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Dio è solitario e lo è essenzialmente

Dio è solitario e lo è essenzialmente

(Soli per gli altri)

preghiera solitaria

Ecco per voi, un testo di Dom Luis Marie Baudin, tratto da un’antologia di autori certosini.

Dio è solitario e lo è essenzialmente: perché il presente in tutti gli esseri non si mescola con nessuno; i suoi attributi lo rendono infinitamente distante dal nulla e dalle imperfezioni delle creature: “Io, il Signore, sono il primo e sono con l’ultimo” (Is40,4b).

Ma questa separazione che la natura divina richiede tra Lui e ciò che non lo è non può, tuttavia, portare all’indifferenza o al disprezzo per tutto ciò che gli è sfuggito dalle mani. Al contrario, per amore li ha chiamati all’esistenza e la sua carità li avvolge ovunque:

“Adora tutte le cose esistenti e non disprezzare tutto ciò che hai creato”

(Sab 1124). Tutti i beni di lacerazione provengono da questo abisso della divinità, che gli è impenetrabile. C’è anche un abisso tra il bene e il male. Tra ciò che Dio ha fatto e ciò che non ha fatto. Il peccato, l’imperfezione, non è il suo lavoro, ma il frutto dell’uomo: così, per separarci principalmente dal male e da ciò che è imperfetto, viviamo lontano dal mondo, dalla sua mentalità e vanità. Più restiamo estranei al mondo, attenti solo all’unica cosa necessaria, più saremo per i depositi e i canali del flusso divino nel mondo. Tutto ciò che ci avvicina al mondo diminuisce simultaneamente la nostra azione nelle anime che devono essere salvate.

Facciamo attenzione a non rendere la nostra vita solitaria una vita di egoismo, occupata solo nei nostri interessi, persino spirituali. San Giovanni Crisostomo definì una simile “filosofia” tra i monaci sterile. Senza dubbio siamo venuti nel deserto per trovare Dio e goderne, avidi di partecipare qui sulla terra, per Colui che ci rende possibile, della beatitudine che l’Altissimo possiede nella sua infinita semplicità. La bontà senza misura forse comunicherebbe a un’anima, senza inondarla allo stesso tempo con il torrente d’amore che si diffonde sugli esseri creati? Viviamo in solitudine con il desiderio di purezza di cuore e di soddisfare la nostra avidità del Bene Supremo; ma allo stesso tempo la nostra solitudine è per il mondo una fonte di grazia, per l’ardore delle nostre intercessioni e la generosità dei nostri sacrifici.