• Translate

  • Memini, volat irreparabile tempus

    novembre: 2015
    L M M G V S D
    « Ott   Dic »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
  • Guarda il film online

  • Articoli recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Segui assieme ad altri 344 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.
  • Live da Lourdes



  • Teads - Top dei blog - Religione e spiritualità

La felicità di essere casto

La felicità di essere casto

Recentemente, vi è stata una notizia che ha avuto un enorme risalto mediatico in tutto il mondo cattolico, e non solo. “Sono un sacerdote, sono omosessuale ed ho un compagno che amo”.

Questa la frase del coming out di monsignor Krzysztof Charamsa, il  43enne teologo polacco, ufficiale della Congregazione per la Dottrina della Fede, il quale, ha dichiarato ciò in un’intervista rilasciata ad un quotidiano, alla vigilia del Sinodo sulla Famiglia.

Egli ha voluto, provocatoriamente, sollevare un caso sulla omosessualità dilagante nell’ambito della Chiesa. Questa la notizia.

La mia umile e personale considerazione sull’accaduto, è molto semplice.

Monsignor Charamsa, come tutti gli altri sacerdoti del Pianeta dediti ad attività sessuali di natura etero o omosessuale, non importa, dimenticano un particolare essenziale, di aver violato il voto al celibato ed il voto di castità. Invece di perpetrare tale violazione, avrebbero potuto e potrebbero essere leali con se stessi e soprattutto con Dio, semplicemente spogliandosi preventivamente dell’abito talare. Eviterebbero così di farsi uno scudo con la tonaca che indossano per perpetuare le loro attività sessuali, assolutamente non compatibili con l’ideale di vita da loro scelto senza alcuna costrizione.

Dopo questa elementare considerazione, voglio proporvi un paradigma sull’argomento, quindi vi lascio ad un testo di un certosino, sulla castità ed anzi sulla felicità di questa condizione. Un testo semplice ed eloquente, che testimonia la coerenza di una scelta di vita, che molti credono essere personale, ma che risulta viceversa una chiamata della Provvidenza.

“L’amore è il senso della nostra vita. Siamo venuti al deserto per rispondere ad un invito della Santissima Trinità, ispirato dallo Spirito Santo nei nostri cuori, per vivere un amore intimo con Dio. Questa unione è una realizzazione individuale dell’unione sponsale di Cristo con la Chiesa.”

“Tutte le nostre osservanze hanno come fine questa realizzazione, le quali ci aiutano ad accedere a questa purezza di cuore, questo sguardo limpido, che promette la visione di Dio. La solitudine è il luogo di questo prodigioso incontro con il Verbo che parla nel silenzio. La cella e la chiusura proteggono la preziosa fiamma d’un amore che si eleva al Signore nella preghiera più continua e profonda possibile. Il cuore che vive d’Amore non può consentire di aprirsi a lungo ai suoi fratelli che sono i suoi compagni lungo la strada, a tutta la Chiesa di Cristo ed all’umanità, nella misura del cuore di Cristo. Solamente da questo punto di vista, si può situare la nostra castità consacrata: una fonte ed una delle espressioni di questa purezza di cuore che ci unisce a Cristo ed ai nostri fratelli. La nostra castità è un marchio del nostro amore, la sua trasparenza, la sua verità, il suo segno di fedeltà. Non siamo entrati nella Certosa per paura delle donne o avversione al matrimonio! Solo per amore a Dio: per avere come occupazione principale del nostro spirito e del nostro cuore la ricerca di Dio, conoscerLo ed amarLo”.

Un certosino

(estratto da: “La felicità di essere casto” un certosino)

2 Risposte

  1. Como adquirir este livro no Brasil?
    Paz e bem!!!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: