• Translate

  • Memini, volat irreparabile tempus

    giugno: 2018
    L M M G V S D
    « Mag   Lug »
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    252627282930  
  • Guarda il film online

  • Articoli Recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Segui assieme ad altri 440 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.


Le Corbusier e la certosa

Le_Corbusier_1920

Voglio parlarvi oggi del famoso architetto ed urbanista Charles-Edouard Jeanneret-Gris, meglio noto come Le Corbusier, ed il suo rapporto con la certosa.

Egli è riconosciuto e ricordato come una delle figure più influenti della storia dell’architettura contemporanea. Non ci crederete, ma per la sua formazione fu fondamentale un suo viaggio in Italia, e specificamente a Firenze, dove visitò la certosa del Galluzzo.

Ma cosa avvenne esattamente?

Nel settembre del 1907 il ventenne Charles Edouard Jeanneret Gris lasciò la nativa Svizzera, fresco di studi alla scuola di Belle arti, diretto in Toscana, inconsapevole di andare incontro alla folgorazione che ne avrebbe fatto un maestro dell’ architettura moderna. Il classico voyage en Italie tipico della tradizione educativa ottocentesca, una vera e propria esplorazione della cultura italiana, che non poteva non lasciare un segno indelebile nella formazione del grande architetto.

certosa-galluzzo-2.jpg

Alla vista della trecentesca certosa fiorentina, ubicata al Galluzzo, a sud di Firenze, sulla sommità di un dirupo lambito a valle dal torrente Ema, il giovane Le Corbusier ebbe un inaspettato choc! Egli fu colpito non solo dall’architettura imponente, ma soprattutto dalla funzionalità degli ambienti monastici. Visitandola, rimase folgorato dalla armoniosa integrazione degli spazi destinati alla vita collettiva, ovvero il chiostro grande, la sala capitolare, il parlatorio ed il refettorio con gli spazi ad uso esclusivo dei monaci, ovvero le celle. Analizzando e studiando tale armonia tra gli ambienti monastici, il giovane architetto fece schizzi e disegni, con l’intento di poter mutuare tale sistema costruttivo per le moderne case popolari destinate agli operai. Dopo aver visitato la certosa, Le Corbusier scrisse ai genitori e al suo maestro Charles L’Eplattenier di aver trovato la soluzione al problema della casa per gli operai. Molti anni dopo egli stesso ammise che quella visita avrebbe deciso di tutta la sua vita facendolo sentire più fiorentino di un fiorentino. Forse non tutti sapevano che, in sintesi, il concetto abitativo è fondato da Le Corbusier sul modello monastico, scoperto alla certosa del Galluzzo.

Quest’esperienza mi ha cambiato la vita.”

firma

schizzischizzi2

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: