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Pasqua 2020

Resurrezione (vetrata certosa Miraflores)

Resurrezione (vetrata certosa Miraflores)

Carissimi amici, per la nota tragica pandemia, le celebrazioni per la Santa Pasqua sono state annullate. Come di consueto da questo blog vi propongo omelie o sermoni. Quella che oggi vi offro, fu realizzata da un priore certosino e rivolto alla propria comunità, credo che mai come in questo triste periodo, possa colmare quel vuoto lasciatoci dall’assenza di celebrazioni. Buona e serena Pasqua a tutti voi, con l’auspicio che tutte le creature di questa terra possano risorgere da questo morbo, che ha falcidiato tante persone.

Esultiamo Gesù è risorto!

Le donne andarono subito alla tomba, per ungere Gesù morto. “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui.” Il più grande e importante evento dell’intera storia dell’umanità! Cambiamento radicale, non solo nel corpo di Gesù, ma nella storia dell’umanità, per la quale, come dicono i santi Padri, sono state aperte le porte dell’eternità.

La tomba aperta e vuota! Cristo vive! Gesù è risorto! È la grande verità che riempie di contenuto la nostra fede. “Non abbiate paura” dice l’Angelo. Cristo vive. Gesù è Emmanuele: Dio con noi per sempre. Ed il suo regno non avrà fine (Lc 1,33). Questa grande e gloriosa verità riempie anche i nostri cuori di consolazione, gioia e pace. E quella verità è la rivelazione definitiva di Dio stesso. Non c’è più posto per un’altra. Dio non può rivelare una cosa più bella, più ammirevole di sè. La risurrezione di Gesù è la vittoria dell’amore sul male e sulla morte, è l’ultima e definitiva rivelazione della natura di Dio. Dio è amore. Dio ama l’umanità e la salva. Dio non abbandona i suoi figli: “Anche se questa donna si dimenticasse, io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15). Dio è fedele a se stesso e alle sue parole.

Punto culminante della rivelazione dell’essere di Dio” (Dives in Misericordia n.53). Pienezza della rivelazione di Dio, che ha la conseguenza: non esiste alcun male che possa limitare l’amore divino. Non c’è peccato così grande da poter paralizzare il cuore del Padre o indurire la tenerezza dell’amore divino. Resuscitando suo Figlio, il Padre rivela l’amore infinito che vive tra il Padre ed il Figlio nella Santissima Trinità, un amore che si chiama Spirito Santo e si riversa su di noi oggi. Dopo la crudele Passione e l’orrenda morte del Verbo Incarnat, Dio continua a trovare le sue delizie tra i figli degli uomini (Pr 8,31).

Tali erano i disegni dell’Eterno Padre: Gesù, morendo sulla croce ed essendo risorto, ci rivela e ci dà lo Spirito Santo che apre i nostri occhi e cuori sull’amore infinito che non può essere superato o indurito. Cristo è vivo. Per sempre vivo. In un modo speciale, cari fratelli, vive in mezzo a noi, in noi. Non solo nella sua presenza eucaristica, rinnovata ogni mattina, Gesù vive in mezzo a noi ed in noi: posso e devo scoprire Gesù vivo in ogni fratello che mi si avvicina. La nostra vocazione di cristiani e, ancor più, di consacrati, è di proclamare con la nostra vita, la vita e la regalità di Cristo, come ho già detto tante volte. Anche il nostro silenzio e la nostra clausura con Gesù sono un annuncio silenzioso e, allo stesso tempo, che grida: Gesù vive! Gesù è risorto!

La nostra vita, cari fratelli, il nostro seguire Gesù nel deserto, la nostra preghiera, la nostra fedeltà quotidiana nel silenzio e nell’amore fraterno, tutto questo proclama la nostra fede nella risurrezione di Gesù e rafforzeranno la fede del popolo di Dio di fronte a questo mondo angosciato e disorientato, pieno di violenza e generatore di tante sofferenze. La nostra serenità proclama la verità su Gesù risorto.

La tomba è vuota, ma Gesù vive in me. Nella mia povera vita e miseria, sono una presenza vivente di Gesù, nella sua Chiesa, nella nostra comunità. Se è così, come effettivamente è,, non devo solo provare a vivere in un atteggiamento di amore generoso, come Gesù mi insegna, ma anche sforzarmi di far conoscere Gesù, attraverso di me, per far conoscere il suo amore divino, attraverso del mio umile amore umano.

In altre parole, abbiamo scritto con la nostra umile vita queste parole del Vangelo che ho citato all’inizio: la tomba aperta e vuota: “Non è qui – è risorto!”

Auguri

 

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