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Una preghiera di Dom Sallier

Una preghiera di Dom Sallier

certosino in adorazione alla Vergine

Cari amici, la vocazione spesso comporta notevoli sacrifici, soprattutto quando si tratta di una scelta orientata verso la vita monastica di clausura. Essa impone fatalmente degli abbandoni e dei forti distacchi. Ho scelto per voi questa splendida preghiera concepita da un giovane certosino, di cui vi racconterò brevemente la sua biografia. Jean Jean-Baptiste Uldaric Sallier, nacque a Aix-en-Provence il 7 luglio del 1806 in una famiglia della locale borghesia, suo padre infatti ricopriva l’incarico di sindaco. Trascorse un infanzia tranquilla, e successivamente frequentò la scuola fondata da Eugène de Mazenod, ed in seguito il collegio dei Gesuiti ad Aix. Oltre ad una forte formazione religiosa, egli nutriva già a quattordici anni una forte passione ed una attrazione verso la vita solitaria che cozzerà con una forte opposizione familiare. Il giovane optò per continuare i suoi studi classici, poi nel 1828 entrò nel seminario della sua città natale. I suoi genitori per verificare la sua vocazione, l’anno successivo, lo mandarono al Saint-Sulpice a Parigi, ma la rivoluzione di luglio lo riportò ad Avignone, dove ha seguito i suoi insegnanti. Tornò a Aix per frequentare l’ ultimo anno per poi essere ordinato diacono il 23 dicembre 1832. Nell’agosto successivo, invece di passare al sacerdozio, il giovane Jean Baptiste affrontando la resistenza della madre che si oppose drasticamente alla sua decisione, entrò nel novizizto della Grande Chartreuse. In seguito farà la sua professione il 6 ottobre del 1834 e sarà ordinato prete il 19 dicembre seguente. Molto precocemente,nel 1836, ricevette la nomina di maestro dei Novizi, ruolo che svolse con grande impegno. Nel dicembre del 1838, fu inviato come Vicario alla certosa di Collegno, da poco restaurata. Fu scelto Dom Sallier per le sue doti utili a far ripristinare l’integralità nell’osservanza della regola ad alcuni monaci che per molti anni erano stati costretti a riprendere la vita regolare.

Il suo impegnativo operato, fu molto apprezzato dal re Carlo Alberto di Savoia di cui divenne amico. Nel novembre del 1846, anche a causa della sua sopraggiunta sordità, fu richiamato alla Grande Chartreuse, ma poi nel 1847 il Capitolo generale lo destinò alla nuova fondazione di Montrieux, nei pressi di Tolone, in Francia. Anche in questa piccola certosa egli seppe infondere la sua enorme influenza spirituale. Nel 1856, fu chiamato nuovamente alla Grande Chartreuse, dove visse i suoi ultimi anni di vita terrena, morì infatti il 2 gennaio del 1861.

Questa la sua breve e succinta biografia, ma come vi annunciavo egli, devotissimo di Maria, scrisse una breve preghiera dedicandola a sua madre, che come vi ho raccontato era fermamente contraria alla sua decisione di diventare certosino. A voi questo prezioso e commovente testo:

O Maria, abbi pietà di mia madre”: 

“O Maria, Madre di Gesù, attraverso il dolore che hai provato per la perdita di tuo Figlio a Gerusalemme da parte di questo dolore che trafisse il Tuo cuore immacolato quando il Tuo Gesù fu rapito per essere messo nelsepolcro, abbi pietà di mia madre e dona a lei la forza di compiere la santa volontà di Dio.

 Amen

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