…..

    un saluto e un grazie a Roberto per il bellissimo blog.
    luka

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