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Il terremoto del 7 febbraio 1783

Il terremoto del 7 febbraio 1783

cartolina

Oggi ricorre l’anniversario del violento terremoto che distrusse la certosa calabrese di Serra San Bruno. Difatti venerdi 7 febbraio di duecentotrenta anni fa, alle ore quattordici circa una violenta scossa del nono grado della scala Mercalli, con epicentro a Soriano a circa 15 chilometri da Serra, colpì la Calabria. Questo tremendo sisma provocò morte e distruzione in tutta la regione, mietendo circa quaranta mila vittime, seminando terrore e distruzione. La vita claustrale in certosa fu violentemente interrotta, ed anche se prodigiosamente non vi furono vittime ne feriti tra i monaci le strutture monastiche furono distrutte quasi totalmente. In pochi attimi, il considerevole materiale storico artistico ed archivistico venne perduto, crollarono tutti gli edifici nonchè le sette torri poste sulla cinquecentesca cinta muraria a pianta quadrilatera del complesso monastico.  I monaci furono costretti ad abbandonare i ruderi della certosa, ed a lasciare tutti i libri ed i manoscritti sepolti dalle macerie insieme all’ingente patrimonio artistico. Solo alcuni pezzi di opere d ‘arte furono messi in salvo e distribuiti in varie chiese del paese. Dopo una totale spoliazione, la certosa di Serra verrà formalmente soppressa nel 1808 da un decreto di Giuseppe Napoleone. Oggi all’interno della cinta muraria della attuale certosa di Serra, vi è l’antica fontana e tracce del chiostro inoltre si erge ancora imponente la facciata cinquecentesca testimonianza di quel tremendo terremoto. In cima ad essa, possiamo ancora ammirare gli enormi pinnacoli posti sui laterali che risultano essere ancora in un prodigioso equilibrio, dopo aver ruotato su se stessi in quei momenti durante quel giorno funesto appaiono oggi come monito e ricordo silente della furia della natura.

A seguire suggestive immagini dei ruderi attualmente visibili.

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