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“Cristianesimo vissuto” di F. Pollien capitolo XXI°

”Cristianesimo vissuto”

Consigli fondamentali dedicati alle anime serie

Prima Parte: Dio  è il primo

Capitolo XXI: Raddrizzamento

Ma allora, devo capovolgere tutta la mia vita? – Sì, devi capovolgerla e raddrizzarla. Occorre né più né meno rovesciare e raddrizzare l’insieme delle tue idee, dei tuoi affetti e delle tue azioni. Tu vedi, ami ed agisci a rovescio, perché sei dappertutto in prima linea e questa è la gran menzogna della tua vita. Bisogna pensare una buona volta ad amare non più con parole e con la lingua, il che è contentarsi di parole, ma ad amare con le opere e in verità 15.- Allora bisogna ch’io cessi di pensare, di amare e d’agire per me? Chi ti ha detto questo? Vediamo: ritorniamo al piano di Dio. Dio ti, diede un duplice fine: la sua gloria in primo luogo, la tua felicità in secondo luogo. Poiché te ne diede due, non è permesso di sopprimerne uno. Tu ora sopprimi troppo la sua gloria; è forse questa una ragione per passare all’estremo opposto, e opprimere la tua felicità? Conserva il piano di Dio; rettifica, rimetti le cose a posto, è molto ed è sufficiente. Sì, molto, e temo perfino che sia un lavoro impossibile; non si rifà la propria vita come si rivolta una tasca. – No, non si rifà così prontamente la propria vita. Ma non bisogna mai domandarsi se ciò è impossibile; questo è il primo e l’ultimo argomento dei vili. Lascia ai vili la loro viltà e il loro argomento. Non sei tu, risoluto d’andare al fondo dei tuoi princìpii e d’esser logico sino alla fine? Bisogna domandarsi se tale è il dovere, e il dovere non è mai impossibile, anche quando per esso bisogna sacrificare la vita. A me, ciò che pare impossibile, è che tu abbia la fede, dico meglio, che tu abbia la ragione, e che continui a dar a Dio il posto che gli hai dato nella tua vita. O tu, logico con te stesso, compirai fino in fondo il tuo dovere dando piena ed intera soddisfazione alla tua ragione e alla tua fede; oppure negherai Dio, e allora sarai libero di sragionare logicamente; ovvero mentirai a te stesso, mentirai ala tua fede e alla tua ragione, vivrai d’espedienti e di mezze misure, sarai un uomo dappoco e falsato, la tua vita non avrà né logica né verità, non sarai che un volgare giocoliere, come ce ne sono tanti sulla scena del mondo. Scegli. – Ma come intraprendere un’opera così colossale qual è quella di rifondare la mia vita? – Su, via! sii uomo generoso e sincero, di’ a Dio che può fare assegnamento sopra di te, e tu fa’ assegnamento sopra di lui. Sii risoluto a tutto, e vedrai che Dio ti condurrà. Non puoi immaginare quanto è semplice quest’opera così grandiosa. Tutto sta nel sapere come si deve fare; ma questo te lo mostrerò più avanti. Il grande artefice di questa costruzione può tutto, perché, come vedrai, questo artefice è Dio. Non hai veduto, a principio, che la vita soprannaturale è una vita di cui Dio stesso fa vivere l’anima, come l’anima fa vivere il corpo? È lui che ti fa vivere per sé. Tu ora vivi per te, perché vivi di te, cioè, della tua vita corporale e naturale. Tu non vivrai per Dio, se non quandovivrai di Dio, cioè di quella vita soprannaturale, in cui Dio prende possesso della tua mente, del tuo cuore e dei tuoi sensi, per farti conosce amare ed agire soprannaturalmente in vista di lui.

Dovrai dunque lasciare che Dio ne prenda possesso, affinché possa rettificare i tuoi pensieri, i tuoi affetti e le tue azioni.

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