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La Torre di San Michele alla certosa di Serra san Bruno

torre 2.jpg

La certosa di Serra san Bruno presenta una cinta muraria quadrilatera, intervallata da torri cilindriche, risalenti alla metà del cinquecento. Oggi della merlatura originaria non resta molto, le uniche tracce sono la torre angolare di nord-ovest e la torre di San Michele, di cui oggi vi parlerò.

Grazie ad antichi manoscritti, si è riusciti a ricostruire la storia e gli aneddoti legati a questa torre.

Dapprima Dom Urbano Fiorenza, calabrese di Badolato fu priore della certosa calabrese dal 1633 al 1638, dopo essere stato priore alla certosa di Chiaromonte poi Vicario alla certosa di san Martino a Napoli, in un suo scritto Enarratio Residuae Vitae S. P. N. Brunonis ci svela il motivo delle origini dei certosini legame con San Michele.

Egli ci narra che il motivo del culto di San Michele in questa certosa ha origini lontane, e più precisamente legate al periodo in cui maestro Bruno congedatosi dal Pontefice Urbano II ed alla ricerca di un luogo dove potersi ritirare nel meridione d’Italia, si recò in Puglia con Lanuino, Lamberto ed altri cinque compagni. Giunto a Bari visitò la chiesa di S.Nicola e poi proseguì sul monte Gargano recandosi al santuario dedicato a San Michele. Scrive Dom Urbano: in quel luogo, gli apparve il santo Arcangelo, e promettendoglisi di assisterlo in quello che avesse a fare, avvisollo che si portasse per l’Adriatico sino al Golfo di Squillace, e radendo la parte sinistra, prendesse alfin terra nel lido di Saginario. Là giunti, entrarono tutti nel tempio, presso la spiaggia, e consacrato pure a S. Michele. Fatta ivi lunga orazione, apparve di nuovo l’Arcangelo, e dopo aver inteso il loro desiderio, ingiunse tosto il privarsi di qualunque danaro, che avessero. Ciò avendo fatto Lanuino, in favore dè poveri, si misero in cammino, accompagnati da S. Michele, il quale, al giugner che fecero dove entra in mare il fiume Ancinale: “Andate, disse loro, andate, o carissimi, sempre a ripa di questo Fiume insino alla sua fonte, che ivi troverete il felice luogo apparecchiatovi dal Signore.” Ciò detto alzassi verso il cielo, e disparve agli occhi loro. Tutti ciò vedendo, rendettero grazie a Dio, e all’Arcangelo S. Michele.” E poi arrivarono felicemente al luogo destinato.
Fu dunque per perpretare la memoria di queste due apparizioni che fu portata la Statua di S. Michele nella Certosa dei SS. Stefano e Brunone.

interno torre

interno della torre

Svelato dunque il perchè di quella statua sulla torre, ma un’altra interessante descrizione riguarda il giorno della “Solenne Inaugurazione della Statua di San Michele sul suo piedistallo”. A rivelarcelo e un altro certosino, Dom Elia M. Poinsotte, che narrando le cronache della certosa ci narra che essa avvenne in data primo novembre del 1921. Descrive la torre cosparsa di fiori variopinti in maggior numero crisantemi policromi, ed in un aria di festa il Vicario dell’epoca Dom Leandro alla presenza della comunità e della cittadinanza, recitò un suggestivo panegirico in onore di San Michele. Ho voluto raccontarvi questi due aneddoti poco noti, di quella torre che oggi ammiriamo e di quella statua che svetta a protezione della certosa serrese.

statua sulla torre. san Michele trafigge il diavolo con la lancia.

statua sulla torre. san Michele trafigge il diavolo con la lancia.

 

Una Risposta

  1. J’aime mais … sans nécessairement accepter aveuglement ces anecdotes attribuées à saint Bruno … wow!

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