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Ippolito Pindemonte e la Grande Chartreuse

 Ippolito Pindemonte e la Grande Chartreuse

Ippolito_Pindemonte e Grande Chartreuse

Voglio proporvi un aneddoto riguardante la visita alla Grande Chartreuse del poeta Ippolito Pindemonte.

Questi si recò in uno dei suoi viaggi a Grenoble, e volle visitare la casa madre dell’Ordine certosino L’insigne ospite volle lasciare traccia del suo passaggio in certosa, nel registro dei visitatori illustri. Egli lo fece a suo modo, ovvero scrivendo una leggiadra ode che vi allego:

SCRITTO NELL’ALBUM

DEI CERTOSINI

DI

GRENOBLE

O cupe valli, o monti ermi e silvestri
Pieni di Deitade ( natura Divina), o balze, o grotte
Distruggitrici di perisier terrestri,
O di virtù fide maestre e dotte,

O tra gli antri echeggiatiti, e per le alpestri
Orride roccie cadenti onde e rotte,
O madre de’ più tristi affetti ed estri
Sacra degli alti boschi eterea notte,

O dimora pacifica e romita,

Me con le piante, me d’errar già lasso
Con la mente ognor folle e ognor pentita,

Ricevi in grembo ; e l’alma a un tempo e il passo,
Se qualche aura m’avanza ancor di vita,
Ferma, e mi dona dopo morte un sasso.

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2 Risposte

  1. Does anyone know how to translate these precious posts? Mary Lou

    Date: Fri, 10 Jun 2016 07:53:31 +0000 To: caisbeautiful@hotmail.com

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