• Translate

  • Memini, volat irreparabile tempus

    settembre: 2016
    L M M G V S D
    « Ago   Ott »
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  
  • Guarda il film online

  • Articoli recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Segui assieme ad altri 344 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.
  • Live da Lourdes



  • Teads - Top dei blog - Religione e spiritualità

La vita interiore di F. Pollien Capitolo II

La vita interiore di F. Pollien Capitolo II

LA VITA INTERIORE

semplificata e ricondotta al suo fondamento

Dom François Pollien

copertina libro

CAPITOLO II

LA MORTE MISTICA

185. Mistero di vita e di morte. – 186. L’umano deve morire. – 187. Seminatur… surget… – 188. li transito.

185. Mistero di vita e di morte. – L’anima può giungere a dimenticare ogni soddisfazione e a vivere solo per Dio, senza più curarsi degli interessi personali? L’indifferenza può condurre l’uomo perfetto a non preoccuparsi affatto di sé? Qui vi è un grande mistero che esige delle spiegazioni per evitare le aberrazioni del quietismo; è un mistero di vita e di morte. Qualche cosa deve morire e qualche cosa deve liberarsi da questa morte per rivivere. – Che cosa deve morire? – Tutto ciò che negli istinti della natura è separato e separa da Dio, tutto ciò che è dell’uomo animale e terreno, secondo il linguaggio della Scrittura, e che, di fatto, si chiama l’umano.

Ma è necessario ricordare qui soprattutto: 1) che questo umano si estende a ogni falso apprezzamento del creato, di sé e di Dio; ad ogni affetto egoista verso di sé e le creature; ad ogni ricerca di sé e delle cose per sé. 2) Che il creato non comprende soltanto gli esseri materiali ma anche gli spirituali; oltre ad essi anche i fatti, gli avvenimenti, le relazioni in ogni genere di vita: fisica, morale, intellettuale e spirituale. In qualunque punto, in qualunque grado, sotto qualunque forma, questo umano deve morire.

Che cosa deve vivere? – Tutto ciò che viene da Dio e va a Dio. Il capitolo presente tratterà la morte; il seguente la vita.

186. L’umano deve morire. – L’umano dunque deve morire, assolutamente, interamente, e perché? Per lo stesso motivo per cui da un albero si tagliano i rami parassiti, che succhiano la linfa a detrimento della pianta.

È logico che sopra una pianta buona non si sopporti nessun altro germoglio tranne l’innesto. Così è nella mia vita… Innestato nel Cristo (cf. Rm 11, 24), che è la mia vita (cf. Col 3, 4), non debbo lasciare, nelle mie facoltà, nessuna disposizione, né tendenza né affetto né determinazione né azione né piacere, che non sia animato e determinato da lui. Egli non può approvare né io tollerare la minima traccia di ciò che allontana da lui; lo ha categoricamente affermato: Ciò che non è con me è contro di me (cf. Mt 12, 30).

Su quale punto debbono compiersi quelle operazioni, che nel linguaggio ascetico sono designate con le espressioni di mortificazione, spogliamento, annientamento, morte, ecc.? Esclusivamente ed universalmente su tutto ciò che mi separa da Dio.

Non significa la distruzione della mia anima, né del mio corpo, né delle mie facoltà e delle loro attitudini, né delle mie energie e della loro attività, né dei miei strumenti e dei loro piaceri, né delle mie speranze, né della mia felicità, ma piuttosto la loro definitiva liberazione mediante la totale eliminazione dell’adesione alle creature, mediante il completo sradicamento degli istinti naturali che ci riempiono di noi stessi e ci fanno vedere, volere ed agire per noi stessi. Queste adesioni mi legano alle creature, questi istinti naturali mi trattengono in me stesso. Allorché scompaiono, sono veramente libero. Non sono annientato io, ma i legami; io sono liberato. E se, secondo il detto del precursore, vi è un io condannato a diminuire e scomparire davanti a Dio, affinché lui cresca (cf. Gv 3, 30), questo io è quello dell’egoismo che cerca se stesso fuori di Dio, è quello della natura che si muove senza Dio.

187. Seminatur… surget – La morte del corpo mi dà un’immagine stupenda di questo annientamento purificatore, attraverso il quale debbono passare le mie potenze, per risorgere nella purezza integrale della creatura nuova.

San Paolo ci dice: « Si semina corruttibile e risorge incorruttibile, si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale… Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che è corruttibile può ereditare l’incorruttibilità… E’ necessario che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità. Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria » (1Cor 15, 4254). Noi vediamo tutti i giorni il corpo e tutto ciò che gli appartiene avviarsi gradatamente verso la morte e scomparire nella tomba.

188. Il transito. – « Ma, dice san Francesco di Sales, noi nel nostro linguaggio parliamo con una proprietà tut­a speciale della morte degli uomini, poiché la chiamiamo transito, e i morti trapassati, significando che la morte fra gli uomini non è che un passaggio da una vita all’altra, e che morire non è altro che oltrepassare i confini di questa vita mortale per andare a quella immortale ».

Il corpo non perisce, ma è trasformato; per essere trasformato, passa attraverso la dissoluzione progressiva e a quella specie di annientamento che è la morte.

Ciò che è umano, mortale, che conduce alla corruzione, all’abiezione, alla debolezza, è soggetto alla stessa legge. Tutto ciò è condannato all’indebolimento e alla morte, affinché la vita trasformata risorga incorruttibile, gloriosa, spirituale fino nelle più infime manifestazioni. Per il corpo, la condanna si eseguisce, in tutti, inesorabilmente, nonostante ogni volontà contraria. L’umano è utilizzato durante la vita terrena solo dalle anime che vogliono lavorare e sottomettersi alle operazioni di Dio. L’anima vede il perfetto, lavora, e Dio l’aiuta; e, mediante l’oblio di sé, impedisce ai falsi istinti di partecipare alla sua vita superiore, rendendoli in tal modo inerti e deboli; mediante l’indifferenza verso il creato, impedisce i loro rapporti con l’esterno, privandoli così di alimento e riducendoli all’inerzia. Si vedrà in seguito (nn. 300-305) per mezzo di quali operazioni Dio domini e diriga quest’opera di spogliamento.

Poco per volta, l’umano s’impoverisce, le alterazioni si eliminano, le disposizioni si purificano; queste, pure e rinnovate, risorgeranno a vita nuova, per servire, senza macchia e senza adesioni, come angeli, all’opera unica del loro fine: la gloria immacolata del Signore tre volte santo.

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: