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Preghiera d’abbandono

Firenze - Rutilio Manetti, <i>Beata Margherita Certosina</i>, tela, 1620-1625

beata Margherita (Rutilio Manetti 1620- 1625)

Ecco a voi, una deliziosa meditazione in forma di preghiera della certosina Margherita d’Oyngt. Una dichiarazione di totale abbandono al suo dolce Signore. Bellissima!

Mio dolce Signore, quando penso alle speciali grazie che mi hai fatto per la tua richiesta: innanzitutto, per come mi custodisti dalla mia infanzia e come mi sottraesti al pericolo e come mi hai chiamato per dedicarmi al tuo santo servizio, e per come mi hai fornito di tutte le cose che mi servivano per mangiare, bere, vestire e indossare, e lo hai fatto in modo che non ho avuto mai occasione di pensare a tutte queste cose, ma alla tua grande misericordia.

Dolce Signore, io ho lasciato mio padre e mia madre e i miei fratelli e tutte le cose di questo mondo per il tuo amore; ma questo è pochissimo, perché le ricchezze di questo mondo sono solo spine che bucano; e quante più si possiedono più si è infelice. E per questo mi sembra di non aver lasciato altro che miseria e povertà; ma sai, dolce Signore, che se io possedessi mille mondi e potessi disporre a mio piacere, io abbandonerei tutto per amore tuo; e anche se tu mi dessi tutto ciò che possiedi nel cielo e nella terra, non mi considererei sazia finché non avrò te, perché tu sei la vita della mia anima, non ho né voglio avere padre e madre al di fuori di te.

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Preghiamo san Bruno

6Morte di Bruno (Vicente Carducho)

Morte di san Bruno (Vicente Carducho)

Nel giorno del dies natalis del nostro amato san Bruno, ecco per noi tutti una breve e semplice preghiera da recitare con assoluta devozione.

Oh Dio, che hai suscitato San Bruno per essere la luce della Chiesa per la sua dottrina ed il modello dei solitari, fai che io imiti questa profonda umiltà che lo ha portato a fuggire nel deserto per evitare gli onori che gli sono stati offerti; che io abbia questa attrazione per la penitenza, di cui era animato, questa unione perfetta con Te nella preghiera, questo allontanamento dal commercio del mondo, da cui era davvero staccato.

Oh Santo Ristoratore della vita solitaria, prega per noi, affinché seguiamo i tuoi esempi e camminando sulle tue orme nella via stretta, possiamo partecipare alla ricompensa con cui Dio ha coronato i tuoi lavori.

Così sia.

(Un certosino)

L’autore del bellissimo busto del fondatore dell’Ordine Certosino, Bruno di Colonia, è Cosimo Fanzago, già creatore di altri modelli per sculture in argento. Il nome dell’argentiere Biase Monte è invece attestato nei documenti di pagamento del 1638 e 1639. Il santo è ritratto con gli occhi rivolti al cielo in un atteggiamento estatico, con le braccia allargate. La mano sinistra regge un libro, anch’esso in argento, mentre la mano destra sembra dolcemente rivolta ai devoti osservatori.

L’ubicazione originaria è dubbia, di certo dalla cappella del Tesoro negli anni sessanta del Novecento è stata trasferita nella Sagrestia, per essere poi collocata successivamente sull’altare della cappella di San Bruno. Oggi ha trovato definitiva sistemazione nella cappellina privata del Priore, dove attrae con mistico magnetismo.

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Nella immaginetta inviatami dalla certosa di Serra vi è la riproduzione di un piccolo quadro dipinto, evidentemente, per la devozione privata nello stesso arco di tempo, è conservato nel priorato della Certosa. Esso raffigura un San Bruno giovane, senza barba con una aureola luminosa che spicca sul fondo scuro. Potrebbe essere opera di Dom Raffaele Baldegger un monaco tedesco che fu a Serra nel 1907 dove ricoprì la carica di vicario tra il 1918 e il 1932.
Lasciò alla certosa diversi studi, disegni e dipinti di buona qualità pittorica. Il suo lavoro terminò nel 1932, quando la morte lo colse nella certosa di Pavia.

B u o n a   F e s t a  di  S a n  B r u n o 

a

v o i   t u t t i

Per coloro che volessero seguire la S.Messa svoltasi a Serra in onore a San Bruno

Novena 2017 IX°giorno

9 Bruno prega in località LaTorre (vicente Carducho)

Bruno prega in località LaTorre (vicente Carducho)

NONO GIORNO

Amore di S. Brunone verso il prossimo.

Considerate che quando nell’anima vi è amor di Dio, non vi manca mai la dilezione del prossimo, la quale è una parte di quello; anzi per testimonianza dell’Apostolo S. Giovanni, è il contrassegno per discernere, se nell’anima vi sia, o pur no vero amore di Dio. L’ amore verso il prossimo che ebbe S. Brunone, fu corrispondente a quell’ardore di cui era acceso verso Dio; e ciò si può dedurre dalla sollecitudine, ch’ebbe della salute delle anime fin da quando era nei mondo. Nelle lezioni, che dava alla scolaresca si affaticava ad istillare negli animi veri sensi di pietà. Nell’impiego che ebbe di Canonico teologo attese con la predicazione a richiamare anime a Dio: e quando stabili di abbandonare il Mondo, le sue parole animate dalla sua carità trassero dei compagni a seguire il suo esempio. Chi potrà dire quanto si sia aumentato questo suo santo fuoco nella solitudine, e quanto vivamente abbia implorata la Divina misericordia per la salute degli uomini, per mezzo delle sue orazioni, e penitenze? Nè solamente s’interessava per la loro salute eterna; ma ancora per tutto quello, che fosse stato di loro beneficio. Scampò con le sue preghiere dal tradimento, e dalla strage il Conte Ruggiero, e il di lui esercito nell’assedio di Capua. Ottenne dal medesimo il perdono ai complici di quella congiura, lo riconciliò col nipote Boemondo I d’Altavilla (1058 – 7 marzo 1111), e gli ottenne molte altre grazie. Riconciliò pure gli abitanti di Siena con la Chiesa dalla quale erano divisi per l’aderenza all’Antipapa Clemente III (Guiberto di Ravenna c. 1025 8 settembre 1100). Nei viaggi fatti da Grenoble a Roma, e nei concili tenuti, o disposti dal Pontefice Urbano II, e nella sua dimora fatta nella Corte Romana, non risparmiò fatica alcuna per bene dei prossimi. Somma fu ancora la cura ch’ebbe dei suoi religiosi; e tutti quei che ricorrevano a lui all’eremo di Calabria trovavano più che un amorevole padre. Non bastando l’angustia dello eremo di S. Maria per tutti quei che vollero consacrarsi a Dio sotto la sua direzione, fece fabbricare dall’accennato Conte Ruggiero il Monastero di S. Stefano. Ma sarebbe troppo a lungo se si volessero enumerare tanti altri effetti della sua carità. Pensate ora quanto questa si sia avanzata a dismisura nella celeste patria! Ben lo sperimentano quei che invocano il suo patrocinio nei loro bisogni, ricevendo per suo mezzo innumerevoli grazie, e miracoli, che deve ispirare a voi tutta la fiducia per ricorrervi nelle vostre necessità. Ma se volete impegnarlo maggiormente a vostro prò, imitatelo ancora in questa virtù. Aiutate, e soccorrete il prossimo il più che potete; e se non potete altrimenti, fatelo con le vostre preghiere, e mortificazioni. Compatitelo nei difetti, tolleratene umilmente i disgusti, senza mostrarvene mai offeso, né con parole né con fatti: non gli siate di peso, o di scandalo, conservate sempre la carità fraterna ecc. In questa guisa adempirete il divino precetto, e meriterete dopo la vostra vita tenergli compagnia nel Cielo. Ringraziate intanto la SS. Trinità delle grazie, e della gloria compartite a San Brunone, e raccomandatevi per i suoi meriti onde ottenere un caldo amore verso il prossimo, e l’altre virtù, e grazie convenevoli al vostro stato.

Pater, Ave, Gloria.

OFFERTA

Vi saluto mio Santo Padre Brunone vero esempio di penitenza, che lasciando le delizie del mondo sapeste domare l’insolenza della carne, e le passioni ribelli con rigorosi digiuni, e cilici, con aspre discipline, e mortificazioni; vi prego per quella potenza comunicavi dall’Eterno Padre di vincere a voi stesso, d’impetrarmi grazia di morire a me stesso con una totale mortificazione di tutti gli appetiti sensitivi della mia carne per vivere solamente a Dio. Un Gloria Patri all’Eterno Padre, un Pater, ed Ave a San Brunone. Vi saluto mio Santo Padre Brunone, giglio odorifero di virtù, che nella solitudine di un’orrido deserto spargeste odore di sante virtù; vi prego per quella sapienza comunicati dal Divino Figliolo ottenermi lo acquisto di tutte le virtù per essere vostro imitatore, e vero seguace del mio Gesù.

Un Gloria Patri al Figliolo, un Pater, ed ave a San Brunone.

Vi saluto mio S. Padre Serafino di amore , che vivendo fra mortali foste sempre amante di Dio bruciando il vostro cuore d’infuocata carità; vi prego per quell’amore comunicatovi dallo Spirito Santo ottenermi una scintilla del vero amore di Dio per poterlo amare senza mio interesse, essendo degno d’infinito amore , ed aborrire tutto ciò, che non è di Dio.

Un Gloria Patri allo Spirito Santo, un Pater, ed Ave a San Brunone.

RESPONSORIO DEL DETTO SANTO

Adesto te invocantibus ` Bruno pater dulcissime, Perfectionis fulgida Lux, ac eremi gloria. Nobis benigne subveni; Tuas praeces, et offerens, Coram Supremo Numine, Quae postulamus impetra A moribus Sanctissimis Tuis abesse noscimus, Sed immerentes filios. Vultu benigno respice. Nobis ecc. Aufer teporem spiritus, Et corporis pericula Sanctamque nostris aedibus Pacem tuere jugiter.

Ora pro nobis S. Pater noster Bruno. Preghiamo Cristo.

OREMUS

Omnipotens sempiterne Deus, qui renuntiantibus saeculo mansiones paras in Coelo, immensam elementiam tuam humiliter imploramus: ut intercedente Beato Patre nostro Brunone confessore tuo vota quae profitendo fecìmus fideliter implere; et ad ea quae perseverantibus in te dignatus es promittere valeamus salubriter pervenire. Per Christrum Dominum nostrum. Amen.

OREMUS

Sancti Brunonis Confessoris tui, quaesumus Domine, intercessionibus adjuvemur; ut qui majestatem tuam graviter delinquendo offendimus, ejus meritis, et praecibus nostrorum delictorum veniam consequamur, Per Dominum ecc.

Novena 2017 VIII°giorno

8 Bruno rinuncia alla carica di Vescovo (Vicente Carducho)

Bruno rinuncia alla carica di Vescovo (Vicente Carducho)

OTTAVO GIORNO

Amore di S. Brunone verso Dio.

Considerate che come la carità verso Dio è la più importante di tutte le virtù , le azioni delle quali tanto sono vive, o meritorie, quanto sono da lei animate, ed avvalorate cosi S. Brunone in questa pratica fu meraviglioso. Iddio era il solo oggetto della sua mente, e del suo cuore, e l’assidua considerazione della divina bontà lo faceva sovente prorompere in quella dolce, ed infuocata esclamazione, o Bontà! o Bontà! E siccome questa fu la sua cara giaculatoria in vita, cosi pronunziando la stessa spirò la sua felicissima anima. Nè tal suo amore era solamente effettivo, il contrassegno dei veri amanti di Dio si è, il fare, e patire molto per lui; non potendo, dice S. Gregorio, l’amor di Dio essere ozioso nell’anima: Amor Dei nunquam est otiosus: operatur magna, si est: si autem operavi renuit, amor non est. Potete adunque ben ravvisare quanto inteso sia stato il divino amore nel cuore del nostro Santo ; poiché per piacere a Dio soffrì persecuzioni , abbandonò il mondo, si seppellì dentro orrende solitudini, ricusò dignità, e portò le sue rigidezze ad alto segno. Nè solamente patì tanto, ma fece quanto poté per promuovere la gloria divina, soprattutto con aver fondato il Santo Istituto dei Certosini , dal quale S. D. M. è così ben servita, non attendendo essi, che a lodarlo, ed a meditare di lui. Avete voi questa divina virtù? Se non sapete valetevi del lume, che vi somministra S. Agostino , per cercarlo nel fondo del vostro cuore: Habet omnia amor vim suam: sed vis nosse, qualis amor? vide quo ducat (Psal 121).

I vostri pensieri, affetti, desideri, ed azioni hanno per raggiungere solamente Dio, o forse voi stesso, e le creature? Date voi delle prove di essere amante del Sommo Bene nelle occasioni, guardandovi a qualunque costo di dargli il minimo disgusto, anzi mettendo tutto lo studio a dargli gusto con la esatta esecuzione dei suoi comandamenti, e vincendo per lui tutte le difficoltà, che si incontrano nella pratica delle virtù? Avvertite che si tratta di ubbidire strettamente al massimo, e principale comandamento; Diliges Dominum tuum, ex tote corde tuo, ex tota mente tua, ex tota fortitudine tua (Deuter 6). Ex toto corde, drizzando a lui tutti i vostri affetti: ex tota mente, pensando sempre a lui; ex tota fortitudine, cioè impiegando tutte le vostre forze nel servirlo. Pregatelo ad accendere in voi questo fuoco per i meriti di San Brunone.

Pater, Ave, Gloria.

OFFERTA

Vi saluto mio Santo Padre Brunone vero esempio di penitenza, che lasciando le delizie del mondo sapeste domare l’insolenza della carne, e le passioni ribelli con rigorosi digiuni, e cilici, con aspre discipline, e mortificazioni; vi prego per quella potenza comunicavi dall’Eterno Padre di vincere a voi stesso, d’impetrarmi grazia di morire a me stesso con una totale mortificazione di tutti gli appetiti sensitivi della mia carne per vivere solamente a Dio. Un Gloria Patri all’Eterno Padre, un Pater, ed Ave a San Brunone. Vi saluto mio Santo Padre Brunone, giglio odorifero di virtù, che nella solitudine di un’orrido deserto spargeste odore di sante virtù; vi prego per quella sapienza comunicati dal Divino Figliolo ottenermi lo acquisto di tutte le virtù per essere vostro imitatore, e vero seguace del mio Gesù.

Un Gloria Patri al Figliolo, un Pater, ed ave a San Brunone.

Vi saluto mio S. Padre Serafino di amore , che vivendo fra mortali foste sempre amante di Dio bruciando il vostro cuore d’infuocata carità; vi prego per quell’amore comunicatovi dallo Spirito Santo ottenermi una scintilla del vero amore di Dio per poterlo amare senza mio interesse, essendo degno d’infinito amore , ed aborrire tutto ciò, che non è di Dio.

Un Gloria Patri allo Spirito Santo, un Pater, ed Ave a San Brunone.

RESPONSORIO DEL DETTO SANTO

Adesto te invocantibus ` Bruno pater dulcissime, Perfectionis fulgida Lux, ac eremi gloria. Nobis benigne subveni; Tuas praeces, et offerens, Coram Supremo Numine, Quae postulamus impetra A moribus Sanctissimis Tuis abesse noscimus, Sed immerentes filios. Vultu benigno respice. Nobis ecc. Aufer teporem spiritus, Et corporis pericula Sanctamque nostris aedibus Pacem tuere jugiter.

Ora pro nobis S. Pater noster Bruno. Preghiamo Cristo.

OREMUS

Omnipotens sempiterne Deus, qui renuntiantibus saeculo mansiones paras in Coelo, immensam elementiam tuam humiliter imploramus: ut intercedente Beato Patre nostro Brunone confessore tuo vota quae profitendo fecìmus fideliter implere; et ad ea quae perseverantibus in te dignatus es promittere valeamus salubriter pervenire. Per Christrum Dominum nostrum. Amen.

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Novena 2017 VII°giorno

7 Apparizione in sogno di Bruno al conte Ruggero (Vicente Carducho)

Apparizione in sogno di Bruno al conte Ruggero (Vicente Carducho)

SETTIMO GIORNO

Perseveranza di San Brunone.

Considerate che non basta incominciare con fervore a servire Dio, ma si deve perseverare costantemente fino all’ultimo giorno della vita per riceverne la corona; la perseveranza di San Brunone fu tanto più ammirabile, quanto ammirabile furono i rigori ai quali si diede, e le continue battaglie, che sofferse per parte dell’inferno, assai più aspre delle sue austerità. Come ché la sua vita sia stata poco visibile agli uomini, ed in gran parte sol nota agli occhi di Dio, abbiamo nulladimeno una prova assai evidente essere state ben gagliarde, ed ostinate le tentazioni da lui sostenute, ed illustri le vittorie riportate, dal vedere il gran potere, che Dio gli diede sopra i maligni spiriti: poiché sappiamo, che qualora il Signore comparte privilegi segnalati ai suoi servi, lo fa per glorificarli in quelle cose, dov’essi lo glorificano in vita: avverandosi anche in questo senso quella sua promessa: Quicumque glorificaverit me, glorificabo eum (1, Reg. 2). Or noi vediamo il gran numero degli ossessi, che sono liberati al sepolcro, e lago consacrato dalla penitenza di esso Santo; e che in esservi portati tostocchè scoprono il bosco di S. Stefano, si contorcono, ed urlano orribilmente; confessando con ciò i Demoni , che ivi tante volte furono vinti, e messi in fuga, quante volte si provarono ad assalirlo.

Siete voi forniti di costanza nei vostri buoni proponimenti, e nelle vostre tentazioni, ancorché nulla comparabili alle sue; o forse ad ogni leggera scossa volgete indietro, e cedete il campo ai nemici della vostra salute? Se è cosi, è segno che non vi prevalete troppo delle armi, eh egli felicemente adoperava per ischenirsi, cioè della mortificazione interiore, per snervare la forza delle passioni, e dell’esteriore, per domare, e rendervi soggetto il corpo; come ancora dell’orazione fervorosa per ottenere soccorsi da Dio. Sappiate far uso di queste, e proverete che i vostri avversari non potranno nuocervi, anzi le guerre, che avrete a combattere, serviranno per darvi occasione di meriti, e trionfi. Raccomandatevi alla Divina misericordia, affinché sostenga la vostra debolezza per l’intercessione del S. Patriarca.

Pater, Ave, Gloria.

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Vi saluto mio Santo Padre Brunone vero esempio di penitenza, che lasciando le delizie del mondo sapeste domare l’insolenza della carne, e le passioni ribelli con rigorosi digiuni, e cilici, con aspre discipline, e mortificazioni; vi prego per quella potenza comunicavi dall’Eterno Padre di vincere a voi stesso, d’impetrarmi grazia di morire a me stesso con una totale mortificazione di tutti gli appetiti sensitivi della mia carne per vivere solamente a Dio. Un Gloria Patri all’Eterno Padre, un Pater, ed Ave a San Brunone. Vi saluto mio Santo Padre Brunone, giglio odorifero di virtù, che nella solitudine di un’orrido deserto spargeste odore di sante virtù; vi prego per quella sapienza comunicati dal Divino Figliolo ottenermi lo acquisto di tutte le virtù per essere vostro imitatore, e vero seguace del mio Gesù.

Un Gloria Patri al Figliolo, un Pater, ed ave a San Brunone.

Vi saluto mio S. Padre Serafino di amore , che vivendo fra mortali foste sempre amante di Dio bruciando il vostro cuore d’infuocata carità; vi prego per quell’amore comunicatovi dallo Spirito Santo ottenermi una scintilla del vero amore di Dio per poterlo amare senza mio interesse, essendo degno d’infinito amore , ed aborrire tutto ciò, che non è di Dio.

Un Gloria Patri allo Spirito Santo, un Pater, ed Ave a San Brunone.

RESPONSORIO DEL DETTO SANTO

Adesto te invocantibus ` Bruno pater dulcissime, Perfectionis fulgida Lux, ac eremi gloria. Nobis benigne subveni; Tuas praeces, et offerens, Coram Supremo Numine, Quae postulamus impetra A moribus Sanctissimis Tuis abesse noscimus, Sed immerentes filios. Vultu benigno respice. Nobis ecc. Aufer teporem spiritus, Et corporis pericula Sanctamque nostris aedibus Pacem tuere jugiter.

Ora pro nobis S. Pater noster Bruno. Preghiamo Cristo.

OREMUS

Omnipotens sempiterne Deus, qui renuntiantibus saeculo mansiones paras in Coelo, immensam elementiam tuam humiliter imploramus: ut intercedente Beato Patre nostro Brunone confessore tuo vota quae profitendo fecìmus fideliter implere; et ad ea quae perseverantibus in te dignatus es promittere valeamus salubriter pervenire. Per Christrum Dominum nostrum. Amen.

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Sancti Brunonis Confessoris tui, quaesumus Domine, intercessionibus adjuvemur; ut qui majestatem tuam graviter delinquendo offendimus, ejus meritis, et praecibus nostrorum delictorum veniam consequamur, Per Dominum ecc.

Novena 2017 VI°giorno

6 Bruno giunge a Roma da Urbano II (Vicente Carducho)

Bruno giunge a Roma da Urbano II (Vicente Carducho)

SESTO GIORNO

Occupazione di S. Brunone nell’orazione.

Considerate che l’anima nella solitudine deve unicamente attendere a trattare con Dio, e meditare le cose eterne, e questo appunto era tutta l’applicazione del glorioso San Brunone, il quale in tale divino studio si fece felice riuscita, che acquistò il dono di una altissima contemplazione, ed era di continuo elevato in Dio. Così fu trovato dal Conte Ruggiero, il quale in occasione dì una caccia guidato dal latrato dei cani alla spelonca del Santo, il vide prostralo a terra, immerso in profonda meditazione, ed arricchito di celeste luce perché stava in commercio con Dio.

Per questo stesso mezzo il nostro Santo meritò tante altre, grazie straordinarie, e familiari visite degli Angeli, di Maria Vergine, di S. Giovanni Battista, di S. Stefano, e del medesimo Redentore. A tale santa occupazione Volle che fosse dedito il suo ordine, fondato per impiegarsi alla vita contemplativa. Infatti non vi è per i Cenobiti trattenimento più necessario. A tutti è necessario a far orazione, per aver ciò comandato il Signore Nostro Gesù Cristo, e per essere ella il canale per cui derivano le grazie; e gli aiuti opportuni a tutti i bisogni spirituali, e temperali. Ma questa necessità riguarda in modo, più preciso i religiosi solitari, i quali non è possibile, che stiano bene nella solitudine senza questo esercizio. Se loro mancasse la orazione, il ritiro, il silenzio, i divini uffizi, le altre osservanze sarebbero noiose, e quasi insoffribili. Questa è la manna che li deve alimentare nel deserto, il lume che li deve rischiarare nell’oscurità, lo scudo che li ha da difendere negli assalti dei nemici della salute eterna. Diceva S. Giovanni Crisostomo, che la vita del vero cristiano non può sussistere senza la orazione, come il corpo non può vivere senza l’anima. Quemadmodum hoc corpus nostrum si non adsit anima , mortuum est ac foetidum, sic anima nisi se incitet ad orandum, mortua est, ac misera, et graviter olens. Or quanto più ciò va detto riguardo ai Religiosi ritirati? A che si impiegheranno essi, o piuttosto a quali cose inutili, e nocive non s’impiegheranno, se non saranno assidui a meditare, e pregare? La lunga esperienza convince abbastanza che i rilasciamenti di coloro, che deviarono dal loro fine, incominciarono dall’essersi intiepiditi, e poi dall’avere lasciata l’ orazione. Badate bene adunque a non lasciare mai questa necessaria applicazione per qualunque tedio, e aridità, che proviate: poiché da questo dipende il vostro profitto, la vostra felicità, e la vostra eterna salute. Pregate vivamente il Signore a non permettere giammai, che cessiate da questo esercizio implorandone all’uopo la protezione del nostro Santo.

Pater, Ave, Gloria.

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Vi saluto mio Santo Padre Brunone vero esempio di penitenza, che lasciando le delizie del mondo sapeste domare l’insolenza della carne, e le passioni ribelli con rigorosi digiuni, e cilici, con aspre discipline, e mortificazioni; vi prego per quella potenza comunicavi dall’Eterno Padre di vincere a voi stesso, d’impetrarmi grazia di morire a me stesso con una totale mortificazione di tutti gli appetiti sensitivi della mia carne per vivere solamente a Dio. Un Gloria Patri all’Eterno Padre, un Pater, ed Ave a San Brunone. Vi saluto mio Santo Padre Brunone, giglio odorifero di virtù, che nella solitudine di un’orrido deserto spargeste odore di sante virtù; vi prego per quella sapienza comunicati dal Divino Figliolo ottenermi lo acquisto di tutte le virtù per essere vostro imitatore, e vero seguace del mio Gesù.

Un Gloria Patri al Figliolo, un Pater, ed ave a San Brunone.

Vi saluto mio S. Padre Serafino di amore , che vivendo fra mortali foste sempre amante di Dio bruciando il vostro cuore d’infuocata carità; vi prego per quell’amore comunicatovi dallo Spirito Santo ottenermi una scintilla del vero amore di Dio per poterlo amare senza mio interesse, essendo degno d’infinito amore , ed aborrire tutto ciò, che non è di Dio.

Un Gloria Patri allo Spirito Santo, un Pater, ed Ave a San Brunone.

RESPONSORIO DEL DETTO SANTO

Adesto te invocantibus ` Bruno pater dulcissime, Perfectionis fulgida Lux, ac eremi gloria. Nobis benigne subveni; Tuas praeces, et offerens, Coram Supremo Numine, Quae postulamus impetra A moribus Sanctissimis Tuis abesse noscimus, Sed immerentes filios. Vultu benigno respice. Nobis ecc. Aufer teporem spiritus, Et corporis pericula Sanctamque nostris aedibus Pacem tuere jugiter.

Ora pro nobis S. Pater noster Bruno. Preghiamo Cristo.

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Omnipotens sempiterne Deus, qui renuntiantibus saeculo mansiones paras in Coelo, immensam elementiam tuam humiliter imploramus: ut intercedente Beato Patre nostro Brunone confessore tuo vota quae profitendo fecìmus fideliter implere; et ad ea quae perseverantibus in te dignatus es promittere valeamus salubriter pervenire. Per Christrum Dominum nostrum. Amen.

OREMUS

Sancti Brunonis Confessoris tui, quaesumus Domine, intercessionibus adjuvemur; ut qui majestatem tuam graviter delinquendo offendimus, ejus meritis, et praecibus nostrorum delictorum veniam consequamur, Per Dominum ecc.

Novena 2017 V°giorno

5 Papa Urbano II convoca Bruno a Roma ed egli saluta i suoi confratelli (Vicente Carducho)

Papa Urbano II convoca Bruno a Roma ed egli saluta i suoi confratelli (Vicente Carducho)

QUINTO GIORNO

Solitudine e silenzio di S. Brunone.

Considerate che il luogo ove Iddio parla all’anima è la solitudine: Ducam eam in solitudinem, et loquar ad cor eius. (Osea 14), onde per udire la sua voce è necessario uscire dagli strepitii del mondo, e mantenervisi solitario, e cheto. Il profeta Geremia ben divisò doversi accoppiare insieme solitudine, e silenzio, affinché l’anima s’innalzi sopra di se; vale a dire possa elevarsi alla considerazione delle cose divine. Sedebit solitarius et tacebit quia ìevavit se super se (Thr. 14). Tutta la vita di San Brunone dopo aver lasciato il secolo fu una perfetta pratica di questa importante sentenza: e finanche quando costretto dall’ubbidienza dimorava presso Urbano II, o per suo ordine interveniva ai Concilio era inviato a prestare altri rilevanti servigi alla Chiesa, non parlava se non quando richiedeva la necessità degli affari, ovvero la carità verso il prossimo: né tralasciava frattanto di ritirarsi or in un, or in altra solitudine secondo che poteva. Volle inoltre che la custodia rigorosa di queste due cose fosse come I’anima del suo Santo Istituto, il quale soprattutto per questi salutevoli mezzi dalla sua felice fondazione fino al presente fra tante vicende di tempo sussiste nel suo primiero fervore. Riflettete al sommo vantaggio di tenervi nella ritirata dello spirito , senza la quale non si può conservare il raccoglimento, la pace dell’anima, e il tratto interiore con Dio. Riflettete pure che per la medesima ragione è dopo custodire il silenzio, per quanto è possibile: con che si giunge ad impedire una gran parte di colpe, che provengono dal parlare male, troppo, o fuori di tempo. Chi non mette freno alla lingua, dice lo Spirito Santo (Prov. 25) si riduce ad essere come una città aperta, e senza mura, che facilmente potrebbe essere presa da nemici. E S. Giacomo Apostolo si esprime che chi lascia la lingua in libertà non può essere religioso, e devoto. Si quis autem putat se religiosum esse, non refrenans linguam suam, huius vana est religio. Sappiate adunque respingere la sua lubricità , rea cagione di tanti disordini, chiedetene intanto aiuto dal Signore a riguardo del profondo silenzio osservato da S. Brunone.

Pater, Ave, Gloria.

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Un Gloria Patri al Figliolo, un Pater, ed ave a San Brunone.

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Ora pro nobis S. Pater noster Bruno. Preghiamo Cristo.

OREMUS

Omnipotens sempiterne Deus, qui renuntiantibus saeculo mansiones paras in Coelo, immensam elementiam tuam humiliter imploramus: ut intercedente Beato Patre nostro Brunone confessore tuo vota quae profitendo fecìmus fideliter implere; et ad ea quae perseverantibus in te dignatus es promittere valeamus salubriter pervenire. Per Christrum Dominum nostrum. Amen.

OREMUS

Sancti Brunonis Confessoris tui, quaesumus Domine, intercessionibus adjuvemur; ut qui majestatem tuam graviter delinquendo offendimus, ejus meritis, et praecibus nostrorum delictorum veniam consequamur, Per Dominum ecc.