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“Cristianesimo vissuto” di F. Pollien capitolo XII°

”Cristianesimo vissuto”

Consigli fondamentali dedicati alle anime serie

Prima Parte: Dio  è il primo

Capitolo XII: L’ uso delle creature

Le creature sono strumenti. Come bisogna servirsene? Anzitutto bisogna servirsene e non servirle. Bisogna averle alla mano e non nel cuore, dice S. Agostino 8. Questa breve frase dice molto. Sono strumenti, non altro. Nessuno è scopo, Dio solo è il tuo scopo; fuori di lui non v’ha traccia di scopo per le tue facoltà; tutto è mezzo, tutto è strumento. Né la tua mente, né il tuo cuore, né i tuoi sensi, hanno qualche scopo nelle creature; vi trovano degli strumenti ed ecco tutto.
E come si usa uno strumento? Si usa per quei lavori per cui è stato fatto, e nella misura, né più né meno, in cui è utile. Pigli la penna per scrivere, il coltello per tagliare, l’ago per cucire. Li prendi quando ne hai bisogno; te ne servi fintantoché ne bisogno; e fatta la cosa, lì metti giù. Ecco lo strumento e la maniera di servirsene. Così bisogna fare di tutte le cose.
Per usarne così, occorre conoscerne l’utilità. Il bambino non sa servirsi di nulla, perché non conosce l’utilità di nulla. Si porterà alla bocca tanto un coltello come un pezzo di pane, giocherà col fuoco, come con un’immagine. Tu conosci già molto l’utilità umana delle creature; ma della loro utilità divina che cosa conosci? Vi cerchi la tua felicità e dirò più avanti come. Ma la gloria di Dio! ah! tu non sospetti neppure la tua ignoranza a questo riguardo.
Sta’ ben attento a questi princìpii, che sono gravidi di conclusioni, che si svilupperanno più avanti e a cui non potrai sfuggire. Sai che abbiamo fatto un patto di non mentire mai a noi stessi, e di andar sempre a fondo delle cose. Credimi, il fondo di questa parola “strumenti” è stranamente profondo; cerca dunque di scandagliarla e bada che non ti colgan le vertigini. Bisogna essere un uomo: mente positiva, cuore energico, corpo robusto.

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