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La visita di Federico García Lorca alla certosa di Miraflores

La visita di Federico García Lorca alla certosa di Miraflores

Il giovane Lorca alla destra del monaco con il cappuccio

Il giovane Lorca alla destra del monaco con il cappuccio

Una delle persone privilegiate a varcare il portone principale della certosa spagnola di Miraflores in Burgos, fu il poeta Federico García Lorca.

Lorca è considerato uno degli scrittori di maggior talento del ventesimo secolo in Spagna. Poeta, drammaturgo e scrittore di prosa spagnolo nato nel 1898 a Fuente Vaqueros (Granada), è morto vittima della guerra civile svoltasi in Spagna nel 1936.

Questa visita l’ha poi raccontata e descritta in vari articoli pubblicati sul quotidiano “Diario di Burgos”. Un giovanissimo Lorca appena diciottenne, visitò il monastero certosino nell’estate del 1917, ed all’inizio della sua carriera di scrittore e cronista fece un reportage sulle condizioni di vita e sugli ambienti monastici. Descrisse la quiete e la pace che provò trattenendosi alcune ore in quel luogo paragonato ad un vero paradiso, aggiungendo che non vi è sontuosità negli interni di questo complesso claustrale. Egli fu uno dei pochi ad entrare in ambienti riservati ai monaci di clausura, e commentò le scene rappresentate in alcuni dipinti con scene di martirio, come orrende e sgraziate. A proposito dei monaci che lo accolsero dietro il portone d’ingresso ebbe a dire “La porta si apre ed appare in controluce un certosino con il suo abito bianco di lana e pallida come il marmo, ed hanno un enorme barba che gli copre il petto”. Oltre descrivere meticolosamente gli odori e le atmosfere percepite tra le mura certosine, aggiunse che “L’uomo che è entrato nella Cartuja tremulo e appiattito per la vita, ha trovato conforto qui” rendendosi conto della gioia e della serenità espressa dai volti di tutti i confratelli. I suoi articoli riscossero un discreto successo di pubblico, il quale apprezzò la attenta descrizione del giovane cronista, ignari della sua successiva consacrazione ad illustre drammaturgo e poeta. Vi allego le foto della storica visita.

lorca 2

lorca3

 

Nel 1925 Lorca produsse un libro di dialoghi, in esso inserì un testo ricordando la sua visita giovanile a Miraflores. Avendo conosciuto la vita certosina, volle immaginare un dialogo muto, ovvero un ossimoro essendo i monaci votati al silenzio. Vi propongo, come avevo già fatto sul sito, questo testo che ha per “protagonisti silenziosi” appunto i certosini.

Dialogo muto dei certosini

 Personaggi:

I Certosino

II Certosino

III Certosino

IV Certosino

V Certosino

Frate Dispensiere

Nel patio della certosa, i Certosini, in veste bianca, passeggiano. Vanno e vengono fra i rovi e le malve caroliniane. Sono cinque e sono uno. Il frate più vecchio sta scrutando una rosa appena sbocciata. Gli altri si avvicinano delicatamente.

 I CERTOSINO: ?

II CERTOSINO: !

III CERTOSINO: ()

IV CERTOSINO: …

V CERTOSINO: .

 (Il Frate Dispensiere attraversa la galleria con il mazzo delle chiavi avvolto nel cotone. Nella vetrata della sera volano gli uccelli mistici. La rosa giudicata trema nelle mani del più vecchio.

 L’ombra delle ali dell’Angelus ricopre la superficie cattolica. I frati si calano i cappucci e si avviano verso la chiesa).

 I CERTOSINO: (camminando lentamente).

II CERTOSINO: (dietro).

III CERTOSINO: ( dietro).

IV CERTOSINO: ( dietro).

V CERTOSINO: ( dietro).

(In un angolo del gran refettorio prismatico di brusii ed echi difficili, un rivolo di formiche si arrampica lungo la parete fino alle melacotogne mature del soffitto).

 firma

 

9 luglio 1925

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Una Risposta

  1. ¡Muchas gracias por compartir esta información y este texto inédito sobre Lorca! ¡Dios lo bendiga!

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