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  • Memini, volat irreparabile tempus

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Gli ostacoli della contemplazione, secondo Augustin Guillerand

Gli ostacoli della contemplazione, secondo Augustin Guillerand

certosino in contemplazione

Voglio ritornare a proporvi un testo di Dom Augustin Guillerand, grande maestro di spiritualità di cui vi ho già proposto “La preghiera dinanzi a Dio”. Gli insegnamenti che egli ci lascia non erano destinati ad essere pubblicati, e pertanto ogni suo scritto, ogni sua parola è il frutto prezioso della sua esperienza di vita contemplativa volta alla ricerca di Dio. Dom Guillerand in questo brano fa menzione degli ostacoli alla contemplazione, di fronte ai quali Gesù amorevolmente risponde, invitandoci a colloquiare intimamente con Lui:

O Gesù , tu vedi la mia impotenza, la mia lentezza nel comprendere, la mia debolezza nell’agire, le mie esitazioni davanti al minimo sforzo, le mie mancanze di generosità continuamente rinnovate; e sapendo tutto ciò, vedendo tutto questo, tu sei venuto , tu hai parlato, agito , sofferto, sei morto in croce…. e vi sei rimasto, e vi resti senza fine. TU resti nel tabernacolo, tu rimani nella povera dimora barcollante del mio cuore, con la porta aperta al primo venuto, con le finestre a cui mi affaccio continuamente per guardare fuori, invece di contemplare te solo; con i muri che tu rialzi e che ricadono, con delle stanze sudice e così vuote, in cui dovrebbero risplendere i tuoi tratti, e dove invece ad ogni istante riappaiono quelli del nemico; in cui tu mi parli dal mattino alla sera senza che io sappia comprenderti e risponderti, dove la baraonda dei pensieri vuoti dei piccoli interessi, dei desideri meschini, di tutti i moti delle passioni ti respinge o ti nasconde, ti lascia un posto così piccolo e uno spazio così angusto….. Come puoi restare in tali condizioni? Io me ne sarei andato già da lungo tempo facendo sbattere la porta; e mi rifiuterei di rientrare nonostante tutte le suppliche; Io mi sarei vendicato, avrei preso un atteggiamento ostile , avrei parlato male di colui che mi avesse tanto offeso; Io avrei nutrito nel mio cuore nei suoi confronti e manifestato in tutte le maniere, il mio scontento, il mio rancore. Come siamo lontani l’uno dall’altro !  E come tutti i miei sogni di unione sarebbero irrealizzabili se tu fossi con me ! E tuttavia io ho Speranza, io continuo ad aver Fiducia. Più io sono lontano e più il Tuo Amore risplenderà nel farmi riavvicinare a te e nell’avvicinarti a me !

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