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Alla Veglia di Pentecoste

Alla Veglia di Pentecoste

certosino e crocifisso

In questa vigilia di Pentecoste, voglio offrirvi questa meravigliosa omelia realizzata da un certosino, e rivolta alla sua comunità monastica. Vogliate meditare su queste pregnanti parole, affinchè il nostro cuore possa aprirsi per poter ricevere la discesa dello Spirito Santo.

Lo Spirito Santo, da cui possiamo e dobbiamo ricevere in questa festa una nuova pienezza, se siamo preparati ad accoglierlo, egli è uno spirito d’infanzia. È Lui che concede ai nostri cuori il potere di riconoscerci figli di Dio, che ci dà l’amore e la fiducia nel nostro Padre del cielo, come dice San Paolo. Questa qualità di figli di Dio è ciò che ci distingue dai pagani, è proprio ciò che ci rende cristiani.

Se cerchiamo di dire esattamente che cosa è l’atteggiamento filiale, verificheremo che è fatto di sottomissione, di libertà e di gioia. Dico in primo luogo la sottomissione, perché in realtà non si può essere veramente figlio di Dio, se non si possede soprattutto la generosità dell’obbedienza. Dobbiamo, in modo particolare, eliminare i nostri gusti, le nostre idee uniche, per conformarci con quello che la Chiesa impone, o con quello che la vita cristiana esige. Lo dobbiamo fare con coraggio, senza pensare o guardare dietro. Quando si pratica, anche solo una volta, un buon sacrificio di questo tipo, sappiamo bene quanta indipendenza interiore ci può succedere.

Davvero, l’infanzia spirituale è fatta anche di libertà, la libertà che è la figlia della sottomissione, dell’abbandono semplice e generoso. Ubi Spiritus, ibi libertas – dice ancora San Paolo. Dove è lo Spirito Santo, è la libertà, essenzialmente interiore, che consiste di non essere attaccati all’amore di sé. Ciò si acquisisce solo dalla dedicazione e dal raccoglimento. Il vostro lavoro e la vostra preghiera costantemente tendono a liberare voi e raggiungerete questa indipendenza tanto più veloce, quanto più fedeli sarete all’uno ed all’altro.

Ed infine lo Spirito Santo è uno spirito di gioia, perché ci sentiamo felici quando vediamo cadere le nostre catene. La maggiore tristezza dell’uomo è quella di sentirsi arrestato in una prigione che non si può aprire perché ha il nome ‘egoismo’; è in esso che l’uomo è chiuso. Ma ogni atto di obbedienza, di umiltà, di carità, libera il cuore e sentiamo che risuona nel cielo, come il battito d’ali di un uccello la cui gabbia è stata appena aperta. Tutti voi conoscete questa gioia; ognuno di voi ha ricevuto una gran parte di essa. Ed avete il desiderio di comunicarla agli altri, siano loro i più cari, la famiglia che avete lasciato nel mondo, o gli sfortunati che spesso soffrono senza sapere perché.

Bene! L’unico modo per irradiare la consolazione nei cuori degli altri è rendere il vostro cuore un centro di fiducia e di amore, è lasciare vivere in voi il cuore di Cristo. In una famiglia o in una comunità, è già molto se l’esterno è calmo e sereno; perché una figura scoraggiata sovraccarica l’atmosfera intorno a se. Ma questa influenza è niente rispetto alla luminosità di un’anima in cui Dio vive. Lo spirito dell’uomo ha inventato ed ha costruito centri di energia che diffondono la forza su tutta la terra. Quando questo spirito è pieno di luce e di amore divino, pieno dello Spirito di Dio, non è naturale che scintilli all’infinito?

Siamo solidali uni con gli altri, dipendiamo da coloro che lottano e soffrono con noi, religiosi o laici, collaboriamo, costruiamo insieme la Città di Dio. In un certo senso si tratta di un onere, perché sappiamo che le anime aspettano il nostro aiuto, ma è una fonte di resistenza perché, in cambio di tutto ciò che diamo, riceviamo il centuplo. L’unico modo, infatti, per ricevere l’abbondanza della grazia è dare tutto quello che si ha.

Chiediamo allo Spirito Santo questa pazienza, questa disponibilità ad abbandonare tutto ciò che ci viene chiesto e questa gioia soprannaturale, che sono i segni della sua presenza e le condizioni del suo regno in noi, e che Lui faccia di noi fonti di vita per tutti gli uomini come fece con Maria, sua sposa, piena di grazia.

Un certosino

(brano tratto da libro “Silencio com Deus”)

2 Risposte

  1. Amen! L’Esprit Saint est pure gratuité … livrons-nous totalement à son action!

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