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Buone vacanze estive 2018

certosini di scala Coeli durante uno spaziamento

Certosini di Scala Coeli durante lo spaziamento


Cari amici lettori e care amiche lettrici di Cartusialover, anche quest’anno come di consueto siamo giunti al periodo in cui questo blog si concede un po’ di vacanza, e quindi una breve pausa. Non ci saranno nuovi articoli con l’eccezione di quelli dedicati alle “Meditationes” di Guigo che saranno pubblicati anche il sabato, oltre che come di consueto la domenica. Nel congedarmi da voi vi auguro buone vacanze, che siano all’insegna del riposo e della serenità, e per questo che ho pensato di allegare a questo post una splendida preghiera di Dom Ludolfo di Sassonia, fatta di saggi suggerimenti da meditare e seguire!

A presto!!!

Abbi dunque la memoria della Passione di Gesù sempre nel tuo cuore; riferisci ad essa le tue tribolazioni e avversità e conformati ad essa per quanto puoi. E quando Dio vorrà sottrarti ogni consolazione interna e lasciarti nella desolazione, non devi cercare altro sollievo, ma aspetta con pazienza; rivolgiti al Padre che è nei cieli e metti in lui ogni tuo pensiero e fiducia. Allora, senza dubbio , quanto maggiore sarà la pena interiore o la desolazione, unita con la divina volontà, tanto più sarai simile a Gesù crocifisso e più amato dal Padre celeste; questa infatti è l’ardua prova con cui vengono esaminati i militanti arruolati all’esercito di Cristo. Devi inoltre rimettere alla divina misericordia tutte le tue disgrazia e le avversità , e tenerti libero da ogni eccessiva sollecitudine, come un uomo che è in procinto di lasciare questa terra. Cerca continuamente un asilo e un rifugio nelle piaghe dii Gesù , come la colomba nel foro della pietra, poichè in questo luogo trovi in ogni tempo una remissione copiosa dei tuoi peccati, l’abbondanza della grazia e una sicura difesa contro ogni male. (parte II, c . LVIII, n. 6 pp. 461-462)

AMEN

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Una preghiera di Dom Innocent LeMasson

 

Dom Innocent Le MassonPer concludere questo mese dedicato a Maria, ecco per voi, una deliziosa preghiera concepita da Dom Le Masson rivolta alla Vergine Maria.

“O Vergine Santissima, è la tua umiltà che ti ha attirato tutte queste grandi cose”

“O Santissima Vergine, ti appartiene più di chiunque altro per parlare del potere, della misericordia e della santità di Dio, perché ne hai fatto esperienze, che c’è solo te solo chi lo ha fatto È la tua umiltà che ti ha attratto a tutte queste grandi cose. Tu insegni a noi stessi e tu ci insegni allo stesso tempo, ciò che questa santa virtù può fare con Dio. Ci rallegriamo del tuo spirito con te, cantando la tua canzone sacra, che Dio ha operato in te tante meraviglie. Sei piena di grazie e hai portato nel tuo seno la fonte della grazia. Cosa non puoi fare per farci scorrere abbondantemente da parte delle tue potenti Intercessioni? Facci sentire che sei sempre la stessa, colei che ha assunto Dio tuo Figlio per convertire l’acqua in vino alle nozze di Cana; Per vostra intercessione fa che si convertano le nostre debolezze in forza, e che ci riempia di questo nuovo vino che producono le vergini. Ma, Santissima Madre di Dio, dobbiamo essere vasi, ma che siano vuoti per riceverLo: e questo può avvenire solo con l’imitazione della Tua umiltà. Perciò sii nostra Maestra per insegnarci a sfruttare il tuo esempio e la lezione del tuo caro Figlio, che vuole insegnarci a diventare miti e umili di cuore. Sarà con questo mezzo che sentiremo gli effetti del potere del Padre, la misericordia del Figlio e la santità dello Spirito Santo.

Così sia

 

Una preghiera di Guigo II

guigo

Cari amici eccovi oggi una bella preghiera di Guigo II, un certosino di cui si hanno poche notizie biografiche. Sappiamo che fu Procuratore della Grande Chartreuse nel 1173, poi fu eletto come nono Priore Generale dal 1174 al 1180 è omonimo di Guigo perciò lo si distingue per esserne il II°. Molto tempo fa vi ho proposto la sua opera più importante, ovvero la Lettera sulla vita contemplativa, chiamata Scala Claustralium o ancora Scala Paradisi. Questo scritto, in forma di lettera indirizzata al confratello Gervasio, è un testo classico sulla preghiera, molto diffuso in Occidente per vari secoli. Se ne conosce la data della sua morte, il 1188.

Premesso ciò ecco il testo di questa sua preghiera:

“In principio la terra era un vuoto senza forma”

“All’inizio, la terra era vuota e vuota, era l’oscurità che copriva l’abisso. Ammirabile Creatore, realizza in me il lavoro che hai fatto ai vecchi tempi. Perché la mia anima è vuota e vuota e l’oscurità che regna sulla superficie dell’abisso. Se dici “Sia la luce! La luce verrà. Hai fatto questo lavoro a Lazzaro ed a San Paolo. Il volto del primo era avvolto in un sudario, perché l’oscurità regnava sulla superficie dell’abisso. Gli occhi del secondo cadevano dalla bilancia al momento del suo battesimo, per poter contemplare la gloria del Signore con la faccia scoperta. Sono queste scale che fanno dormire continuamente il mio cuore davanti a te. Fu per loro che gli apostoli dormirono durante la tua agonia: “Per i loro occhi”, dice la Scrittura, “erano barcollanti”. Tuttavia, Signore, questo è il momento di strappare me stesso a dormire perché la tromba suona con sempre più insistenza: “Svegliati, tu che dormi, sorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà tu sei la sua luce “. Sì, Signore, illumina le mie tenebre. Dì alla mia anima: “Sia la luce” e la luce sarà. Così sia.”

Concludo questo articolo con alcune sue celebri massime:

Cercate leggendo e troverete meditando; chiamate pregando e vi sarà aperto contemplando.”

 

La contemplazione è come un innalzamento al di sopra di sé da parte dell’anima sospesa in Dio, che gusta le gioie della dolcezza eterna.”

La meditazione è la ricerca attenta, con l’aiuto della ragione, di una verità nascosta.”

 

Una preghiera di Dom Ludolfo di Sassonia

certosino in orazione

Cari amici lettori vi propongo una breve ma splendida preghiera di Dom Ludolfo di Sassonia.

“Signore Gesù Cristo, fammi disprezzare tutta la prosperità del mondo “:

“Signore Gesù Cristo, che dalla tua primissima infanzia, volevi soffrire persecuzioni ed esilio, e poi lasciarti uccidere per te, concedi ad un miserabile come me di sopportare pazientemente per te mali simili. e persino la morte, se necessario; perché io disprezzi tutta la prosperità del mondo e non tema avversità temporali. O Beati figli, primi fiori e primizie dei martiri, tu che innocenza e martirio hanno reso degni di formare la processione e la corte del Dio e il Re appena nato, degnati di compensare la tua grazia e la tua estrema innocenza alla mia infermità e infelicità, per ottenere dal più tenero Salvatore il perdono e la remissione dei miei peccati. “

Amen

Preghiera per la Quaresima

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Oggi, Mercoledì delle Ceneri segna, nella tradizione cristiana, l’inizio della Quaresima, il tempo di preparazione alla Pasqua. Ecco per voi una splendida preghiera composta da Guigo il certosino.

 

Signore, che non ti lasci vedere se non dai cuori puri, io cerco di capire, leggendo e meditando, cosa sia e come possa conseguirsi la vera purezza del cuore, per diventare capace, grazie ad essa, di conoscerti almeno un poco. Il tuo volto Signore, ho cercato; a lungo ho meditato nel mio cuore, e dal mio meditare è scaturito un fuoco, e il desiderio di conoscerti sempre più a fondo. Quando spezzi per me il pane della Scrittura, ti fai riconoscere, e quanto più ti conosco, tanto più desidero conoscerti, non più soltanto nella scorza della lettera, ma nella percezione sensibile dell’esperienza. Non chiedo questo, Signore, per i miei meriti, ma per la tua misericordia. Riconosco infatti di essere un indegno peccatore, ma «anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla mensa dei loro padroni». Dammi dunque, Signore, la caparra della futura eredità, una goccia almeno di pioggia celeste per rinfrescare la mia sete, perché ardo d’amore.

