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Contemplazioni mariane di Guillerand III°

Contemplazioni mariane  III°

di Dom Augustin Guillerand

copertina guillerand

 

 

Vita di Fede

La parola << Grazia >> è la più bella di quaggiù e il suo significato è magnifico. Essa significa la vita stessa di Dio diffusa nelle nostre anime . Che cos’è questa vita ?
Noi , quaggiù non lo sapremo mai completamente . La parola di San Paolo è verissima :
<< L’occhio dell’uomo non ha visto , il suo orecchio non ha udito e il suo cuore non potrà mai presentire ciò che Dio riserva ai suoi eletti >> (1 Cor. 2, 9. – Is. 44,4.) .
Tuttavia noi cerchiamo di parlarne e facciamo bene. Questo sforzo indica come le realtà celesti co interessino e come noi desideriamo conoscerle per quanto è possibile quaggiù e un giorno possederle in Cielo . Cerchiamo quindi nelle cose terrene dei paragoni che ci diano qualche idea di queste realtà . Noi diciamo : << La grazia è una luce >> , ed è giusto . Ma si tratta di una luce specialissima . Entrate in una cappella in piena notte : tutto quanto voi vedete d’abitudine è al suo posto , l’altare con i suoi ornamenti , le statue , i quadri , i banchi , la disposizione delle cose…. Ma voi non lo vedete .
Manca la luce . Premete l’interruttore e , in un istante , vi appaiono . La luce fa vedere ciò che è . Senza di essa , ciò che è per noi come se non fosse ; la luce ci mette in rapporto con le cose ; la luce fisica ci mette in rapporto con le cose corporali ; la luce dell’intelligenza, della ragione , ci mette in contatto con le verità dell’ordine naturale ; ed esiste una luce più elevata che ci mette in contatto con il mondo superiore , soprannaturale , il mondo di Dio .
La Grazia è questa luce che illumina per un’anima il mondo di Dio , mostra ciò che egli è , la sua verità , la sua bontà , il suo amore , la sua sapienza e la sua potenza , tutte le perfezioni ch’egli stesso contempla , che lo rapiscono eternamente in estasi , che noi contempleremo un giorno in lui e che ci estasieranno per sempre . L’anima che vive veramente la vita di grazia , vede Dio . Lo vede in tutto , dappertutto , lo scopre negli uomini , nelle cose , negli avvenimenti , non vede che lui . Questo compito delle cose è grande . Noi siamo legati ad esse , dipendiamo da esse , così come esse dipendono da noi . Dio si nasconde in tutte , perchè noi ve lo scopriamo . Noi le mettiamo in contatto con il Creatore , esse ci rendono il medesimo servizio . Senza di noi sarebbero mute , e senza di esse noi saremo inerti .
La luce della nostra intelligenza non si desta che vedendole , essa è bella di per se stessa , ma la sua bellezza non diventa percettibile che sulle cose ch’essa illumina .
San Paolo della Croce , in una sera di primavera , passeggia nella campagna , attraversa i campi di erba medica in fiore e la sua anima si eleva da queste bellezze naturali alla Bellezza infinita di Colui che le ha fatte , che le fa ad ogni istante ; si ferma , cade in estasi e ci resta a lungo perduto in Dio , trasportato , rapito dalla divina luce di grazia .
San Francesco d’Assisi , di fronte ai fiori e agli uccelli , di fronte agli animali anche crudeli come il lupo , di fronte a tutte le creature , vede il Creatore e dice : << Mia sorella colomba , mio fratello Lupo >> .

Avete notato , nel Vangelo , come l’anima di Gesù fosse completamente immersa in questa vera Luce e com’egli vedesse tutto in questa chiarezza ?
Guardava i magnifici anemoni d’oriente , chiamati da lui i gigli dei campi e diceva :
<< Guardate questi gigli . Salomone , in tutto lo splendore della sua gloria , non era vestito come uno di essi ; il Padre Celeste li riveste incessantemente di queste magnifiche vesti >> (Lc. 12, 27) .
Vedeva gli uccelli del cielo , così liberi nei loro voli , così poco preoccupati del loro nutrimento e diceva : << Essi non seminano , non ammassano nei granai e mio Padre Celeste prepara ed assicura loro gli alimenti di cui hanno bisogno >> (Lc. 12, 24) . Vedeva le viti sviluppare i loro rami e ricoprire la terra e diceva ai suoi Apostoli : << Io sono la vera vite , voi siete i tralci >> (Gv.15,5) ; il tralcio vive della linfa che gli proviene dal ceppo ; restate uniti al ceppo , restate in me , restate nel mio amore , per vivere la mia vita . Vedeva le greggi che il pastore conduceva ogni mattina ai grassi pascoli e riconduceva ogni sera all’ovile e diceva : << Io sono il buon Pastore ; conosco le mie pecore e le mie pecore mi conoscono come mi conosce il Padre e come io conosco lui…..e io dò la vita per le mie pecore >> Gv. 10,14-15) . Potrei moltiplicare all’infinito questi esempi : il Vangelo ne è pieno .
Il divino Maestro vedeva in tutto suo Padre e ne parlava a proposito di tutto ; ogni cosa gli ricordava i misteri della vita divina , perchè egli viveva , era immerso nella Luce ; non cessava di ricordarlo e di riversare sulle cose e sulle anime il fiotto dei suoi raggi .
C’è un’anima in cui la divina luce di grazia ha brillato di uno splendore eccezionalmente vivo ; è quella della Vergine di cui egli ha voluto fare sua madre . La grazia e il raggio di grazia hanno invaso la sua anima dal primo istante della sua concezione ; nessun’ombra , nessuna minaccia in quest’anima .
La Vergine ha compreso e vissuto tutto ciò meravigliosamente . Nelle cose che la circondavano , nei movimenti che animavano queste cose , negli avvenimenti della propria vita in genere , ella vedeva Dio , l’azione di Dio ; e lo benediceva .
Viveva quelle pagine della Scrittura in cui lo Spirito Santo ha tradotto queste disposizioni :
<< Opere del Signore , benedite il Signore…>> .
I Salmi , il << Benedicite >> , tutta la Scrittura , assumevano in lei una pienezza di significato e di movimento . Quando il suo piccolo corpo si formò nel seno di Anna , per un privilegio unico ma assolutamente sicuro , ella possedette la Luce , visse di fronte a Dio che era in lei , si donava a lei , le comunicava la sua vita . E quando nacque , questa Luce non soltanto si mantenne , ma crebbe , si sviluppò incessantemente e assunse delle proporzioni che lo spirito umano deve rinunciare a misurare .
Il pensiero di Dio riempie il suo pensiero , il ricordo della divina presenza , dell’azione di Dio in tutto e ovunque , la segue sempre…. ella vede in Dio Colui che è tutto e non vuole occuparsi di nulla all’infuori di lui . Tutta la sua vita si sviluppa in questa chiarità .
Chiamata a diventare la madre di Dio , al momento di dare la nascita al Cristo , deve lasciare la sua casa , il suo paese , fare un lungo percorso , tre giornate di cammino . Arrivando a Betlemme , piena di stranieri , non trova rifugio per il Dio che porta al mondo . Ne soffre… Il lungo cammino affatica il suo corpo , il rifiuto dell’ospitalità martirizza il suo corpo , il rifiuto dell’ospitalità martirizza il suo cuore….ma la divina Luce brilla nella sua anima , ella vede la volontà divina che permette ciò , l’adora, si sottomette ad essa e la sua sottomissione l’unisce a Colui che per lei è tutto . La stessa Luce la segue in esilio , l’accompagna sulle strade d’Egitto , la sostiene durante gli anni che deve vivere in un paese straniero , tiene la sua anima nella pace superiore . Quando Gesù ha dodici anni , ella lo perde tre giorni .
Colui che è doppiamente il suo tesoro , il tesoro della vita naturale e di quella soprannaturale , suo Figlio e suo Dio , scompare ai suoi occhi , la lascia sola…. E quando lo ritrova , invece di consolarla , egli le ricorda di essere del suo Padre Celeste , di essere venuto per procurare la sua gloria , le ricorda che questa sparizione di tre giorni non è che un annuncio , una preparazione : un giorno egli dovrà abbandonare definitivamente sua madre , darsi completamente agli interessi di questa gloria….
E la Vergine porta e conserva nel suo cuore queste parole . Il suo cuore è triste , ma la stessa Luce brilla su questa ferita , consola il suo cuore infranto : ella vede Dio e il suo divino volere , l’adora , si sottomette ad esso . Ella lo vede , lo adora, l’ama al Calvario , di fronte al martirio supremo , di fronte al corpo torturato di suo Figlio .
Le tenebre coprono la terra , coloro che assistono sono atterriti , tutti tremano , invasi dall’inquietudine e dal terrore . Maria è calma , la sua anima è sempre più inondata di luce : più ogni cosa appare scura agli occhi della sua sensibilità e della ragione , e più la Luce divina l’illumina , appare scintillante allo sguardo della fede .
Ecco ciò che l’Angelo vede quando la saluta : << Piena di Grazia >> ; ecco ciò che loda in lei .
Ecco ciò che noi dobbiamo vedere e lodare quando ripetiamo così spesso, ogni giorno : << Ave , o Maria, piena di grazia >>.
Noi viviamo di questa pienezza ; il tesoro inestimabile della nostra grazia , le luci su Dio e il cielo che rischiarono i nostri spiriti e sostengono le nostre volontà , arrivano a noi per mezzo di lei ; ella è la madre delle nostre anime , la nostra anima .

Augustin--Maxime--Guillerand

Dom Augustin–Maxime–Guillerand

 

2 Risposte

  1.                   +          Ave María

    Estimado Roberto. Soy la hna Alma.de Argentina.no se si se recuerda. Estoy en un lugar muy alejado y no tengo internet solo por el celular.no puedo leer el italiano y no encuentro las banderitas que traducen. Pregunto: ¿ en el celular no puedo ver las banderitas? O como debo.buscarlas.tampoco el celular por si.mismo traduce Hay.mucho texto que tengo interes de leer para seguir aprendiendo. Agradecida por la tarea que realiza Unidos en la Eucaristia.+

    Enviado desde Samsung Mobile de Claro

    • Querida hermana Alma, usted tiene que tratar de ver todo el blog, no debería ser un enlace en la página que aparecerá. Usted debe ser capaz de ver el traductor. Déjame saber ….

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