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Preghiera d’abbandono

Firenze - Rutilio Manetti, <i>Beata Margherita Certosina</i>, tela, 1620-1625

beata Margherita (Rutilio Manetti 1620- 1625)

Ecco a voi, una deliziosa meditazione in forma di preghiera della certosina Margherita d’Oyngt. Una dichiarazione di totale abbandono al suo dolce Signore. Bellissima!

Mio dolce Signore, quando penso alle speciali grazie che mi hai fatto per la tua richiesta: innanzitutto, per come mi custodisti dalla mia infanzia e come mi sottraesti al pericolo e come mi hai chiamato per dedicarmi al tuo santo servizio, e per come mi hai fornito di tutte le cose che mi servivano per mangiare, bere, vestire e indossare, e lo hai fatto in modo che non ho avuto mai occasione di pensare a tutte queste cose, ma alla tua grande misericordia.

Dolce Signore, io ho lasciato mio padre e mia madre e i miei fratelli e tutte le cose di questo mondo per il tuo amore; ma questo è pochissimo, perché le ricchezze di questo mondo sono solo spine che bucano; e quante più si possiedono più si è infelice. E per questo mi sembra di non aver lasciato altro che miseria e povertà; ma sai, dolce Signore, che se io possedessi mille mondi e potessi disporre a mio piacere, io abbandonerei tutto per amore tuo; e anche se tu mi dessi tutto ciò che possiedi nel cielo e nella terra, non mi considererei sazia finché non avrò te, perché tu sei la vita della mia anima, non ho né voglio avere padre e madre al di fuori di te.