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“Fecondità”

“Fecondità”

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Ancora un brano per voi, tratto dal libro “Intimidade com Deus” dall’originale francese” Parole de dieu et vie divine”.

Il sermone che vi offro oggi è un estratto intitolato “Fecondità”, uno scritto pregno di spiritualità.

Il Figlio di Dio ci ha liberato. È la fede che ci dà questa libertà che solo i figli di Dio possono ricevere e da quale loro vivono. Cristo non ci ha lasciato solo parole semplici, ci ha lasciato la certezza che se continuiamo uniti a Lui, saremo i vincitori nella Sua vittoria divina. «Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33).

Consegniamoci a Lui nella semplicità dei nostri cuori. Le insidie ed i veleni del secolo non avranno potere su di noi. Se ci conserviamo semplici, niente potrà annegare nelle nostre anime il soffio di Dio. Gesù ha vinto per sempre lo spirito del mondo. Chi si consegna a Lui e si fonde con Lui in un solo spirito, raccoglie già i frutti della sua conquista. «Chiunque crede in lui non sarà deluso» (Rm 10,11).

Noi siamo nulla e nulla possiamo per noi stessi. Non meritiamo la fede in Dio, né la fedeltà al suo amore. Riceviamo gratuitamente i doni eterni così come i doni di ogni giorno. Per tutto il tempo ci è data gratuitamente la forza per respingere il nemico che vuole contrastare l’azione divina. È il Figlio che lavora in noi la nostra liberazione, in noi e per noi. È Lui che vuole conquistare le anime e glorificare il Padre. «Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga» (Gv 15,16).

Corrisponderemo al Suo amore se ci sforziamo sempre di più per dare questi frutti che Cristo ci promette. Ciò richiede che la nostra vita sia tutta animata dalla fede e che questa fede sia in noi la fonte di una fiducia illimitata e una ferma volontà di obbedire alla legge dell’amore. Credere in Dio con tutto il cuore e fidarsi di Lui senza riserve, è il segreto dell’amore.

L’amore che nasce così, non è una tenerezza egoista per noi stessi, ma una partecipazione all’amore infinito. La carità vuole aprire continuamente nell’uomo nuovi spazi alla vita divina e la sua unica preoccupazione è quella di preparare la venuta di Cristo in tutti i percorsi della creazione. «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore» (Gv 15,9-10).

Questa è la condizione per installarci nella carità di Cristo e siamo salvati da essa: «come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore» (Gv 15,10). E non temiamo che questa vita sia stretta e limiti, in alcun modo, l’orizzonte del cuore e dello spirito. Al contrario, nella misura in cui diamo posto a Dio e che la sua carità cresce nella nostra anima, scompaiono le preoccupazioni meschine. Ci liberiamo, contemporaneamente, dell’orgoglio e del senso di inferiorità, che sono due forme, opposte solo in apparenza, dello stesso attaccamento a noi stessi.

La parola di Gesù non mette nessun ostacolo né causa qualche disturbo, al contrario, la fiducia che essa fa nascere nella nostra anima, la dilata e la purifica. La gioia irradia da un cuore pieno d’amore, la gioia che ci rende in grado di lavorare e ci sacrificare, che ci dà l’iniziativa, la costanza e la sincerità. La gioia che dà più sicurezza ai giudici e rafforza lo sguardo, che apre l’anima alla compassione, alla simpatia, e la rende in grado di essere utile agli altri quando necessario. Perché l’amore è il dono di se stesso e vita per gli altri, e la maggior prova d’amore è il sacrificio della nostra vita per la persona amata. È stato il Salvatore stesso che ha stampato questa caratteristica nell’amore, affinché riconosciamo il Suo amore, fonte e modello del nostro amore. «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15, 12-13).

L’amore fa l’anima audace e pronta ad agire, entusiasta per il bene e appassionata per la giustizia. Il valore e la dignità dell’uomo crescono nella misura in cui diventa più profonda la vita spirituale. La pace coinvolge in una sorta di atmosfera soprannaturale l’uomo ispirato da quest’amore e si riversa su coloro che da lui si avvicinano. «La pietà è utile a tutto, portando con sé la promessa della vita presente come di quella futura» (I Tm 4,8). In effetti, la vita interiore assicura l’equilibrio delle parti più profonde dell’essere, i cui benefici si fanno sentire nell’anima come nel corpo. I nostri doveri di stato, lungi dal soffrire con questo, cominciano ad essere adempiuti con una nuova facilità, una viva coscienza del loro valore, una cura più delicata nella sua perfezione. La vita di fede ci adatta a tutte le situazioni, ci rende pronti al sacrificio e ci rende sensibili ad assaporare con gratitudine tutte le forme di gioia. «Dio creò perché fossero presi con animo grato dai fedeli e da quelli che hanno conosciuto la verità. Infatti, ogni cosa creata da Dio è buona, e niente è da disprezzare, qualora venga preso con animo grato, giacché viene santificato per mezzo della parola di Dio e della preghiera» (ITm 4, 3-5).

Pertanto, non è impossibile che l’uomo diventi realmente simile a questa idea divina, all’immagine da cui è stato creato ognuno di noi. L’amarezza e la rassegnazione egoista che gli anni lasciano in molte anime non entrano nell’anima che vive della fede, la sua gioventù viene costantemente rinnovata dall’amore eterno.

«Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome.

Benedici il Signore, anima mia; non tenere in oblìo nessuno dei suoi benefici.

Egli ha perdonato tutte le tue colpe, ti ha guarito da ogni malattia, ha strappato dalla fossa la tua vita; della sua grazia e misericordia ti ha incoronato, ha saziato d’ogni bene la tua età; s’è rinnovato come di aquila il tuo vigore giovanile» (Sl 103, 1-5)

2 Risposte

  1. Merci de cette belle homélie qui valorise la foi en Dieu et invite à le remercier.

  2. Sono cose che fanno bene al cuore…che bello essere uniti spirtualmente con loro pur vivendo vite così diverse ….

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