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Esperienza certosina

Esperienza certosina

san bruno pietra

Grazie alla interazione consentita da Cartusialover, ho ricevuto un’altra testimonianza di un giovane che ha vissuto un periodo all’interno delle mura di una certosa. L’intento di proporla pubblicamente rispettando l’anonimato ha l’intento di fare cosa gradita a quanti vogliono avvicinarsi a tale vita monastica eremitica. Ciò premesso ecco il testo della lettera inviatami.

 

Ho realizzato l’esperienza di vivere 15 giorni all’interno della certosa argentina di San José in Dean Funes, certamente un vivere la spiritualità mistica molto forte. La vita certosina è molto speciale, il vivere in solitudine quasi tutte le 24 ore del giorno, di fronte a Dio ed a se stessi nella solitudine e nel silenzio sono una esperienza indimenticabile.

Dopo esser giunto in certosa, fui ricevuto ed accolto dal Priore il quale mi condusse in cella, poiché io avevo scelto la vita del sacerdozio, per la quale come sapete si intende vivere essenzialmente nell’isolamento della cella. Dopo aver attraversato il chiostro giungemmo alla cella assegnatami, egli mi descrisse gli orari e gli impegni della giornata: pregare, andare in chiesa, ritirare il pasto ed il momento del dormire.

Appena rimasi da solo, provvidi a spogliarmi ed a sistemare i miei oggetti personali in bagno e nel comodino. Dopo aver espletato queste ordinarie formalità, cominciai a chiedermi: Ed ora? Cosa faccio?

Credo che sia la domanda più ovvia che si siano posti tutti coloro che si sono trovati e che si troveranno nella mia situazione. Nel silenzio totale ed assoluto optai per ringraziare Dio per avermi offerto l’opportunità di essere in quel luogo in quel momento. Ho poi cominciato con apprezzare la cella con l’inginocchiatoio, poi mi sono preparato del te, ed ho cominciato a leggere gli statuti dell’Ordine.

Ogni ora che passava l’ambiente circostante mi appariva più familiare, e mi misi ad attendere la visita di un fratello converso, che come mi aveva annunciato il Priore, sarebbe venuto nella mia cella per insegnarmi a rilegare. L’attesa fu vana, poiché non intesero farmi stancare, consentendomi di riposare per il viaggio da me intrapreso per giungere in certosa.

 

Per quanto riguarda i tempi di preghiera sono intensi, difatti sono diversi dalla comune liturgia delle ore che possiamo pregare in casa nostra, loro hanno diviso in due il salterio, e si percepisce un modo speciale di vivere la preghiera. Veglie di preghiera comunitaria e altre ore che si recitano nella Cappella fanno percepire la comunità, come una famiglia raccolta in preghiera al Padre nostro, elevando alla sua lode preghiere e salmi. Il tono dei canti, è molto lento, masticando lentamente ogni parola il suono diventa penetrante per il cuore.

La Santa Messa a cui ho partecipato, è un’esperienza davvero unica, è quasi del tutto silenzioso, si parla molto poco, ma non è più un sacrificio sull’altare di ciascuno dei fratelli e dei padri del monastero. In realtà, per me, è la migliore parte del giorno la Massa.

Circa il lavoro in cella, ognuno opera nel proprio giardino, alla falegnameria, o al banco per la legatoria. Certamente avere la vocazione per questo rigido stile di vita è una cosa magnifica, ma bisogna avere una forza mentale ed una propensione alla spiritualità da coltivare quotidianamente. Vi sono enormi difficoltà da superare, come far fronte alla solitudine che ci induce ad incertezze nelle quali solo Dio potrà starci vicino e farci capire che tutto è possibile, ma solo se lo vogliamo veramente. Ogni tipo di vita religiosa ha i suoi problemi, e non bisogna impaurirsi del rigore certosino o della alimentazione essenziale e priva di carne, quindi chi scrive questa lettera, che so verrà pubblicata, e quindi letta da molti giovani affascinati dalla vita certosina, vi incoraggia a continuare a ricercare e sperare in una chiamata vocazionale. Bisogna essere coraggiosi e se convinti, contattare il proprio direttore spirituale o la certosa nella quale si vorrebbe provare a fare un esperienza.

Dio vi benedica tutti e San Bruno possa guidarvi sulla via della santità.

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