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Come Dio (Parte prima)

preghiera solitaria

Ancora un brano per voi, tratto dal libro ” Intimidade com Deus” dall’originale francese “Parole de Dieu et vie divine”.

Il sermone che vi presento oggi dal titolo “Come Dio” l’ho diviso in due parti, data la sua lunghezza,…eccovi la prima.

Quando troviamo il sentiero che ci conduce senza deviazioni al cuore di Dio, ciò che lo glorifica e ci dà la certezza del suo fine, scopriamo con una sola occhiata l’infinita urgenza dell’amore. Non possiamo ignorare questo invito a dare tutto ciò che abbiamo e ad unirsi a Lui che ci chiama: la linea tracciata è imperiosa ed è l’intero uomo che deve essere impegnato a seguire.

Le piccole croci e battute d’arresto che hanno così spesso disturbato la nostra esistenza quotidiana verranno accettate per quello che sono veramente: testimonianze dell’amore di Dio. La fedeltà di questa accettazione basterebbe a preservarci dalla tiepidezza e a tenerci vigili nell’amore. “La tua condotta sia degna di Dio, che lo compia in ogni cosa, porti frutto in tutte le opere buone e cresca nella conoscenza di Dio; confortato con ogni forza dal suo potere glorioso, sopportare ogni cosa con pazienza e longanimità e gioia, rendendo grazie a Dio Padre “(Col. I, 10-12).

Ogni amico ama conoscere meglio il suo amico, così può soddisfare più fedelmente i suoi desideri e unirlo totalmente nello spirito. Questo è il motivo per cui vorremmo ridurre il mondo a noi stessi in silenzio e dominare la nostra natura, sentire nei nostri cuori l’Ospite divino e compiere tutte le Sue volontà. Con lo stupore di un bambino che scopre l’universo, vedremo sempre più chiaramente, dove i nostri occhi spirituali non hanno visto nulla prima, l’azione e l’ordine di Dio. “Ciò che ti chiedo è che la tua carità aumenta nella conoscenza e in ogni discernimento, così che tu possa distinguere il meglio, affinché tu possa essere sincero e irreprensibile per il giorno di Cristo” (Filippesi 1: 9-10). ).

La preghiera e lo sforzo quotidiano non sono intesi a condurre Dio a fare la nostra volontà, ma a realizzare la sua volontà in noi e per noi stessi, anche se il prezzo è il sangue del nostro cuore. Questo è il significato e lo scopo della vita spirituale. Le preghiere più sante e più efficaci devono spesso essere sulle nostre labbra e sempre nelle nostre intenzioni.”Possa la tua volontà sia fatta sulla terra come in cielo!” Dio vuole – questo è il Suo desiderio sovrano e la Sua gloria in noi, – che ora iniziamo a servirLo come in cielo, che siamo conformi al Verbo e divinizzato secondo l’invito del Vangelo. L’azione della grazia nell’anima è così radicale, così potente, che può essere in tempo, e nonostante il tempo, questo eterno disegno del Padre “Ma la vita eterna è questa : conoscano te come l’unico vero Dio, e a Gesù Cristo, Il Figlio che vive in noi ascende al Padre con la sua umanità glorificata. Ha adempiuto la sua missione sulla terra, e manda il suo Spirito a resistere. “Ti ho glorificato sulla terra e ho finito il lavoro che mi hai affidato”. Questa missione continua nella nostra vita, in modo che tra di noi, Gesù, non manca mai di lodare il Padre. Questo è lo scopo della sua incarnazione, il motivo per cui “spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini “(Fil. II, 7). Non ha cercato alcuna gloria per se stesso curato solo la gloria del Padre. Ma perché ciò avvenga è necessario che ognuno di noi è un bambino, a testimoniare nel Padre, con Gesù, la pienezza della giustizia, gratitudine e d’amore. “Per questo motivo chino le ginocchia davanti al Padre di nostro Signore Gesù Cristo, di chi l’intera famiglia nei cieli e sulla terra prende il nome “(Ef., III, 14-15). Fu a tal fine che il Figlio scese sulla terra, più umile e ubbidiente di tutti noi, spogliati di ogni brillantezza e di tutti gli onori. “Sebbene possedesse la natura di Dio, non mantenne fermamente la sua condizione divina” (Fil. II, 16). Ecco perché l’oscurità era senza forza contro la luce. Quale peccato sfigurato diventa puro e vero ancora, ciò che è stato maledetto è santificato, ei figli delle tenebre diventano figli di luce, purché accettino in tutta semplicità il dono di Dio. La parola eterna diffonde su di lui i suoi raggi di vita: “Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo. È per loro che santifico me stesso, affinché anche loro siano santificati nella verità “(Giovanni, xvii, 18-19). III, 14-15).

Continua….