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La chiave certosina

La chiave certosina

certosino con chiave in danza macabra 1732

Certosino con chiave in danza macabra (1732)

Nell’articolo di oggi, mi soffermerò ad approfondire un particolare molto curioso, di un piccolo dettaglio della vita all’interno delle certose. Le chiavi forgiate anticamente dai monaci certosini, e le relative serrature destinate alle porte dell’intero complesso monastico. La particolarità di esse è rappresentato dal fatto che esse sono una specie di passepartout, ma vediamo in dettaglio.

Va detto, che i monaci certosini nel corso dei secoli hanno sviluppato l’arte nel forgiare i metalli, difatti nei pressi della Grande Chartreuse già durante il primo secolo dalla fondazione dell’Ordine (1100-1200), avevano una fonderia in grado di forgiare il ferro. Da questa antica attitudine i monaci ottenevano cospicui guadagni, poiché realizzavano prodotti (armature, armi) che erano molto apprezzati dai loro committenti. A prodotti finiti i monaci imprimevano il loro marchio di fabbrica ovvero il globo crocifero dello stat crux dum volvitur orbis. Quasi tutte le certose ebbero il loro altoforno, oltre alla Grande Chartreuse celebri furono quelle di Mont- Dieu e Aillon, in Francia, ma anche le fucine della certosa di Aggsbach in Austria. Ma oltre ai lavori commissionati dall’esterno, i certosini realizzavano finimenti in ferro utili alla propria comunità, e tra questi soprattutto le serrature e le chiavi. Queste ultime furono molto particolari, difatti come vi dicevo erano caratterizzate dal fatto che erano dei passepartout, in grado di aprire tutte le serrature, appositamente realizzate, dell’intero complesso monastico. La spiegazione della scelta di questo particolare tipo di serratura e relativa chiave, usata non in tutte le certose ma nella maggioranza, è da ricercarsi nel fatto che essa consentiva un rumore minimo nel suo uso assicurando il mantenimento della quiete soprattutto nel chiostro. Difatti l’uso delle porte delle celle, degli sportellini per l’introduzione del cibo e degli ambienti monastici prospicienti la clausura claustrale dovevano non creare rumori molesti atti a distogliere i Padri intenti nella preghiera e meditazione. Questa particolare serratura, sembrerebbe una soluzione attuata nei tempi antichi, ed invece nelle certose di più recente costruzione come quella statunitense della Trasfigurazione, in quella argentina di San Josè ed in quella brasiliana di Medianeira sono state adottate serrature con il passepartout! Talvolta le chiavi forgiate per questo uso, avevano anche duplice o triplice funzione di passepartout, per relativi tipi di serrature dislocate nei vari punti del complesso monastico. Anche il sofisticato sistema di funzionamento della serratura fu concepito affinché fosse sicuro ma allo stesso tempo semplice da usare anche al buio, difatti la toppa era sovente facilmente identificabile al tatto. Ad eccezione di alcune chiavi particolari, in possesso al Priore ed al Procuratore, ogni Padre o Fratello ha in dotazione una copia del passepartout solitamente inserita nella cintura dell’abito sul lato destro. Questa consuetudine è molto antica poiché possiamo incontrarla in raffigurazioni antiche, che ci testimoniano come essa rappresenta una abitudine secolare, e talvolta anche simbolica poiché indicherebbe metaforicamente la chiave da portare sempre con se e che consentirebbe l’accesso nel Regno dei Cieli. Le immagini che seguono ci mostrano i vari tipi di chiavi e serrature.

CERTOSINI che lavorano il ferro ( porta coeli Jerez)

monaci che lavorano il ferro Porta Coeli e Jerez

serratura Jerez

serratura Jerez

montalegre

serratura e chiave Montalegre

Pavia

serratura Pavia

montrieux vedana Aula dei

chiavi Montrieux-Vedana -Aula Dei

Jerez trasfigurazione chiave doppia Portes

chiavi Jerez-Trasfigurazione- e chiave doppia Portes

Una Risposta

  1. As chaves cartuxas são assim, as de Évora também.

    Paulo Falcão TavaresP Antes de imprimir este e-mail pense se necessita mesmo de o fazer. Há cada vez menos árvores no nosso Planeta. Date: Thu, 11 Jun 2015 10:00:41 +0000 To: stilet@hotmail.com

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