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  • Memini, volat irreparabile tempus

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“Meditationes”

copertina

336. Divezzati d’ora in poi da queste forme sensibili. Vergognati di non poter vivere senza di esse, e poichè, lo voglia o no, un giorno dovrai abbandonarle, fà ora di buon grado, per una grande ricompensa e una grande grazia, ciò che dovrai fare un giorno, non senza un grande travaglio. Infatti, non dovrai forse abbandonare questa vita e tutto ciò che la riguarda, anche se nessuno te la togliesse? Ecco, hai tutto. Non sarai forse, un giorno, privato di tutto ciò? Fà dunque, ora quello che dovrai fare nel momento in cui perderai tutto: impara a a fare a meno di tutto, impara a vivere e a gioire nel Signore.

337. Altro è fare o soffrire ciò che vuoi tu, altro è fare o soffrire ciò che ti è utile. Poichè ecco il verdetto annunciato dal salmo riguardo ai cattivi: ” Li ho abbandonati alle loro brame”, cioè al desiderio del loro cuore, “seguiranno il proprio consiglio” ( sal 80, 13). Il pazzo che si rode le braccia, o colui che uccide i parenti o gli amici, fa senza alcun dubbio ciò che vuole, ma non ciò che gli è utile. Il Signore ha detto a Pietro: ” Un altro ti condurrà”, non là dove non hai alcun interesse; ma “là dove tu non vuoi” (Gv 21, 18). ” Non seguire, dunque,la tua volontà” (Sir 18, 30), poichè se acconsenti a tutti i desideri del tuo spirito, quest’ultimo – come dice la Scrittura – ” ti renderà oggetto di scherno ai tuoi nemici” ( Sir 18, 31).

338. Felice l’uomo che vuole, almeno, ciò che gli è vantaggioso. Un uomo può forse desiderare ciò che non gli è utile o che gli risulterà dannoso? Voglia il cielo che, almeno una volta nella vita, volessi ciò che ti è utile, come è giusto. O sorte infelice! Non poter fare a meno di desiderare ciò che è dannoso!

339. Quando due realtà sono uguali, ci sono due maniere in cui una può essere maggiore dell’altra: o accrescendo se stessa o diminuendo l’altra. In base a questo secondo modo, tutti i capi e i grandi di questo mondo si compiacciono o si sforzano di superare tutti gli altri, abbassandoli o facendo loro torto, e non pensano a levarsi essi stessi nel corpo ne nello spirito. Essi non migliorano in nulla nè nel corpo nè nello spirito, ma danno l’impressione di aver fatto progressi ed essere cresciuti, perchè gli altri sono caduti o sono regrediti. Dunque, se tutti fosse sminuito al punto di essere reso un nulla, in che cosa il tuo corpo e la tua anima sarebbero accresciuti da questo fatto?

340. Sforzati di diventare migliore di quanto non sia ora, vale a dire di essere migliore di te stesso. Poichè tutti gli esseri che progrediscono diventano migliori di se stessi. Solo questo è utile. Quando si parla del progresso di una realtà, non si bada al fatto che sia migliore di un’altra, ma che sia migliore di se stessa, cioè di quanto non sia di solito. Ora, essa può divenire più grande delle altre cose a seguito dell’abbassamento di queste, senza però che vi sia un suo reale progresso. Essa però, non può divenire migliore di se stessa se non per un progresso personale.

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