• Translate

  • Memini, volat irreparabile tempus

    aprile: 2012
    L M M G V S D
    « Mar   Mag »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
  • Guarda il film online

  • Articoli Recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Segui assieme ad altri 395 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.
  • Live da Lourdes



Saper ascoltare, il silenzio e… non solo

Saper ascoltare, il silenzio e… non solo

Saper ascoltare il silenzio, è di certo una prerogativa essenziale inseguita dai monaci certosini finalizzata alla ricerca di Dio. Questa pratica è, sviluppata all’interno dell’eremo nella solitudine della cella, con il cuore la mente e lo spirito nella quies, condizione ideale per potersi porre in ascolto. Ma la loro ricchezza spirituale viene come sappiamo raggiunta gradualmente, pertanto essi sono in grado di poter offrire preziose indicazioni fondamentali per il raggiungimento della pace interiore. Quest’ultima è da noi, estranei alla clausura, ricercata a tentoni, difatti non riusciamo ad apprendere la dote privilegiata dei certosini, ovvero la comprensione del linguaggio del silenzio. Pertanto, per poter raggiungere un apprezzabile equilibrio interiore, bisogna saper andare alla ricerca del proprio sé, intraprendendo un viaggio dentro di noi attraverso la meditazione, la quale ci educa al silenzio ed all’ascolto interiore. Ma prima ancora di poter ascoltare il nostro sé, dovremmo saper ascoltare il prossimo, si ma come?

A tal proposito voglio offrirvi una meravigliosa testimonianza scritta di un padre certosino anonimo, il quale ci elargisce un insegnamento credo fondamentale, a cui tutti dovremmo attenerci per poter come loro progredire gradualmente.

«Per comprendere l’altro è necessario entrare nel suo universo, saper guardare con i suoi occhi, sentire con i suoi sentimenti, essere lui per compenetrazione e simpatia. Occorre abbandonare momentaneamente i propri pregiudizi, le proprie inclinazioni personali, le proprie idee a priori, il proprio paesaggio familiare. Tutto ciò infatti rende selettiva la nostra attenzione filtrando ciò che ci viene dall’altro e riducendolo in definitiva all’immagine che noi abbiamo di lui. Lasciare da parte ogni preoccupazione di affermare se stessi, di curiosità, di critica»

Questo insegnamento, del saper ascoltare l’altro prima del silenzio, ci appare dunque come una virtù che ogni uomo dovrebbe poter acquisire per la propria trasformazione spirituale. Ed ancora, come non rimanere insensibili verso i moniti dispensatici da Lanspergio!!! «Nella solitudine, l’uomo si purifica e si conserva puro; conosce se stesso ed impara ad amare Dio. Nella solitudine impara ad amare Dio, ad unirsi a Lui. Colui che ha il gusto della solitudine, ha il gusto di Dio. Là tutte le cose del mondo diventano straniere all’uomo…Ben pochi sanno amare e conoscono questa solitudine. Se gli uomini avessero uno sguardo più profondo, scorgerebbero quale tesoro si racchiude in essa e tutti vi accorrerebbero…Conserva il silenzio, cerca sempre luoghi e tempi favorevoli per dimorare solo, evita la familiarità degli uomini. Dimora con assiduità nel santuario interiore» Opera Omnia (tomo IV). Gradirei che la vostra attenzione si soffermasse sull’analisi dell’ultima frase; Conserva il silenzio.. ovvero non privartene mai per non impoverirti. Cerca sempre luoghi e tempi favorevoli per dimorare solo, qui Lanspergio fa riferimento alla fondamentale importanza della propria forza di volontà che deve emergere sempre. L’esortazione conclusiva .. evita la familiarità degli uomini. Dimora con assiduità nel santuario interiore, si riferisce alla ferma capacità di evitare condizionamenti che possano interferire nella ricerca del nostro equilibrio interiore. Credo e spero che  voi tutti vogliate concordare con me, nel ritenere questi scritti fonti inesauribili di saggezza, un vero tesoro da cui attingere per l’arricchimento spirituale.

Annunci

Una Risposta

  1. Oggi 5maggio 2013 vengo a sapere casualmente il nome di Lanspergio monaco ceetosino. Prins ho letto la sua bellissima preghiera sulla Beata Vergine Maria..e adesso andando avanti leggo queste parole sull ascolto e sul silenzio… Ho visto il film “Il grande silenzio” mi ha incantata l anima e negli anni ho trovato il tempo oer rivedermelo. Trovo sempre un nessaggio nuovo per convertirmi e credere e spiegarmi Dio e me stessa. Mi piace questo lumino che vedo qui stampato in sotto impressione. Mi arriva chiara la sensazione della luce ovvero preghiera ininterrotta accesa davanti al Santissimo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: