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“Speculum” terzo capitolo

Margherita d' Oyngt (certosaCalci)

Cari amici eccoci giunti al terzo ed ultimo capitolo del testo “Speculum” di Margherita d’Oingt.

Ho rispettato la divisione in tre capitoli, e per una maggiore diffusione vi sarà la versione in inglese ed in francese. 

The Mirror 3

Le Miroir 3

Il manoscritto originale, di questa meravigliosa opera, è conservato presso la biblioteca municipale di Grenoble.

Ecco a voi il terzo capitolo

Marguerite d’Oingt

SPECULUM

23. Di recente, una persona che conosco bene è stata immersa nella sua preghiera, intorno al Mattutino. Immaginò Gesù Cristo, seduto alla destra di Dio, suo padre, e all’improvviso il suo cuore si sollevò così violentemente da credere di essere trasportata in un luogo più grande del mondo intero e che brillava da tutte le parti, più forte del sole. Questo posto era pieno di persone così belle e luminose che non si possono descrivere.

24. E tra loro sembrava di vedere Gesù Cristo, in una tale gloria che non può essere descritto. Era vestito con i gloriosi ornamenti che gli erano stati affidati dal nobile corpo della Madonna. Sulle sue nobili mani e sui suoi piedi apparvero le gloriose ferite che soffrì per amor nostro. Da questa gloriosa piaga scaturì una chiarezza così grande che fu un grande stupore come se tutta la divina bellezza vi si fosse raccolta. Il suo corpo glorioso era così nobile e trasparente che si poteva vedere la sua anima. Il suo corpo era così puro che lo si poteva vedere più chiaramente che in uno specchio, così bello si vedevano gli angeli ed i santi lì come se vi fossero dipinti. Il suo volto era così aggraziato che gli angeli, che lo avevano guardato dalla loro creazione, non poterono scrollarsi di dosso questo spettacolo e continuarono a gioirne.

25. A dire il vero, basta considerare e guardare la sua bellezza e la bontà che è in lui per amarlo così tanto che tutto il resto diventa amaro. Perché è così buono e così dolce e così cortese che tutto ciò che ha lo ha dato e condiviso con i suoi amici.

26. Pensa allora alla bellezza così grande che ha dato a tutti gli angeli ed a tutti i santi che sono le sue membra affinché ognuno sia limpido come il sole. Immagina allora quanto è bello il posto dove c’è tanta lucidità.

27. Perché Dio è così grande da essere ovunque, e questo riguarda solo lui. Ha dato ai suoi amici una tale leggerezza che vanno dove vogliono in un istante; perché dovunque siano gli stanno vicino.

28. Dio è molto forte e molto potente ed è per questo che ha dato ai suoi amici così tanta forza e potere che possono fare quello che vogliono. Se vogliono sollevare il mondo, tutto ciò che devono fare è muovere un dito.

29. Gesù Cristo è libero; ed è per questo che ha reso i suoi amici così liberi, sottili e leggeri da poter entrare e uscire a porte chiuse, senza alcuna difficoltà, come fece Gesù dopo la sua risurrezione.

30. Dio non soffre alcun male e non conosce alcuna infermità ed è per questo che ha affidato ai suoi amici una salute tale che non siano mai ammalati, né stanchi, né sofferenti, né di corpo né di spirito.

31. Dio è gioia perché non c’è né dolcezza né felicità che non provenga da lui. È l’aroma dei sapori inebrianti. È così buono che chi lo assaggia continua a volerlo e non vuole altro che conoscerne la dolcezza che sentiva in lui.

32. Dio è pieno di saggezza e ha dato così tanto ai suoi amici che non potevano chiedere di più, perché hanno tutto ciò che vogliono.

33. Dio è amore e ha dato così tanto ai santi che si amano tanto quanto un membro può amare l’altro.E quello che uno vuole tutti vogliono.

34. Dio è eterno ed è per questo che ha fatto i suoi amici di materia così nobile che non possono essere corrotti o invecchiare ma vivranno con lui eternamente.

35. Pensa alla grande bontà che c’è in lui così tanto da aver dato tutto quello che aveva ai suoi amici. Ha fatto ancora di più perché ha dato se stesso, e li ha resi così belli e così gloriosi che tutti possono vedere la Trinità in se stesso, come si guarda in uno specchio bellissimo. Ed è questa l’iscrizione che si legge sul secondo fermaglio: “Mirabilis Deus in sanctis suis”.

36. E proprio come i santi gioiscono nel contemplare la bellezza di Nostro Signore, così il nostro buon Creatore si rallegra nel vedere la bellezza e l’amore delle sue creature che ha creato – a sua immagine e somiglianza – come un pittore di talento si compiace di contemplare il suo capolavoro.

37. Io credo, in verità, che colui al quale è dato di contemplare la bellezza che il Signore si manifesta nella gloria dei suoi santi, non possono fare a celebrare le sue meraviglie e che, molto vicino a svenimento in esso. emozione della sua rivelazione, riconoscerà che Dio ha davvero adempiuto la promessa del suo profeta Davide: “Ego dixi, dii estis”. E a ciascuno sembrerà diventare un piccolo Dio, perché tutti sono suoi figli ed eredi.

38. Certamente non credo che esista nel mondo un cuore abbastanza freddo per conoscere e sperimentare la bellezza di Nostro Signore senza vedersi risplendere d’amore. Ma ci sono cuori imbastarditi che come i maiali preferiscono l’odore del fango al profumo delle rose. Così sono quelli che preferiscono le cose dell’epoca alla compagnia di Dio. Sono così pieni di oscurità che non vedono nulla.

39. E le persone a cui manca tutta la purezza non hanno il potere di amare Dio o di conoscerlo. Perché Dio ci dice nel suo Vangelo che nessuno conosce il figlio se non il padre, né il padre se non il figlio e coloro ai quali il figlio vorrà rivelarlo. Credo che il Figlio di Dio non affidi i suoi segreti a coloro che non sono puri perché beati i puri di cuore che vedranno Dio chiaramente. È lui stesso che lo promette nel Vangelo e dice che gli innocenti sono benedetti perché vedranno Dio faccia a faccia, nella sua grandissima bellezza.

40. Possa Gesù Cristo concederci di vivere puri, nel cuore e nel corpo, così che quando le nostre anime lasciano i nostri corpi, si degni di mostrarci il suo volto glorioso.

Amen

Speculum esplicito.

Mi auguro che questo meraviglioso testo della mistica certosina abbia riscontrato il vostro apprezzamento.