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In cucina con i monaci certosini

il pasto certosino

Il tema del cibo è da sempre oggetto di curiosa attenzione, il sottoscritto ne aveva già delineato il profilo sul sito Cartusialover, descrivendone la simbologia ed anche alcune antiche ricette. I monaci certosini come sappiamo non mangiano mai la carne. In Avvento e Quaresima fanno anche a meno dei latticini e delle uova, ed una volta alla settimana, di solito il venerdì, si nutrono di solo pane e acqua.

Da oggi vi annuncio che partirà una rubrica, con cadenza mensile, nella quale vi proporrò delle ricette in uso nelle certose.

In un pomeriggio del 1983, negli archivi della certosa dell’Aula Dei fu ritrovato un antico libro manoscritto che conteneva un enorme elenco di ricette tramandate nel tempo. In esso inoltre vi erano anche dei consigli scritti dai monaci cuochi esperti rivolti ai novelli monaci che si sarebbero avvicinati alla cucina. Una preziosa testimonianza che ci porterà alla scoperta delle ricette certosine.

ricettario cartusia

Su questo argomento, per ora, vi lascio alle parole di un vecchio monaco certosino di Aula Dei, mentre in un prossimo articolo troverete le prime tre ricette che ho scelto per voi.

Queste le parole di un certosino di Aula Dei

…noi certosini proviamo una sorta di vergogna a discutere di questi temi, anche tra di noi. Tanto che, nei momenti di svago comuni, questo problema non viene mai sollevato nella conversazione. La ragione di ciò deriva sicuramente dal disinteresse che proviamo per quell’atto naturale del nostro organismo, che riconosciamo come necessario alla vita del corpo, ma indifferente alla vita dello spirito, che è proprio quello che più ci sta a cuore. .
Non siamo venuti in certosa per mangiare bene; lo sapevamo molto bene che non avremmo trovato un ristorante con molte stelle. L’Ordine ha sette stelle sul suo scudo ma non nella sua cucina. Vero che né siamo spinti ad entrare in monastero per praticare la mortificazione con l’astinenza e il digiuno, perché lo consideriamo un mezzo: non un fine a se stesso. La vera ragione del nostro ingresso nell’Ordine dei certosini è stata, e lo affermiamo chiaramente, la dolce ma ferma attrazione per una vita consacrata totalmente al servizio di Dio, per conoscerlo sempre di più e, quindi, lasciarlo in tutto l’essere, come richiesto dal primo comandamento della sua legge.
Cosa dire? Ah ecco…

Mi viene in mente di lodare queste ricette, in base all’esperienza che, dal suo utilizzo, abbiamo nell’Ordine. In effetti, per più di nove secoli, la longevità dei monaci certosini, è evidente anche nei secoli in cui le persone dei paesi europei, hanno raggiunto a malapena una vita media di cinquant’anni; mentre i certosini avevano per qualcosa di abituale e naturale raggiungere gli ottanta ed i novanta anni. È vero che non si può attribuire una vita così lunga solo alla corretta alimentazione. Qualcosa deve influenzare anche la regolarità delle loro ore, la pace e la serenità dell’esistenza di questi monaci, isolati nei monasteri, lontani dalla pazza folla, ma non c’è dubbio che riceviamo un grande aiuto dalla nostra dieta semplice ed equilibrata.
Oggi, grazie ai progressi della scienza medica, la vita media per gli abitanti dei paesi sviluppati, raggiunge gli oltre settant’anni. E poiché in tutto ciò che vediamo espressa la volontà divina, viviamo felici, aspettando il giorno splendente in cui godremo la visione di Dio per tutta l’eternità.
Un vecchio monaco.

Una Risposta

  1. Wonderful.

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