• Translate

  • Memini, volat irreparabile tempus

    dicembre: 2014
    L M M G V S D
    « Nov   Gen »
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  
  • Guarda il film online

  • Articoli Recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Segui assieme ad altri 400 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.
  • Live da Lourdes



Quando sono da solo sono una folla

Quando sono da solo sono una folla

solitudine nella cella Photo by Fernando Moleres

Il titolo di quest’articolo, è un asserzione di Guigo II che introduce il testo scritto dal nono priore della Grande Chartreuse (1173- 1180) il quale rinunciando al generalato dell’ordine per attendere alla vita contemplativa, lasciò diverse opere ascetiche. Guigo morì il 6 aprile del 1193 con fama di santità e fu definito  l’angelico. E’ un testo scritto molti secoli fa, ma con un valore eterno per gli uomini che sono alla ricerca di Dio.

Sventurato il solitario che non ti ha conosciuto come

solo compagno! Quanti uomini sono tra la folla e si

trovano soli perché non sono con te! Possa io, stando con te,

non essere mai solo. La terra della mia anima taccia in

tua presenza. Signore, perché intenda ciò che dice in me il

Signore mio Dio, poiché il mormorio delle tue parole non

può essere inteso che in un profondo silenzio.

L’intenderle eleva il solitario che sta silenzioso al di

sopra di se stesso, perché chi si umilia sarà innalzato e

colui che rimarrà seduto solitario e avrà conservato il

silenzio sarà elevato al di sopra di se stesso. Dove? Si

tratta di un luogo? No, ma dell’amore. E questo amore,

come si sorpassa da se stesso? Per il fatto che non guarda

verso di sé. O, più precisamente, esso medita e ama ciò

che è al di sopra di lui, il supremo Bene, il suo Dio;

vedendolo e amandolo, vede e ama se stesso in un modo

migliore.

(Guigo II, certosino)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: