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  • I Fratelli Certosini

  • Memini, volat irreparabile tempus

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  • I.F.S.B.

“Meditationes”

copertina

376. Ti sono raccontati due fatti che non hai visto, e li giudichi entrambi ugualmente possibili. Quale dei due credi più fermamente? Quello che ti è riportato da persone di cui stimi più grande l’autorità e la credibilità, soprattutto se sono molte. Quella cosa ha testimoni più numerosi e di maggiore autorità che la vita e la morte eterna? Tutte le sofferenze, le privazioni e i travagli, lo zelo dispiegato in parole e opere degli eletti dall’inizio del mondo testimoniano quelle verità: e si tratta di coloro che, tra gli uomini, sono i più grandi. Non c’è nulla, dunque, che tu non debba credere meglio e con più fermezza. Considera se lo fai.

377. Rifletti su come i beni terreni debbano essere domandati a Dio. Il Signore Gesù ha detto: ” Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice!” (Mt26, 39). Dì lo stesso anche tu, per tutti i beni terreni che vorresti conseguire, e per tutti i mali che vorresti evitare. Con tutto l’amore del tuo cuore, aggiungi ciò che segue:” Però, non come voglio io, ma come vuoi tu” (Mt26, 39).

378. Vedi come si avvicendano le passioni del corpo e dall’anima al corpo. Una ferita nel corpo genera la tristezza nell’anima; e la tristezza rende cupo il corpo, lo rattrappisce, e molto spesso ne fa sgorgare le lacrime.

379. L’anima domanda: ” Che cos’è l’anima?” Come se il colore bianco dicesse: “Che cos’è il bianco?”. Dovrebbe vergognarsi, dunque, di non conoscersi, lei che sa tante cose e che nulla ha di così presente come se stessa.

380. Quando ci rallegriamo delle stesse cose da cui traggono piacere le bestie, vale a dire della lussuria, come i cani, della voracità, come i porci etc. , la nostra anima diviene simile a loro e non proviamo orrore. Per quanto mi riguarda, preferirei avere il corpo di un cane, piuttosto che la sua anima. Tuttavia, se il nostro corpo giungesse ad assomigliare al corpo di un cane, come accade alla nostra anima a causa della lussuria, chi non proverebbe orrore? Sarebbe meglio e più tollerabile che il nostro corpo sia trasformato in bestia e che la nostra anima rimanga nella sua dignità di immagine di Dio, piuttosto che l’anima divenga quella di una bestia, mentre il corpo sia quello di un uomo. Tale cambiamento è ancora più orribile e deplorevole per il fatto che l’anima è superiore al corpo. Anche Davide dice: ” Non siate come il cavallo e il mulo, privi di intelligenza” (Sal 31, 9). Non si può pensare, in effetti, che questa parola riguardi le fattezze corporee. Sarebbe ridicolo.