• Translate

  • Memini, volat irreparabile tempus

    novembre: 2018
    L M M G V S D
    « Ott    
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  
  • Guarda il film online

  • Articoli Recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Segui assieme ad altri 452 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.


Dom Sebastian Maccabe

10 lo studio in cella

Conosciuto con lo pseudonimo di Henry Chester Mann, è l’inglese Sebastian Maccabe. Egli nacque nato il 27 luglio del 1883 a Rockferry, nella contea di Cheshire, a nord dell’Inghilterra. Dopo aver finito i suoi studi di gioventù con i benedettini di Downside (Bath), entrò nei Redentoristi. Fu ordinato sacerdote nel 1908. Era un predicatore e confessore in molte comunità religiose in Inghilterra. Così ha avuto l’opportunità di sviluppare i suoi straordinari doni come direttore spirituale. Nel 1917 entrò nella Certosa di Parkminster, precisamente il 27 giugno 1919, fece la sua prima professione religiosa. Nel 1921 fu nominato Maestro dei Novizi e, quattro anni dopo, Vicario. Nel 1927 fu trasferito alla Certosa di Firenze. In questo nuovo luogo, ha anche inizio per lui un periodo particolarmente difficile. Fu allora che “si incontrò” con San Bernardo, a cui doveva molto. L’anno successivo fu nominato Maestro del Novizio della nuova casa. Ha tenuto questa posizione fino al 1935, quando fu nominato Priore della Certosa di Pavia.

Dotato di grande tatto e prudenza, riuscì a gestire la difficile situazione creata dalla seconda guerra mondiale e rimanere come Priore di questa monumentale Certosa, proprietà dello Stato, nonostante la sua nazionalità inglese. Nel 1945 la Certosa di Pavia fu chiusa. Dom Sebastian fu nominato convisitatore e poi visitatore delle province d’Italia ed inviato, come Priore, alla Certosa di Farneta. Qui morì, il 9 settembre del 1951, quando si stava preparando a celebrare la messa. La sua gentilezza disinteressata e l’ampia cultura furono evidenti nelle sue brillanti conversazioni. Dom Sebastian era sempre capace, malgrado le proprie difficoltà, a diffondere allegria a coloro che andavano da lui per aiuti e consigli.

Si dice che “chiunque lo visitasse ne usciva dalla cella con un volto sorridente. Anche i Visitatori!”

Durante il suo soggiorno a Parkminster, Maccabe ha curato due opere dei certosini inglesi del Medioevo. Erano pochissimi autori: Adam Scot e Nicholas Love. Allo stesso tempo, aveva in grande considerazione la dottrina spirituale del devoto Lanspérgio, di cui doveva aver servito durante i 13 anni in cui era il maestro dei novizi. Nel 1926 pubblicò, con un’ampia introduzione, una versione della “Lettera di Gesù Cristo all’anima devota”. Questo è il libro più originale e ricondotto di Lanspérgio. La sua produzione letteraria nasce dal desiderio di condividere con tutti, in modo accessibile e piacevole, alcune ricchezze spirituali e umane della tradizione monastica.

A partire dal 1929, articoli interessanti appariranno regolarmente pubblicati nella rivista “Pax” dell’abbazia benedettina di Prinknash (Gloucester). Questi sono piccoli saggi spirituali, schizzi monastici animati e talvolta anche recensioni ben riflessive. Alcuni di questi articoli fanno parte dell’unico libro pubblicato “The Cloistered Company” (1935).È una collezione di racconti monastici brillanti e ispiratori. Un secondo libro su San Bernardo era in bozza, ma la morte gli impedì di completarlo.

I sette articoli che vorrei offrirvi, concepiti come unità, sono stati trovati, dopo la sua morte, tra i suoi documenti. Sono stati pubblicati, nella stessa rivista, in modo interrotto tra il 1957 e il 1961. Solo in seguito si sono riuniti questi articoli. Innanzitutto, nella traduzione inedita italiana, eseguita a Farneta dal vescovo Eugenio Treccani.Successivamente, in una traduzione tedesca realizzata nella Certosa di Marienau da Dom Willibrord Müller.  Nello stesso anno, apparve la traduzione francese. Nel 2004 compare la traduzione spagnola sulla base dell’edizione francese e del latino originale. Infine una traduzione portoghese (2006) è basata sulla traduzione spagnola e tedesca. Grazie alla sua cultura monastica ed alla indubbia capacità narrativa, Dom Sebastian, ricco della sua competenza ed esperienza, introduce i giovani aspiranti certosini, postulanti e novizi con leggerezza ed umorismo.

Prossimamente vi offrirò alcuni estratti di questi sette testi, per ora ho solo voluto presentarvi questo personaggio certosino poco noto.

“Commensali di Dio”

elevation

Il testo che oggi vi propongo è estratto da una sorta di manuale per sacerdoti, scritto da uno scrittore spagnolo, un noto  monaco ascetico certosino.

Vi parlerò di Dom Antonio de Molina, nato verso il 1550 a Villanueva de los Infantes, egli entrò negli agostiniani eremiti il 17 marzo del 1575 e dopo poco, fu eletto superiore in una delle loro case a Salamanca, in Spagna, insegnando Teologia. Desideroso di una vita monastica con disciplina più rigorosa, decise di entrare nella certosa di Miraflores, ed il 28 ottobre del 1590 egli fece la professione solenne. Trascorsi ventidue anni, tra studi e vita claustrale Dom Antonio de Molina diventato nel tempo Priore, morì a Miraflores dove fu sepolto in odore di santità il 21 settembre del 1612. Egli ha scritto diverse opere, tra cui spicca il manuale di cui vi accennavo, dal titolo:“Instrucción de Sacerdotes, en que se dá doctrina muy Importante para conocer la Alteza del Sagrado Oficio Sacerdotale, y para exercitarle debidamente”. Fu un testo che riscosse molto successo in Spagna e che fu successivamente tradotto in varie lingue, diventando un vero punto di riferimento per ogni prelato. Scrisse inoltre altre due opere ascetiche di rilievo : “ Exercicios espirituales para personas ocupadas de cosas de su salvaciòn“, e “Exercicios espirituales de la excelencias, provecho, y necesidad de la oraciòn mental reducidos a doctrina, y meditaciones sacada de lo santos padres y Doctores de la Iglesia”.

Il brano che segue è tratto da “Instrucción de Sacerdotes”, e si riferisce alla Santissima Eucarestia, io lo trovo davvero eccelso!

Commensali di Dio

O Re della gloria, Principe dell’universo, allontana la caligine dai nostri occhi, affinché dalle nostre leggerezze passiamo a considerare la grandezza del tuo merito e la condiscendenza che hai usato verso di noi. Tu ti sei degnato di affidarci non la chiave di un palazzo reale della terra, ma la chiave dei cieli, con l’autorità piena di aprire e chiudere: ci hai eletti non in qualità di servi, ma di familiari e amici, per poter prendere parte con te ai tuoi profondi segreti; perciò hai voluto che non ci allontanassimo mai dalla tua presenza e dal tuo cospetto, per poter cosi assistere non già come servi o spettatori, ma come commensali alla tua stessa mensa, per nutrirci dello stesso cibo e bere dello stesso calice, Dio santo!

Solleviamo la nostra mente, solleviamo i nostri pensieri a cose tanto alte.

(Antonio de Molina, “Instrucción de Sacerdotes”, tr.III.cXII.)