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  • Memini, volat irreparabile tempus

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Dai discorsi di Dom Giovanni Giusto Lanspergio

Dal Vangelo secondo Matteo. 24,37-44

«Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà…….Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il figlio dell’uomo.»

Dai discorsi di

Giovanni Giusto Lanspergio

(α 1489.- Ω1539)

Quando vedrete avvicinarsi la fine del mondo, abbandonatevi pure alla gioia: sta ormai spuntando il termine dell’esilio e delle vostre calamità. Alzate il capo, ravvivate la speranza, perché e  vicina la vostra liberazione. Si spezzeranno le catene della prigionia e apparirà  la patria che bramate. Figli miei, perché mai, prigionieri ed esiliati come siamo quaggiù , noi amiamo la prigionia e l’esilio? Perché siamo cosi  riluttanti ad abbandonare la terra? Per chi ama Dio, la partenza da questo mondo apparirà come redenzione, liberta , pace e sicurezza. Invece la vita presente e schiavitù , dolore, fatica, afflizione di spirito. Beati gli oppressi, davvero beati gli afflitti che non si lasciano mai sconvolgere di fronte alla sconcertante malvagità  di questo mondo: essi hanno imparato a possedere se stessi mediante la speranza. Innalzare giorno e notte al Padre celeste preghiere e invocazioni, bussare alla sua porta supplicandolo che ci accolga un giorno presso di sé: ecco il nostro mestiere di creature. Questo desiderio deve starci profondamente a cuore, radicato nel fondo dell’animo; deve essere cosi  continuo, incalzante e veemente che qualsiasi cosa succeda attorno a noi non ci tocchi più. Non baderemo se il mondo ci esalta o ci abbassa, ci odia o ci ama. Non e  più  la nostra parte lottare in difesa del proprio onore, accapigliarsi per i soldi, neppure sentirsi soddisfatti per effimere mete raggiunte. Invece attendiamo in silenzio l’avvento di Cristo, protesi all’ascolto del Precursore che dice: Ecco lo Sposo, andategli incontro! Quanto sono beati quelli che ascoltano questo annuncio con una gioia permeata di certezza.Vuoi gioire anche tu quando Cristo verrà? Sii buono e fedele, e l’avvento del Signore ti rallegrerà. Molto tempo e  passato da quando Cristo, fattosi uomo, venne sulla terra. Eppure deve ancora compiersi la sua seconda venuta, quando egli verrà  a giudicarci all’ora della nostra morte. Vi e  infine una terza venuta del Signore: quella che avviene nell’intimo dell’uomo. E’  un evento irrinunciabile; senza di esso, che Cristo si sia incarnato e abbia vissuto sulla terra non serve proprio a nessuno. Per chi non accoglie Cristo nel suo cuore, l’incarnazione di Dio non sarà  la salvezza ma la condanna. Non valersi dei doni divini e ripagarli con l’ingratitudine, fa precipitare nella rovina. Questa terza venuta del Signore si compie ogni giorno. Ogni giorno egli bussa al nostro cuore per entrarvi e ogni giorno noi dobbiamo preparargli una dimora. Svegliatevi, dunque, figlioli, perché e  ormai tempo di destarsi dal sonno. Non c’e  più  da indugiare nell’attesa; in questo stesso istante dobbiamo distogliere dal peccato il cuore, la mente, tutte le energie spirituali e corporali, per volgerle a Dio. Oggi stesso cominciamo a correggerci, perché non e  garantito che domani siamo ancora in vita. Oggi sorgiamo dal sonno, cambiamo rotta dirigendoci verso Dio e prepariamo la dimora al Signore che viene.

PREGHIERA

O Dio misericordioso,

che nel tuo Unigenito

ci hai fatto rinascere creature nuove,

rendici puri da ogni macchia di peccato,

nell’attesa di tuo Figlio.

Amen.

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