• Translate

  • Follow us

  • Memini, volat irreparabile tempus

    novembre: 2018
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  
  • Guarda il film online

  • Articoli recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • “La casa alla fine del mondo”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Unisciti ad altri 618 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.


Eccesso divino, misura divina (parte seconda)

115

Le parole di Cristo sono vicine alla nostra vita, perché sorgono direttamente dalla fonte divina. Non c’è nulla di freddamente teorico al riguardo, e va dritto al cuore, che l’infanzia evangelica la rende sensibile all’azione divina. Per gli interessi con cui gli uomini perdono la loro libertà, l’aria falsamente seria della falsa maturità distrae l’anima, offusca e acceca la sensibilità dello spirito. Dobbiamo lasciare il mondo, anche se continuiamo a farlo; è necessario, soprattutto, abbandonarsi per essere mossi dalla novità divina dell’amore di Cristo che non ha mai cessato di annunciare a noi interiormente.

Non appena l’anima cede all’invito di carità e grazia, è in grado di entrare nel Santo dei Santi che si apre nel modo più intimo del suo essere. È qui che il Padre vive e genera il Figlio. E nella misura in cui l’uomo riceve con delicata passività ciò che Dio gli dà, ottiene la forza necessaria per le opere che il Padre si aspetta da lui. Per chi conosce per ascoltare la Parola divina, la vita non è altro che un unico canto di lode, fatta di azione e di preghiera, questa unità di pienezza che Cristo ci dice”Ho promesso in loro e tu in me, perché siano compiuti in unità, e affinché il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati, come tu mi hai amato “(Giovanni XXVIII).

La comunità di cuori uniti a Dio e al suo Figlio innamorato non è certo numerosa: ma fu a questo piccolo gregge che Cristo gli disse di non temere. È da queste anime che il mondo riceve segretamente la sua luce. Sono ciò che Dio vuole mantenere come il sole della terra. “Perché è stato un piacere per tuo padre donarti il regno” (Luca XVII, 32).

Possa il raggio di grazia, entrare in cuori divisi, restituirli alla sua semplicità. Possa l’amore rendere unità e profonda pace regnare in ciascuno di noi: questa è la condizione necessaria e sufficiente per le divisioni e le lotte tra gli uomini, che affliggono il mondo, per cessare di esistere. Il desiderio di Cristo di unirci in Lui, nella carità del Padre, è immenso: è infinito come Dio stesso. Se Gesù ha fatto conoscere il nome di suo padre era con così filiale gratitudine e carità fraterna per veramente diventare Suoi figli, certo indirizzo che li attende, l’eredità che è promessa e lo scopo per cui sono stati creati. Poiché questi beni sono interamente nostri, finché l’uomo, adattato come figlio di Dio, accetta la sua santa volontà.

Spesso non siamo in grado di adempiere obblighi secondari e apparentemente facili perché non accettiamo la missione interiore e sublime affidataci da Dio. Accettare il nostro destino, sapere che siamo gli eredi e fratelli di Cristo, è la prima condizione di unione e le stesse purificazioni che ci portano all’unione. Lo spirito non dovrebbe avere una salute debole, la respirazione velenosa lo soffoca. La repressione del divino nella nostra anima è la causa del nostro squilibrio e della nostra debolezza. Ascoltiamo la pura eloquenza dell’Assoluto: farà impallidire la parola terrena e tutta la scienza degli uomini e ci condurrà senza deviazione verso la Fonte eterna la cui generosità diventerà nostra. “Tutti condividiamo la sua pienezza” (Giovanni, I, 16). “Siate pieni della pienezza di Dio” (Efesini 3: 19).

La timida fede di quasi tutti i cristiani non è a conoscenza della portata di queste rivelazioni, fa sì che ignorino le infinite risorse della grazia e la meravigliosa liberalità dell’amore, nell’invito che ci fa partecipare alla loro vita. Nessuna misura umana è valida per lui: né il tempo né lo spazio pongono limiti a questo regno in cui regna l’unità e non conta i suoi doni. Evitiamo di mettere le promesse divine al livello dei nostri impegni. Chi non li accetta con una fede vissuta generosamente, è sordo e insensibile nella verità davanti a loro, può apprendere il suo senso materiale, ma è vietato comprendere il suo contenuto divino.
“L’uomo animale non percepisce quelle cose che sono dello Spirito di Dio, perché sono folli per lui e non riescono a capirle; perché meditano spiritualmente.- Lo spirito penetra tutto, anche le profondità di Dio “(Corinzi 14 e 10).

Una Risposta

  1. E’ una riflessione stupenda per profondità spirituale e umana.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: