• Translate

  • Memini, volat irreparabile tempus

    marzo: 2016
    L M M G V S D
    « Feb   Apr »
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
  • Guarda il film online

  • Articoli recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Segui assieme ad altri 344 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.
  • Live da Lourdes



  • Teads - Top dei blog - Religione e spiritualità

Una struggente poesia

Una struggente poesia

certosa di Jerez

Il testo della poesia che voglio oggi sottoporre alla vostra attenzione, è stato realizzato da un monaco certosino. Egli è Dom Carlos Kerremans, che nacque a Gand in Belgio, il 1 gennaio del 1771. Poco più che ventenne, decise di diventare certosino entrando nella certosa spagnola di Jerez, laddove svolse la sua vita claustrale fino al giorno della soppressione del monastero. Difatti il 19 agosto del 1835, per effetto della legge di Mendizabal i poveri certosini dovettero abbandonare la certosa. A seguito di ciò i monaci furono dispersi, tra cui Dom Kerremans che rimase in città ospite presso una casa di proprietà dei Gesuiti, rispettando ed osservando sempre la regola certosina. Condusse una vita di austerità e penitenze fino al giorno della sua morte, avvenuta il 31 agosto del 1843. Alla sua morte fu seppellito con il suo abito certosino nel cimitero cittadino.

Il dolore per l’espulsione dalla sua amata certosa lo accompagnò negli ultimi anni di vita. Egli dedicò a quel tragico allontanamento un’ode struggente che voglio proporvi:

Addio chiostro penitente:

Addio cella, addio clausura;

Addio perchè una vile creatura ,

che non consente una Tua virtù:

Da Te si allontana un delinquente

per evitare di macchiare il tuo suolo

Addio immagine del cielo,

Addio dimora della pace,

Addio Non posso più,

Ricevi il mio dolore. “

Parole semplici, dettate dal cuore pregno di dolore per quell’abbandono forzato.

3 Risposte

  1. Oui, seul celui qui a goûté à la paix monastique peut comprendre cet éloignement d’un cadre de vie cartusien. Par contre, dans le Plan de Dieu, cet éloignement aura eu le mérite de mieux faire comprendre la différence entre le CONTENANT et le CONTENU … car l’habit ne fait pas le moine, peu s’en faut!

  2. Bellissima poesia!!
    Una domanda, come mai i monaci dispersi, di quella Certosa soppressa, non decisero di inserirsi in un’altra certosa attiva, nel resto del mondo?

    • Cara Daniela, erano tempi molto tormentati, e non sempre fu possibile varcare i confini in clandestinità. In altri casi vi furono monaci che riuscirono a trovare rifugio presso altre certose. La persecuzione fu davvero brutale!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: