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L’amore supremo

 

Margherita d' Oyngt (certosaCalci)

Ecco a voi, una breve ma deliziosa meditazione in forma di preghiera della certosina Margherita d’Oyngt.

Signore Gesù Cristo, il tuo amore è superiore a tutti gli altri amori

Signore, tu sei stato depositato sul duro letto della croce, in modo tale da non poterti muovere o girarti o scuotere le tue membra come di solito fa un uomo che soffre di dolore, perché sei stato completamente esteso e ti sono stati inchiodati i chiodi. Sono stati lacerati tutti i tuoi muscoli e le tue vene, ma tutti questi dolori ancora non bastavano, così tanto che volevi che il tuo fianco fosse aperto dalla lancia così crudelmente che il tuo docile corpo fosse completamente arato e lacerato; e il tuo sangue uscisse con tanta violenza che facesse un lungo cammino , quasi come se fosse una grande corrente “. riferendosi a Maria poi… afferma: ” non era da meravigliarsi che la spada che ti ha liberato il corpo penetrerà anche nel cuore della tua gloriosa madre che tanto voleva tenerti perché: il tuo amore è stato superiore a tutti gli altri amori.

Scritti spirituali, Meditazione II

Festività dell’Assunzione della Beata Vergine Maria

Assunta (Francesco De Mura

Assunta (F. De Mura, certosa di san Martino Napoli)

Per celebrare la solennità dell’Assunta, cari amici voglio offrirvi una omelia di un padre priore certosino fatta alla propria comunità in questa sentita ricorrenza liturgica.

Essa si conclude con una sublime preghiera.

Oggi celebriamo la Pasqua della Madre di Dio: Solennità dell’Assunzione di Maria al cielo, nel seno della Santa Trinità. Mistero di amore a beneficio di tutti gli uomini. Tutti i privilegi e tutte le grazie divine conferite a Maria derivano dal disegno di Dio chiamato “incarnazione”, il Dio che si fa uomo nella persona del Verbo divino; mistero di amore sublime e insondabile che fa San Paolo dire: “Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!” (Rm 11,33).

I santi e i teologi spesso formulano tutti i possibili argomenti, intesi a cogliere in qualche modo il significato, il motivo, la ragione di questo accumulo di grazie di cui Maria Santissima è rivestita, e che culmina nella sua Assunzione ai cieli e nella totale e definitiva glorificazione del corpo e dell’anima. “Chi è costei che sorge come l’aurora, bella come la luna, fulgida come il sole” ( Ct 9,10); e la Chiesa ci viene in aiuto per darci la risposta con tutta la Tradizione che emana dall’Apocalisse di San Giovanni: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle” (Ap 12,1). Moltiplicazione di parole povere, per scoprire e chiarire minimamente il mistero dell’amore fra Dio e Maria, fra l’Altissimo, il Creatore e le sue creature.

Dico tutte le creature perché fin dai primi tempi la Chiesa, ispirata dallo Spirito Santo, ha riconosciuto in Maria il suo mistero, la sua vocazione, il singolare destino di tutti noi. Nella sua contemplazione la Chiesa scopre la propria origine nel cuore di Maria, e non solo la sua origine, ma il suo modello, il modello della sua fede, della sua fedeltà, della sua obbedienza alla Parola divina. Significa che ognuno di noi può e deve scoprire in Maria l’itinerario della propria fede, della propria vita. La rivelazione materna di Maria è anche una relazione di esemplarità. Il Concilio Vaticano II (LG 64) spiega e lo stesso Papa Giovanni Paolo II insegna che la vita della Chiesa e di ognuno di noi deve essere una imitazione della Madre di Dio in fedeltà (Redemptoris Mater 44). E nella lettera sopra citata il Santo Padre aggiunge: “La Vergine del Magnificat, in cui cantico risuona la sua fedeltà a Dio (…) vi mantenga fedeli alla vostra consacrazione (…)”

La festa dell’Assunzione ci propone la meditazione e la celebrazione dell’amore insondabile di Dio e le meraviglie compiute nel cuore di un’umile donna fedele alla sua vocazione. Contiamo anche sull’aiuto della Beata Vergine. La Madonna, senza smettere di comportarsi come una Madre piena d’amore, sa mettere i suoi figli di fronte alle sue precise responsabilità. Possa lei farlo anche oggi con la sua tenerezza materna. Maria Santissima è la Madre speciale dei contemplativi, dei silenziosi, di coloro che pregano. Dobbiamo percepire i suoi inviti ed il suo esempio. A lei chiediamo l’immenso favore di sviluppare nei nostri cuori la vita interiore, l’intimità con Gesù e il Padre, l’intimità dell’amore che è una partecipazione eminente dello Spirito Santo.

Cuore Immacolato di Maria, Madre di Dio e nostra Madre,

dà forza e sicurezza al nostro cammino.

Rendici fedeli alla vita interiore.

Facci capire le esigenze della nostra vocazione contemplativa

alla luce dello Spirito Santo.

Sii te stessa la nostra ispirazione, la stella delle nostre notti

e la nostra consolazione nelle prove.

Sii il nostro incoraggiamento ad essere fedele alla preghiera.

E che attraverso la tua materna intercessione,

i nostri peccati e la nostra debolezza radicale

siano il terreno su cui la Santa Trinità rinnovi le sue meraviglie.

Santo è il tuo Nome e benedetto sia il mistero della tua Assunzione in cielo.

Amen.

Buone vacanze estive 2018

certosini di scala Coeli durante uno spaziamento

Certosini di Scala Coeli durante lo spaziamento


Cari amici lettori e care amiche lettrici di Cartusialover, anche quest’anno come di consueto siamo giunti al periodo in cui questo blog si concede un po’ di vacanza, e quindi una breve pausa. Non ci saranno nuovi articoli con l’eccezione di quelli dedicati alle “Meditationes” di Guigo che saranno pubblicati anche il sabato, oltre che come di consueto la domenica. Nel congedarmi da voi vi auguro buone vacanze, che siano all’insegna del riposo e della serenità, e per questo che ho pensato di allegare a questo post una splendida preghiera di Dom Ludolfo di Sassonia, fatta di saggi suggerimenti da meditare e seguire!

A presto!!!

Abbi dunque la memoria della Passione di Gesù sempre nel tuo cuore; riferisci ad essa le tue tribolazioni e avversità e conformati ad essa per quanto puoi. E quando Dio vorrà sottrarti ogni consolazione interna e lasciarti nella desolazione, non devi cercare altro sollievo, ma aspetta con pazienza; rivolgiti al Padre che è nei cieli e metti in lui ogni tuo pensiero e fiducia. Allora, senza dubbio , quanto maggiore sarà la pena interiore o la desolazione, unita con la divina volontà, tanto più sarai simile a Gesù crocifisso e più amato dal Padre celeste; questa infatti è l’ardua prova con cui vengono esaminati i militanti arruolati all’esercito di Cristo. Devi inoltre rimettere alla divina misericordia tutte le tue disgrazia e le avversità , e tenerti libero da ogni eccessiva sollecitudine, come un uomo che è in procinto di lasciare questa terra. Cerca continuamente un asilo e un rifugio nelle piaghe dii Gesù , come la colomba nel foro della pietra, poichè in questo luogo trovi in ogni tempo una remissione copiosa dei tuoi peccati, l’abbondanza della grazia e una sicura difesa contro ogni male. (parte II, c . LVIII, n. 6 pp. 461-462)

AMEN

Una preghiera di Dom Innocent LeMasson

 

Dom Innocent Le MassonPer concludere questo mese dedicato a Maria, ecco per voi, una deliziosa preghiera concepita da Dom Le Masson rivolta alla Vergine Maria.

“O Vergine Santissima, è la tua umiltà che ti ha attirato tutte queste grandi cose”

“O Santissima Vergine, ti appartiene più di chiunque altro per parlare del potere, della misericordia e della santità di Dio, perché ne hai fatto esperienze, che c’è solo te solo chi lo ha fatto È la tua umiltà che ti ha attratto a tutte queste grandi cose. Tu insegni a noi stessi e tu ci insegni allo stesso tempo, ciò che questa santa virtù può fare con Dio. Ci rallegriamo del tuo spirito con te, cantando la tua canzone sacra, che Dio ha operato in te tante meraviglie. Sei piena di grazie e hai portato nel tuo seno la fonte della grazia. Cosa non puoi fare per farci scorrere abbondantemente da parte delle tue potenti Intercessioni? Facci sentire che sei sempre la stessa, colei che ha assunto Dio tuo Figlio per convertire l’acqua in vino alle nozze di Cana; Per vostra intercessione fa che si convertano le nostre debolezze in forza, e che ci riempia di questo nuovo vino che producono le vergini. Ma, Santissima Madre di Dio, dobbiamo essere vasi, ma che siano vuoti per riceverLo: e questo può avvenire solo con l’imitazione della Tua umiltà. Perciò sii nostra Maestra per insegnarci a sfruttare il tuo esempio e la lezione del tuo caro Figlio, che vuole insegnarci a diventare miti e umili di cuore. Sarà con questo mezzo che sentiremo gli effetti del potere del Padre, la misericordia del Figlio e la santità dello Spirito Santo.

