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Rendi il mio cuore simile al tuo

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Oggi cari amici, voglio proporvi una intensa preghiera di Dom Gabriele Maria Fulconis un certosino francese del XIX secolo. Un testo breve, ma pregno di profonda devozione.

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Redentore mio amorosissimo, tu ci hai promesso che ci darai tutto quello che ti chiederemo nel tuo nome. Eccomi ai tuoi piedi per chiederti, per i meriti del tuo divin Cuore, una grazia importantissima ed estremamente necessaria a me: dammi un cuore pienamente conforme ai tuoi sentimenti, un cuore così umile che conosca e ami il suo nulla, un cuore così paziente che sappia essere padrone di sé e calmare le sue inquietudini, un cuore che compatisca le miserie altrui e sia pronto a sollevarle, un cuore puro che tema persino l’apparenza e l’ombra del male, un cuore distaccato dai falsi beni della terra e che non desideri se non i beni eterni del cielo, e infine un cuore acceso d’amore per il suo Dio, il quale formi in questa terra la sua occupazione, la sua felicità, il suo unico tesoro. O Gesù, mite ed umile di cuore, rendi il mio cuore simile al tuo.

Amen

Miseria e Misericordia

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Oggi per voi un testo di Dom Gabriele Maria Fulconis, un certosino che vi ho fatto conoscere in un precedente articolo, e che possiamo ulteriormente apprezzare in questo scritto che segue.

Miseria e Misericordia

Quanto piace a Gesù che nelle mancanze che commetto, dopo essermi pentito, mi immerga nel mare della sua infinita misericordia!

A Gesù non piacciono le diffidenze e le paure che agitano l’anima, perché Lui è il Dio della pace; per questo quando nel mio spirito e nel mio cuore provo inquietudine e dispiacere per le mancanze commesse, devo dire sinceramente:

Questo non è il mio Dio, non è il mio Gesù, non è l’amico di quest’anima, ma il suo nemico, che dopo la prima mancanza, e forse leggera, vuole farmi commettere altre anche grandi.

E per questo devo umiliarmi profondamente e con piena fiducia dirle:

Dio mio, mio Salvatore, il mio tutto, eccomi qui davanti a te, con cuore umile e contrito, ma che si fida della tua infinita misericordia.

Sì, perché sei il Dio della misericordia, cioè perché sono un povero miserabile; e se io non fossi tale, non potrei invocarti con questo bel nome; per questo unisci sempre di più a te in beneficenza ardente e ti prometto di essere sempre di più di più fedele nel futuro.

Tutte le cose Tue sono le mie

Tutte le cose Tue sono le mie

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Certosino in preghiera (Nicolas Guy Brenet XVIII sec.)

Dal momento che Dio mi ha promesso solennemente tutto quello che ho chiesto in suo nome (Gesù) non sarebbe veramente davvero stupido chiedere nulla o cose banali? Già il Padreterno, avendomi dato Gesù Cristo, mi ha dato insieme ad Egli tutte le cose, come mi ha assicurato l’apostolo Paolo (Rm 8, 32).

E’, quindi, per la fede che Gesù mi appartiene completamente, è mio il suo cuore, il suo corpo, il suo sangue, la sua anima, la sua divinità, sono miei tutti i suoi meriti. Perché io sono vero proprietario, per così dire, di Gesù, ed Egli è il padrone assoluto di tutto ciò che è nei cieli e sulla terra, come non saranno mie, così, anche tutte le cose che sono in cielo e in terra ?

Di tutto ciò che Ti chiedo, nulla esigo che non mi hai già dato; Pertanto, come si può negare una cosa che è già mia?

Gesù, lasciami allora accedere nel tuo petto, a tutti i Tuoi tesori, perché anche loro sono miei; Sì, lo ripeto, anche loro sono miei, con tutta la forza. Voglio arricchirmi, voglio tutti i tuoi meriti. E ho intenzione di appropriarmene come se in realtà fossero miei.

Amo amarTi e darTi gloria eterna, ed al Padre ed allo Spirito Santo con il mio stesso cuore. Voglio amarTied eternamente glorificarTi per tutte le creature animate e inanimate e tutto quello che era stato e potrebbe creare da tutta l’eternità e per tutta l’eternità.

Gabriel María Fulconis . “L’anima santa,, p.685”

Ma chi era costui? L’autore di questo vibrante brano risponde al nome di Gabriele Maria Casimiro Fulconis, nacque a Saint-Etienne-au-Mont (Nizza)il 5 febbraio del 1816. Egli fu ordinato sacerdote a Nizza il 22 settembre del 1838, fece dapprima parte del clero della diocesi di Torino per poi entrare negli Oblati della Vergine Maria Immacolata nel 1842. Dopo qualche anno Fulconis, nel 1850, decise di entrare nella certosa di Collegno presso Torino laddove fece la professione solenne il 6 ottobre del 1851. va detto che fu l’ultimo professo di quella certosa!

Fu inviato ad esercitare le funzioni di Vicario presso la certosa femminile di Beauregard nel 1875, di Valbonne nel 1879, fu coadiutore a Selignac nel 1883, e poi Vicario alla certosa di Pavia e di Trisulti.

L’11 maggio del 1888 morì nella certosa di Montreuil.Il Capitolo Generale del 1889 gli ha conferito il titolo onorifico di “Laudabiliter Vixit” (vissuto lodevolmente /vita  esemplare) ovvero una lode per la sua vita. Dom Gabriele Maria Fulconis scrisse vari testi, tra i quali la sua opera principale: “L’anima Santa Accesa d’amore per Gesù e Maria di e tenerissima divozione indietro i Loro Santissimi Cuori, Ossia Riflessioni, Preghiere, Pratiche e risoluzioni efficacissimi per Acquistare la Santità, distribuite per ciascun giorno dell’Anno”  dalla quale ho estratto il brano che vi ho offerto e che spero abbiate gradito.