• Translate

  • Follow us

  • Memini, volat irreparabile tempus

    agosto: 2019
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
  • Guarda il film online

  • Articoli recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • “La casa alla fine del mondo”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Unisciti ad altri 618 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.


Dom Andrea Pannonio

Pannonio ritratto

Dom Andrea Pannonio o d’Ungheria, è stato un noto miniatore ed umanista di lui non si hanno molte notizie sulla sua nascita e sulla sua infanzia. Si conosce che da ragazzo scelse inizialmente l’attività militare, e si sa che combatté durante cinque anni nelle file delle truppe di Giovanni Hunyadi. Appartenente ai familiares del grande condottiero, è noto che era presente anche al battesimo del figlio di lui, Mattia Corvino, che avvenne nel 1444 a Kolozsvár nella Transilvania. Si conosce poi, che Andrea scelse la vita monastica certosina e fu professo della certosa di Ferrara, fu poi ospite della certosa di Bologna nel 1464, poi andò alla certosa di Venezia, ed in seguito in quella di Firenze.
Sotto il ducato di Borso d’Este, nella certosa di Ferrara, divenne, prima, vicario poi, dopo la morte del priore Giovanni “de Montefortino”, nel 1469, gli successe come priore, fu anche consigliere ed intimo amico del duca Borso. Questi, infatti, intervenne in suo favore anche presso il protettore dell’Ordine, cardinale Angelo Capranica, quando il Capitolo Generale certosino depose, nel 1470, per calunnie, Dom Andrea dal suo incarico.
Da Ferrara egli passò a Pavia, da dove si lamentava, poi, di non aver potuto essere presente a Ferrara ai funerali dei duca Borso, morto il 20 agosto del 1471. Instaurò buoni rapporti anche con il successore, il duca Ercole d’Este, cui dedicò, forse miniandole, le ultime sue due opere. A Pavia non ebbe alcun incarico speciale da parte dell’Ordine. Si spostò nelle certose di Venezia e poi di Firenze, ed infine nella certosa di Bologna, laddove molto probabilmente morì come testimonia il Necrologium della certosa di quella città.
Scrisse e miniò per Mattia Corvino il De regiis virtutibus (1467), ora alla Biblioteca Vaticana, e per Ercole I d’Este il De origine clarissime illustrissimeque domus (attualmente alla Biblioteca Estense di Modena).
La prima delle due opere in questione, la De regiis virtutibus, Andrea la scrisse nel 1467 a Ferrara e la dedicò a Mattia di Hunyad, allora già re dell’ Ungheria.
Lo speculum strutturalmente si divide in due parti. Nei primi ventisette capitoli l’ autore invita il re ungherese a mettersi alla testa della guerra santa contro i Turchi e dà un’ analisi esauriente delle virtù necessarie a rispondere alle condizioni morali indispensabili per compiere tale vocazione (fede, speranza, carità, prudenza, temperanza, forza e giustizia, nonchè altre virtù limitrofe come la magnanimità, clemenza, castità ecc.). I dieci capitoli della seconda parte trattano de quattuor novissimis, cioè le quattro fasi finali della vita umana le quali il re dovrebbe contemplare, per poter arrivare alla perfezione morale richiesta dalla santa missione: la morte, il giudizio universale, la perdizione e la gloria eterna.
A Ferrara nell’ex chiesa della certosa si conserva un suo ritratto, tra quelli degli altri priori ferraresi. Precisamente, nella quinta cappella di destra si trova un dipinto seicentesco di Giuseppe Avanzi, raffigurante Borso d’Este, che ordina “La fondazione della Certosa” alla presenza di San Bruno, fondatore dell’Ordine, circondato da coppie di certosini entro cartigli e piccoli ritratti degli stessi monaci. Tra i vari priori succedutisi vi è anche Dom Andra Pannonio.

Le immagini provengono dal volume di recente pubblicazione, di cui vi ho relazionato

Avanzi dipinto

Pannonio foto 300.jpg

Una Risposta

  1. Avouons-le, ce Chartreux a beaucoup voyagé d’une chartreuse à l’autre …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: