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Dal libro di Dom Dysmas de Lassus 3

Risques-et-derives-de-la-vie-religieuse

Ecco per voi il terzo paragrafo del capitolo “Piccola radiografia della bugia” sulla menzogna, e tratto dal libro “Risques et dérives de la vie religieuse”, di Dom Dysmas de Lassus.

Come perdiamo il senso della verità

Non idealizziamo: chi di noi può affermare di vivere interamente nella verità? C’è, però, un semplice criterio per vedere dove iniziamo a varcare i confini di ciò che diventa serio: che le bugie ci sfuggono, che non abbiamo il coraggio di dire sempre la verità, quella è umano. Ma finché lo conosciamo, finché lo percepiamo come un cammino di conversione, il progresso rimane possibile, e soprattutto il senso della verità non è stato raggiunto o solo in superficie. Nel momento in cui inizi a giustificare la menzogna, entri in una spirale che può portare a profonde perversità. Va anche ricordato che il principe delle bugie sa il fatto suo e che sa benissimo che una piccola bugia giustificata è la sua prima vittoria. È stata fatta una breccia, basterà allargarla gradualmente, come insegna l’esperimento della rana. Un gruppo di ricerca ha eseguito un esperimento su una rana. La presero e la gettarono in una pentola di acqua bollente. La rana ovviamente ebbe un riflesso salvifico e saltò immediatamente fuori dalla padella. È uscita un po ‘intontita, forse un po’ bruciata, ma viva. Poi hanno preso la stessa rana e l’hanno messa in una pentola di acqua fredda. Hanno iniziato a riscaldare l’acqua molto lentamente. E la rana è stata cotta! Perché in nessun momento una soglia improvvisa lo fece reagire. A poco a poco rimase sbalordita finché non perse coscienza del pericolo. Così è con le bugie. Iniziamo con una piccola bugia che giustifichiamo. Se quella è giustificata, perché non dovrebbe esserla anche quello un po’ più grande? Sappiamo che una bugia tira l’altra. Finalmente arrivi a giustificare qualsiasi cosa. Nemo repente fit pessimus. Nessuno diventa molto cattivo all’improvviso. Più prosaicamente, un noto proverbio dice: chi ruba un uovo ruba un bue. Per quanto riguarda la giustificazione delle bugie, un altro proverbio dice: a forza di non vivere come pensiamo, finiamo per pensare come viviamo. E così, abituandoti a giustificare piccole bugie, finisci per perdere il senso della verità. Abbiamo davanti a noi un terribile esempio di questo fenomeno di progressione. All’epoca dei dibattiti sull’aborto, quarant’anni fa, si parlava di situazioni di disagio. Voci avevano annunciato che l’aborto sarebbe stato considerato normale e che sarebbero seguite l’eutanasia e l’eugenetica. Erano stati accusati di esagerazione, persino di fanatismo. Oggi vediamo che erano profetici.