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  • Memini, volat irreparabile tempus

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“Meditationes”

copertina

276. Niente deve essere concesso alla cupidigia; nulla deve essere vietato alla carità.

277. Dio ha comandato all’uomo di amare ciò che non può mai amare troppo.L’uomo, invece, ama grandemente ciò che non può amare mai o in misura limitata.

278. Quando chiedi a Diodi non allontanare da te qualcosa a cui sei attaccato in maniera disordinata, ti comporti come una donna sorpresa dal marito in pieno adulterio, invece di implorare il perdono per la sua colpa, domanda piuttosto di non interrompere il piacere del suo adulterio.

279. Non ti è sufficiente allontanarti da Dio con l’infedeltà, vorresti, come la donna nei confronti del corpo del suo amante adultero, indurlo ad aumentare, conservare e disporre secondo i tuoi gusti gli oggetti la cui gioia ti corrompe: le forme dei corpi, i sapori, i colori.

280. Che cosa ne pensi di quell’uomo che consuma tutti i suoi sforzi e tutto il suo tempo a restaurare una casa impossibile da consolidare, con materiali che non possono essere di alcun sostegno? E dove possono essere utili, tali puntelli hanno bisogno, a loro volta, di altri materiali per sostenersi e così all’infinito. Quell’uomo non è forse un infelice, un folle? La casa è la vita, il costruttore sei tu; i materiali di sostegno sono le realtà terrene, che non permangono mai in un medesimo stato e non possono nè sostenere nè essere sostenute.

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