• Translate

  • Memini, volat irreparabile tempus

    luglio: 2016
    L M M G V S D
    « Giu   Ago »
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
  • Guarda il film online

  • Articoli recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Segui assieme ad altri 344 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.
  • Live da Lourdes



  • Teads - Top dei blog - Religione e spiritualità

La vita interiore di F. Pollien capitolo VII

LA VITA INTERIORE

semplificata e ricondotta al suo fondamento

Dom François Pollien

copertina libro

CAPITOLO VII

LO STATO GENERALE

166. Lo stato della società. – 167. Le idee della Bibbia. – 168. I secoli della fede. – 169. Le idee attuali.

166. Lo stato della società. – Questo male non è forse anche il grande male della società? Tutto in essa è ordinato per l’uomo; l’interesse umano domina tutto, ispira tutto, dirige tutto, riassume tutto. Qual posto occupa la gloria di Dio nelle famiglie, nelle associazioni, nei governi? Dov’è l’idea di Dio nell’industria, nel commercio, nelle scienze, nella politica, nella storia, e generalmente in tutte le relazioni sociali?…

L’interesse umano assorbe universalmente le idee, gli affetti e gli sforzi. Tutto converge lì. L’idea di Dio e della sua gloria va affievolendosi e scomparendo; l’uomo scaccia Dio. E con quale accanimento il laicismo si adopera a realizzare tale programma!

L’esempio della storia è forse quello che colpisce maggiormente. Esso dovrebbe rappresentare il quadro della gloria di Dio attraverso le vicissitudini umane, e dell’azione divina in mezzo ai turbamenti umani, invece non è se non il quadro scolorito delle convulsioni dell’umanità. Così, tutto mentisce alle sue origini ed al suo fine. È la grande eresia rivoluzionaria: l’uomo al posto di Dio.

167. Le idee della Bibbia. – Qual contrasto con ciò che mi presenta la Bibbia! Nella vita dei patriarchi si sente che Dio è tutto per essi. L’autorità della sua pre­senza, il soffio della sua ispirazione, la virtù del suo atto fluiscono continuamente su di loro. Essi vivono sotto il suo sguardo, del suo spirito e nelle sue mani. La storia intera del popolo eletto non è una lunga testimonianza dell’influsso del Signore sull’esistenza stessa del suo popolo?

Se le passioni umane cancellano il ricordo di Dio, i castighi lo richiamano e, sotto la verga, il grido che sfugge e che domanda la vittoria sui nemici, porrà sempre in primo luogo l’onore di Dio. Per amore del tuo nome salvaci, Signore (cf. Sal 78, 9); allorquando la vittoria è ottenuta, si rallegrano soprattutto perché Dio è stato glorificato (cf. Es 15, 1). Quando Mosè, Giuditta, Ester vollero ottenere la salvezza del loro popolo, invocarono la gloria del nome di Dio; ed è per questo che Dio salvò il suo popolo (cf. Sal 105, 8). Quale posto occupa nei salmi la gloria di Dio! Essa è lo scopo supremo e costante di questi canti sublimi.

168. I secoli della fede. – Nelle età e nei paesi della fede, quale posto pratico e vivo occupava Dio nelle abitudini dei popoli fedeli! Nulla lo esprimeva così al vivo quanto il linguaggio popolare. E’ nel tono della conversazione familiare che si riflette meglio lo stato dell’anima. Orbene, quando e come si parlava di Dio, nei tempi e nei luoghi in cui i pensieri di fede occupavano il posto principale? Il nome divino si udiva ad ogni istante con opportunità e verità ammirabili. Con quanta semplicità e profondità si diceva: Grazie a Dio, Dio sia benedetto, a Dio mercé, a Dio piacendo, coll’aiuto di Dio, ecc. Gli atti privati s’iniziavano col segno della croce; gli atti pubblici erano stesi nel nome della SS.ma Trinità; le leggi emanate nel nome di Dio. L’uso delle primízie, retaggio dell’antica legge, che a Dio consacrava i primogeniti di tutte le cose; l’autorità paterna, giudiziaria, civile, che agiva come per delegazione divina; il rispetto delle persone, delle solennità e delle cose sante; l’orrore e il castigo della bestemmia, e tanti altri usi, purtroppo così lontani dai nostri, attestano praticamente come l’idea divina occupava in tutto il primo posto. Dio era vivo nelle idee e nei costumi, negli usi e nelle istituzioni. La miseria umana si faceva sentire senza dubbio, poiché essa si afferma sempre, ma Dio si affermava al disopra di essa. Si sentiva che egli era il re delle anime e dei corpi, degli individui e dei popoli, del tempo e dell’eternità, e la sua regalità stava al disopra di tutto.

169. Le idee attuali. – Nel nostro secolo utilitarista, se ancora si ricorre a Dio, è per il bisogno che si ha di lui, più che per il motivo della sua gloria. Si conosce ancora l’amore di concupiscenza, ma l’amore di benevolenza e quello di compiacenza!… Chiedere prima di tutto che Dio sia glorificato e rallegrarsi di questo è compito di poche anime che diventano sempre meno numerose. Questa grande eresia, più o meno nota, che misconosce i diritti di Dio e si accanisce in tutti i modi per cancellarli dalle leggi e dai costumi, penetra dappertutto, anche nel bene, affievolisce le convinzioni, devia i sentimenti, altera lo zelo. Dio sa che i pensieri degli uomini sono un soffio (cf. Sal 93, 11). Perfino nel santuario e nel chiostro si è insinuata quest’atmosfera torbida e malsana, e lentamente, a piccole dosi, ma costantemente e sicuramente, essa inietta il suo veleno.

Oh! quanto è terribile dover camminare in questa nebbia fitta come le tenebre e respirare in quest’atmosfera grave come la morte! … E quanto è difficile rigettare il virus introdotto nell’organismo spirituale e risanare pienamente la vista, gli affetti, e le azioni!… Se tuttavia noi vogliamo vivere, dobbiamo farlo necessariamente e ad ogni costo, altrimenti il virus, insinuandosi ogni giorno più profondamente, ucciderà in noi ogni vitalità cristiana e causerà la putrefazione dei cadaveri. Signore, rendeteci conformi alle vostre idee, amanti del vostro nome, e zelanti della vostra gloria!

Una Risposta

  1. Obrigado!
    Jose

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: