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Storia di una doppia conversione

Storia di una doppia conversione

Immacolata Concezione (Bartolomeo Cesi)

La storia che voglio raccontarvi è legata alla conversione al cattolicesimo e successivamente alla vita monastica di un giovane soldato. Il soggetto in questione si chiamava Leon Paulovitch de Nicolai, era nato a Copenhagen il 19 gennaio del 1820 apparteneva ad una famiglia nobile ed egli stesso aveva il titolo di barone. Suo padre era ambasciatore della Russia in Danimarca, dove egli nacque e dove fu educato agli insegnamenti religiosi luterani. Da giovanissimo, come era in uso all’epoca, egli decise di intraprendere la carriera militare entrando nell’esercito imperiale. Da subito si distinse per le sue doti marziali, mettendosi in luce nella campagna del Caucaso tra il 1854 ed il 1859, e presto divenne uno dei migliori generali dell’esercito russo. Ma la Provvidenza dette una energica virata ad un destino apparentemente segnato, spingendo il nobile generale ad una conversione religiosa. Nel 1859 de Nicolai si convertì al cattolicesimo grazie alla sua devozione alla Immacolata, ciononostante tale decisione non compromise la sua carriera militare, tant’è che divenne generale luogotenente ed aiutante di campo dell’imperatore Alessandro II. A questo punto dopo una lunga carriera tra le trincee ed i campi di battaglia, tra rovine distruzione e morte Leon de Nicolai riceve dalla Provvidenza un altro scossone, egli infatti decide di dare le dimissioni da generale nel 1868, per abbracciare la vita monastica certosina. Entrò nella Grande Chartreuse, facendo la professione provvisoria  l’8 settembre del 1869, a cui fece seguito quella solenne il 21 marzo del 1874 divenendo poi sotto procuratore della Grande Chartreuse. La vita monastica di Dom Jean Louis, era questo il suo nuovo nome, fu caratterizzata dalla totale devozione all’ Immacolata, che aveva favorito le sue bizzarre conversioni accompagnadolo, come vedremo, con la Sua presenza fino alla morte.

La sera del 6 dicembre del 1890, Dom Jean Louis di ritorno da una commissione esterna inerpicandosi verso la Grande Chartreuse su di un viottolo innevato e ghiacciato scivolò cadendo in un burrone. Tramortito dalla caduta, presto rinvenne, ma ferito ed impossibilitato a muoversi, tra la neve ed il gelo trovò un unico conforto nell’affidarsi alle preghiere all’Immacolata Vergine Maria rassegnato ad una morte certa. Ma la sua speciale protettrice intervenne prodigiosamente!!

Il giorno 8 dicembre festa di Maria, un giovane pastorello scorse tra la neve il monaco caduto nel burrone e si adoperò per soccorrerlo. Dom Jean Louis stressato ed assiderato era ancora vivo per ben due giorni aveva resistito alle insidie della neve ed alle ferite riportate, grazie solo alle incessanti preghiere. L’inclinazione di Dom Jean Louis alla disciplina militare prima, ed all’obbedienza durante la vita monastica ha dimostrato la sua totale abnegazione a Maria, la quale ha così premiato il devoto monaco. La sua sofferenza durò per molte settimane, poiché le ferite subite erano considerevoli ed insanabili. Il giorno 2 febbraio, festa della purificazione di Maria, il suo confessore dom Vincent vicario della certosa, disse a Dom Jean Louis agonizzante :

Oggi è un buon giorno per morire, caro padre. Si suona per compieta. Vado e chiedo la Madonna, nostra Madre, che si può celebrare la Sua festa in un modo migliore” ascoltate queste parole rassicuranti Dom Jean Louis con serenità si spense donandosi a Dio come Maria sacrificò il suo figlio Gesù nel Tempio.

Questa storia ci dimostra che la devozione alla Vergine ha costellato l’intera vita di de Nicolai fino alla fine confermandoci che la nostra morte altro non è, che l’eco della nostra vita.

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