Così sia

 

Una preghiera di Guigo II

guigo

Cari amici eccovi oggi una bella preghiera di Guigo II, un certosino di cui si hanno poche notizie biografiche. Sappiamo che fu Procuratore della Grande Chartreuse nel 1173, poi fu eletto come nono Priore Generale dal 1174 al 1180 è omonimo di Guigo perciò lo si distingue per esserne il II°. Molto tempo fa vi ho proposto la sua opera più importante, ovvero la Lettera sulla vita contemplativa, chiamata Scala Claustralium o ancora Scala Paradisi. Questo scritto, in forma di lettera indirizzata al confratello Gervasio, è un testo classico sulla preghiera, molto diffuso in Occidente per vari secoli. Se ne conosce la data della sua morte, il 1188.

Premesso ciò ecco il testo di questa sua preghiera:

“In principio la terra era un vuoto senza forma”

“All’inizio, la terra era vuota e vuota, era l’oscurità che copriva l’abisso. Ammirabile Creatore, realizza in me il lavoro che hai fatto ai vecchi tempi. Perché la mia anima è vuota e vuota e l’oscurità che regna sulla superficie dell’abisso. Se dici “Sia la luce! La luce verrà. Hai fatto questo lavoro a Lazzaro ed a San Paolo. Il volto del primo era avvolto in un sudario, perché l’oscurità regnava sulla superficie dell’abisso. Gli occhi del secondo cadevano dalla bilancia al momento del suo battesimo, per poter contemplare la gloria del Signore con la faccia scoperta. Sono queste scale che fanno dormire continuamente il mio cuore davanti a te. Fu per loro che gli apostoli dormirono durante la tua agonia: “Per i loro occhi”, dice la Scrittura, “erano barcollanti”. Tuttavia, Signore, questo è il momento di strappare me stesso a dormire perché la tromba suona con sempre più insistenza: “Svegliati, tu che dormi, sorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà tu sei la sua luce “. Sì, Signore, illumina le mie tenebre. Dì alla mia anima: “Sia la luce” e la luce sarà. Così sia.”

Concludo questo articolo con alcune sue celebri massime:

Cercate leggendo e troverete meditando; chiamate pregando e vi sarà aperto contemplando.”

 

La contemplazione è come un innalzamento al di sopra di sé da parte dell’anima sospesa in Dio, che gusta le gioie della dolcezza eterna.”

La meditazione è la ricerca attenta, con l’aiuto della ragione, di una verità nascosta.”

 

Una preghiera di Dom Ludolfo di Sassonia

certosino in orazione

Cari amici lettori vi propongo una breve ma splendida preghiera di Dom Ludolfo di Sassonia.

“Signore Gesù Cristo, fammi disprezzare tutta la prosperità del mondo “:

“Signore Gesù Cristo, che dalla tua primissima infanzia, volevi soffrire persecuzioni ed esilio, e poi lasciarti uccidere per te, concedi ad un miserabile come me di sopportare pazientemente per te mali simili. e persino la morte, se necessario; perché io disprezzi tutta la prosperità del mondo e non tema avversità temporali. O Beati figli, primi fiori e primizie dei martiri, tu che innocenza e martirio hanno reso degni di formare la processione e la corte del Dio e il Re appena nato, degnati di compensare la tua grazia e la tua estrema innocenza alla mia infermità e infelicità, per ottenere dal più tenero Salvatore il perdono e la remissione dei miei peccati. “

Amen

Preghiera per la Quaresima

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Oggi, Mercoledì delle Ceneri segna, nella tradizione cristiana, l’inizio della Quaresima, il tempo di preparazione alla Pasqua. Ecco per voi una splendida preghiera composta da Guigo il certosino.

 

Signore, che non ti lasci vedere se non dai cuori puri, io cerco di capire, leggendo e meditando, cosa sia e come possa conseguirsi la vera purezza del cuore, per diventare capace, grazie ad essa, di conoscerti almeno un poco. Il tuo volto Signore, ho cercato; a lungo ho meditato nel mio cuore, e dal mio meditare è scaturito un fuoco, e il desiderio di conoscerti sempre più a fondo. Quando spezzi per me il pane della Scrittura, ti fai riconoscere, e quanto più ti conosco, tanto più desidero conoscerti, non più soltanto nella scorza della lettera, ma nella percezione sensibile dell’esperienza. Non chiedo questo, Signore, per i miei meriti, ma per la tua misericordia. Riconosco infatti di essere un indegno peccatore, ma «anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla mensa dei loro padroni». Dammi dunque, Signore, la caparra della futura eredità, una goccia almeno di pioggia celeste per rinfrescare la mia sete, perché ardo d’amore.