Preghiera d’abbandono

Firenze - Rutilio Manetti, <i>Beata Margherita Certosina</i>, tela, 1620-1625

beata Margherita (Rutilio Manetti 1620- 1625)

Ecco a voi, una deliziosa meditazione in forma di preghiera della certosina Margherita d’Oyngt. Una dichiarazione di totale abbandono al suo dolce Signore. Bellissima!

Mio dolce Signore, quando penso alle speciali grazie che mi hai fatto per la tua richiesta: innanzitutto, per come mi custodisti dalla mia infanzia e come mi sottraesti al pericolo e come mi hai chiamato per dedicarmi al tuo santo servizio, e per come mi hai fornito di tutte le cose che mi servivano per mangiare, bere, vestire e indossare, e lo hai fatto in modo che non ho avuto mai occasione di pensare a tutte queste cose, ma alla tua grande misericordia.

Dolce Signore, io ho lasciato mio padre e mia madre e i miei fratelli e tutte le cose di questo mondo per il tuo amore; ma questo è pochissimo, perché le ricchezze di questo mondo sono solo spine che bucano; e quante più si possiedono più si è infelice. E per questo mi sembra di non aver lasciato altro che miseria e povertà; ma sai, dolce Signore, che se io possedessi mille mondi e potessi disporre a mio piacere, io abbandonerei tutto per amore tuo; e anche se tu mi dessi tutto ciò che possiedi nel cielo e nella terra, non mi considererei sazia finché non avrò te, perché tu sei la vita della mia anima, non ho né voglio avere padre e madre al di fuori di te.

Preghiamo san Bruno

6Morte di Bruno (Vicente Carducho)

Morte di san Bruno (Vicente Carducho)

Nel giorno del dies natalis del nostro amato san Bruno, ecco per noi tutti una breve e semplice preghiera da recitare con assoluta devozione.

Oh Dio, che hai suscitato San Bruno per essere la luce della Chiesa per la sua dottrina ed il modello dei solitari, fai che io imiti questa profonda umiltà che lo ha portato a fuggire nel deserto per evitare gli onori che gli sono stati offerti; che io abbia questa attrazione per la penitenza, di cui era animato, questa unione perfetta con Te nella preghiera, questo allontanamento dal commercio del mondo, da cui era davvero staccato.

Oh Santo Ristoratore della vita solitaria, prega per noi, affinché seguiamo i tuoi esempi e camminando sulle tue orme nella via stretta, possiamo partecipare alla ricompensa con cui Dio ha coronato i tuoi lavori.

Così sia.

(Un certosino)

L’autore del bellissimo busto del fondatore dell’Ordine Certosino, Bruno di Colonia, è Cosimo Fanzago, già creatore di altri modelli per sculture in argento. Il nome dell’argentiere Biase Monte è invece attestato nei documenti di pagamento del 1638 e 1639. Il santo è ritratto con gli occhi rivolti al cielo in un atteggiamento estatico, con le braccia allargate. La mano sinistra regge un libro, anch’esso in argento, mentre la mano destra sembra dolcemente rivolta ai devoti osservatori.

L’ubicazione originaria è dubbia, di certo dalla cappella del Tesoro negli anni sessanta del Novecento è stata trasferita nella Sagrestia, per essere poi collocata successivamente sull’altare della cappella di San Bruno. Oggi ha trovato definitiva sistemazione nella cappellina privata del Priore, dove attrae con mistico magnetismo.

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Nella immaginetta inviatami dalla certosa di Serra vi è la riproduzione di un piccolo quadro dipinto, evidentemente, per la devozione privata nello stesso arco di tempo, è conservato nel priorato della Certosa. Esso raffigura un San Bruno giovane, senza barba con una aureola luminosa che spicca sul fondo scuro. Potrebbe essere opera di Dom Raffaele Baldegger un monaco tedesco che fu a Serra nel 1907 dove ricoprì la carica di vicario tra il 1918 e il 1932.
Lasciò alla certosa diversi studi, disegni e dipinti di buona qualità pittorica. Il suo lavoro terminò nel 1932, quando la morte lo colse nella certosa di Pavia.

B u o n a   F e s t a  di  S a n  B r u n o 

a

v o i   t u t t i

Per coloro che volessero seguire la S.Messa svoltasi a Serra in onore a San Bruno