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  • I Fratelli Certosini

  • Memini, volat irreparabile tempus

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FAQ 2

Cartusialover Faq monk

Di cosa vive la certosa, ci sono delle coltivazioni all’interno?

La certosa vive del lavoro dei monaci,parte del quale è venduto all’uscita del Museo della certosa, delle offerte delle Sante messe, delle donazioni e delle pensioni dei nostri fratelli anziani. Le coltivazioni che ci sono all’interno della certosa, servono per l’alimentazione dei monaci, non si commercializzano. Le nostre spese sono veramente poche grazie alla nostra vita di povertà. Ci contentiamo dello strettamente necessario.

Siete informati di quanto accade nel mondo?

Si. Spetta infatti al Padre priore dare ai suoi monaci le informazioni che non è bene che essi ignorino, particolarmente sulla vita della Chiesa e sulle necessità. Non abbiamo nè radio nè televisione, ma riceviamo pubblicazioni religiose che ci mantengono informati delle principali vicende umane. La familiarità con Dio non restringe ma dilata il cuore, così che possa abbracciare in lui le aspirazioni ed i problemi del mondo e le grandi cause della Chiesa. Per questa sincera sollecitudine per gli uomini, il certosino la vive non soddisfacendo alle curiosità, ma con un’intima unione con Cristo. La nostra conoscenza delle vicende storiche dell’umanità odierna risulta paradossalmente più approfondita di quella della maggioranza dei nostri contemporanei. Questo grazie proprio al nostro distacco da dette vicende che ci rende capaci d’un ascolto critico molto più profondo e proficuo,. Guardiamo al mondo dal cuore di Dio e così penetriamo nel cuore stesso del mondo portando in Cristo il peso delle ferite e la gioia delle realizzazioni dei nostri fratelli, che diventano nostre ferite e nostre gioie. Senza le chiacchiere dei dettagli superficiali, ci bastano poche notizie per essere bene informati e al contempo compiere il nostro compito di rimanere nascosti nel segreto del volto del Signore. Separati da tutti, siamo uniti, per stare a nome di tutti al cospetto del Dio vivente.

Partecipate alle elezioni del vostro paese?

Noi abbiamo gli stessi diritti e doveri dei nostri compatrioti. La nostra vocazione non ci rende insensibili ai bisogni e alla vita del nostro paese.

Incontrate di tanto in tanto la vostra famiglia?

Riceviamo i genitori o gli altri nostri parenti ogni anno, per due giorni separati o consecutivi. E manteniamo un frequente contatto con loro mediante corrispondenza epistolare.

Perchè le donne non possono entrare nei vostri monasteri?

E’ una conseguenza della nostra consacrazione a Dio. La nostra clausura manifesta al mondo che Dio è capace di riempire tutta la nostra vita e ci aiuta a conservare la libertà del cuore, così da poter più facilmente aderire al Signore con amore indiviso. Non c’è però nessuna discriminazione sessuale, perchè neppure gli uomini possono entrare indiscriminatamente nella nostra clausura. Di fatto la certosa non si visita. Solo sono ammessi nel suo interno i candidati alla nostra vita e quelli che devono svolgere qualche lavoro. La nostra enorme e profonda devozione mariana è una testimonianza in più della nostra stima per la vocazione e la dignità della donna.

3 Risposte

  1. Questo e perche lo spirito di S. Bruno ancora rimane. Grazie a Dio!

  2. E’ dalla vita monastica che possiamo sperare ed attenderci una ripresa della Chiesa dalla sua attuale condizione di allontanamento e apostasia dal Vangelo. Dopo l’epoca dei martiri (il cui sangue si è rivelato “seme” di nuovi cristiani) e l’epoca dei Padri della Chiesa e dei primi Concili (autori dell’approfondimento delle Verità della Fede, per loro natura, immutabili quanto è immutabile la Verità e la Dottrina che la esprime), è stata l’epoca monastica che, spiccatamente missionaria, ha evangelizzato e costruito l’intera Europa e la sua civiltà cristiana. Evangelizzazione che ha: 1- salvato, tramandato e resa feconda la cultura ebraica e greco-romana 2 – rispettato le differenze e le identità dei popoli barbari, delle loro nazioni e confini, delle loro lingue, delle loro monarchie e autonomie di governo 3 – ha trasmesso loro le ricchezze dell’alfabeto e scrittura, della cultura umana e scientifica, del diritto civile romano 4 – li ha uniti nella condivisione della fede cristiana che, a sua volta ha permeato e promosso l’urbanistica e l’architettura, l’istruzione mediante università e scuole, l’assistenza caritativa e medica, la letteratura nazionale, le espressioni del culto liturgico e dell’arte, la nascita e lo sviluppo della musica sacra e profana, le istituzioni giuridiche civili, l’amore e il retto uso della natura e del patrimonio boschivo, coltivazione della terra e della sana alimentazione. Appare evidente la “incredibile stoltezza” del volersi ispirare ad un idolatrato “Sinodo amazzonico” che, in realtà, dalla gente comune sarà ricordato piuttosto come il “Sinodo di Pachamama” per aver sostituito nella venerazione e nella notorietà la sopraddetta divinità alla stessa “Madonna di Guadalupe” (mai neppure nominata!), protettrice dell’intera America latina perciò dell’Amazzonia stessa! Ce n’è abbastanza per rimanerne amareggiati, se non inorriditi! La Chiesa e il papato non moriranno, ma saranno là dove rivivranno San Benedetto e i Patroni dell’Europa.

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