• Translate

  • Follow us

  • Memini, volat irreparabile tempus

    giugno: 2019
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
  • Guarda il film online

  • Articoli recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • “La casa alla fine del mondo”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Unisciti ad altri 618 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.


“Meditationes”

copertina

406. ” Tutti gli dei pagani sono demoni” (Sal 95, 59. i tuoi dei, invece, non sono di questo tipo. I demoni, infatti, hanno una vita dotata di ragione, per quanto erronea, la quale non verrà meno. Gli oggetti di cui gioisci, al pari delle bestie, sono invece senza vita e necessariamente destinati a scomparire: tutti insieme non possono essere equiparati a un maiale vivo, e meno ancora a un demonio che, sebbene pervertito, rimane un angelo.

407. Chi vuole fabbricare mattoni prepara uno spiazzo dove li depositerà provvisoriamente, non certo perchè essi rimangano là, ma per trasportarli altrove quando saranno secchi. Quel luogo non è preparato per un mattone in particolare, ma indifferentemente per tutti quelli che sono fabbricati. Allo stesso modo, Dio ha preparato questa dimora umana per tutti gli uomini che ha voluto creare, per portarli altrove al tempo opportuno. E come il muratore toglie alcuni mattoni affinchè quelli appena fabbricati possano prendere il loro posto per quanti verranno dopo. Stolto e insensato, quindi, è chiunque si attacchi con l’affetto del cuore a questa dimora umana, e non si preoccupa incessantemente, piuttosto, del luogo in cui verrà trasferito definitivamente. I mattoni non devono trovare ingiusto o crudele l’essere trasportati altrove. Poichè è proprio per questo che essi sono stati posti in quel luogo. Tutti, d’altronde, trovano giusto questo modo di procedere, tranne coloro che non pensano di dover essere trasferiti e che, nella loro insensata cupidigia, rivendicano come proprio il luogo che non appartiene a nessuno, ma che è destinato a tutte le innumerevoli creature che verranno. Considera, in questo stesso fatto, un’altra follia per nulla inferiore alla prima: questi mattoni sono tutti, più o meno, delle stesse dimensioni, ma sono pochissimi quelli che si accontentano dello spazio sufficiente per un mattone, anzi, scacciando o rompendo quanti più mattoni possibile, rivendicano per sè lo spazio nel quale potrebbero trovare posto molti altri.

408. vedi, sei entrato nel mondo allontanandoti da Dio, bramando ogni cosa fuorchè lui.

409. Rifletti su quanto sei infelice. In molti modi, fai esperienza delle creature che ti circondano di trappole con le loro lusinghe ingannatrici o ti fanno soffrire con i loro terrori. Tu ti sottometti a esse a causa del vile fardello della carne, al quale possono essere presenti o assenti. E voglia il cielo che quelle creature siano amate soltanto in ragione delle necessità del corpo! Accade sovente, infatti, che per amore di esse non risparmi il tuo corpo, sia respingendo ciò che è salutare, perchè lo trovi meno gradevole, sia accogliendo volentieri ciò che è nocivo, perchè lo ritieni più dolce.

410. Qual’è quel tesoro che piccoli topi, pulci, mosche possono distruggere? Se quello che dici è vero: ” Sei tu, Signore, la mia parte” ( Sal 118, 57), o i beni materiali non ti sono necessari, o questa “parte”, la tua, non ti è sufficiente. Tutte le volte, infatti, che desideri qualcosa che non è il Signore, tu proclami di non possederlo, o che non ti è sufficiente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: