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Dom Ludolfo su l’Esaltazione della Santa Croce.

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Oggi, in occasione della ricorrenza della festività della Esaltazione della Santa Croce, ho scelto per voi una meditazione di Dom Ludolfo di Sassonia estratta dalla sua opera “Vita Christi”.

A seguire una straziante e sublime preghiera.

* * * * * * *

Ora ci viene offerta l’opportunità di parlare della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, che il cristiano deve ricordare almeno sette volte al giorno. San Bernardo dice che la lettura quotidiana del cristiano deve essere un richiamo alla Passione del Signore, e che nulla infiamma tanto il cuore umano quanto la Passione e l’umanità del Salvatore meditate con frequenza e attenzione. Chi desidera gloriarsi nella Croce e nella Passione del Signore deve perseverare, con attenta meditazione, sulle cose che devono essere inchiodate nei nostri cuori. Cristo ha sempre le cicatrici [della Passione] sul suo corpo e non gli vengono cancellate, allo stesso modo dobbiamo conservarle nel nostro cuore a memoria in modo che non svaniscano mai da Lui. Infatti, se i misteri della Passione del Signore e le cose che si fecero di Lui fossero viste con tutto l’occhio della mente, ciò condurrebbe il meditante ad un nuovo stato. Molte cose inaspettate verrebbero fuori davanti a chi la esamina dal profondo del suo cuore e dal midollo delle sue viscere; per cui avrebbe ricevuto nuova compassione, nuovo amore, nuove consolazioni, e di conseguenza un nuovo stato di dolcezza che gli parrebbe presagio e partecipazione di gloria. È necessario, quindi, che ci facciamo presenti affettuosamente, accuratamente e a lungo in ognuna delle cose che sono accadute intorno alla Passione del Signore, e che vi rivolgiamo, con perseveranza, tutte le forze dell’animo, con occhi vigili, dimentichi di altre cure e preoccupazioni esterne.

(Libro 2, Cap. 58, nº 1)

Preghiera

Signore Gesù Cristo, all’ora sesta, davanti alla croce, ti hanno dato da bere vino misto a fiele, ti hanno spogliato delle tue vesti, ti hanno forato mani e piedi con chiodi aguzzi e ti hanno inchiodato crudelmente alla croce. Messo in croce, molti vi hanno fatto oggetto di scherno e di bestemmia e vi hanno aceto o vino inacidito. Dai a me, che ho meritato la croce per i miei peccati, che, contemplando te, io possa essere completamente trafitto nella carne e nello spirito; e che, disprezzando ogni offesa, oltraggio e confusione, mi unisca e inchiodi con te alla croce, affinché non senta altro che te Gesù, a te, dico, crocifisso.

Amen

Dom Ludolfo di Sassonia sulla Pentecoste

Ludolfo sax Calci

Per celebrare con voi la festa della Pentecoste, quest’anno ho scelto per voi una meditazione estratta da “Vita Christi” di Dom Ludolfo di Sassonia. Una elencazione di “cose necessarie per servire Dio nella vita spirituale“. Che lo spirito Santo scenda su tutti noi. Vi auguro una felice domenica di Pentecoste!

Lo Spirito è la suprema guida dell’uomo, la luce dello spirito umano. (Papa Giovanni Paolo II)

Molte cose sono necessarie all’uomo che vuole godere e servire Dio nella vita spirituale: 1)La chiara e perfetta notizia dei suoi difetti e delle sue debolezze; 2) rabbia grande e fervente contro le sue inclinazioni naturali e la sua cattiva volontà; 3) grande paura che devi avere per le offese fatte fino ad ora contro Dio, perché non è certo se abbia soddisfatto e fatto pace con Dio; 4) grande paura e tremore che deve avere per non cadere di nuovo a causa della sua fragilità in peccati simili o maggiori; 5) forte disciplina, dura correzione del corpo per governare i cinque sensi corporei e sottomettere tutto il tuo corpo al servizio di Gesù Cristo; 6) evitare virtuosamente ogni persona e ogni creatura che lo inciti non solo al peccato, ma anche a qualche imperfezione della vita spirituale, come ad un demone infernale; 7) dolce e continuo ricordo dei benefici di Dio, che ha ricevuto fino ad ora e ogni giorno riceve da Gesù Cristo, il Signore, con ringraziamento; 8) per rimanere in preghiera notte e giorno; 9) portare la croce di Cristo, che ha quattro braccia: la prima delle quali è la mortificazione dei vizi mortali; il secondo, l’oblio di tutti i beni temporali; la terza l’eliminazione di tutti gli affetti carnali degli amici e la quarta l’abominio e l’annientamento di se stessi. Manteniamo sempre la nostra mente nei cieli e tendiamo con tutto il cuore al Signore che ci chiama in molti modi. Come dice sant’Agostino: “Vedendo Cristo e trattenendo sempre il nostro cuore, combattiamo per la battaglia è breve e il premio è eterno. E non cessiamo mai di lottare, solo; perché tutta questa vita presente è milizia, conflitto, lotta. E come non ci manca mai un avversario che ci intrappoli, a cui il nostro spirito è sempre pronto a resistere, perché il nostro è perché non importa quanto vinciamo, comunque c’è sempre qualcosa da vincere.

Una meditazione per la Candelora

Flaminio Torelli 1(Presentazione di gesù al tempio) certosa di san Martino

Oggi 2 febbraio ricorre la “Candelora” cioè la festività che celebra la Presentazione al Tempio di Gesù, raccontata nel Vangelo secondo Luca. Quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, dunque il 2 febbraio, Giuseppe e Maria portarono il Bambino al Tempio di Gerusalemme. Durante questa visita, Giuseppe e Maria incontrarono Simeone, che predisse loro che Gesù sarebbe stato la “luce per illuminare le genti”. Durante la festività i credenti, prendendo ispirazione da queste parole di Simeone, portano in chiesa delle candele per farle benedire.

Ho scelto per voi, miei cari amici lettori, una meditazione ed una preghiera concepite da Dom Ludolfo di Sassonia per questa festa liturgica, ed estratte dal suo libro “Vita Christi”.

Cristo fu portato a Gerusalemme e in Egitto. Questo ci insegna che a volte dobbiamo elevare la nostra intelligenza per la contemplazione delle cose eterne, simboleggiate da Gerusalemme, una visione di pace, e talvolta abbassarle alla considerazione dei difetti stessi, rappresentati dall’Egitto, che significa oscurità.

Cristo viene portato in cinque diversi luoghi: a Gerusalemme, in Egitto, nel deserto, su un’alta montagna, in cima al tempio, che sono simboli dei cinque stati in cui troviamo Cristo: Gerusalemme, visione di pace, simboleggia la vita contemplativa; Egitto, la vita attiva, con la tristezza della tribolazione; il deserto, la vita religiosa, in cui si insiste il digiuno; l’alta montagna, l’importanza delle posizioni di governo; la parte superiore del tempio, i pali dei maestri. In questi stati possiamo trovare Gesù …

Preghiera

Amato Gesù, che ti ha consegnato al giusto Simeone per abbracciarti, come voleva. Vieni dolcissimo Gesù, donati a me, perché ti desidero con tutta l’anima. Getta via le impurità che trovi in me con la tua grazia purificatrice. Ho convertito il mio cuore al tuo tempio. Abitateci. Possa io abbracciarti e stringerti con le braccia del desiderio. Possa sempre augurarti, sorgente di luce, di essere con il Padre. Che io non lasci questa vita prima di vederti con gli occhi del cuore, perché sei amore e desiderio, vita e premio, per coloro che ti desiderano.

Amen.

Una preghiera per cominciare il 2021

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Tutti abbiamo dei buoni propositi per il 2021. Tutti li avevamo per lo scorso anno. E l’anno prima ancora… Ma non sempre le intenzioni si realizzano talvolta può esserci utile rivolgerci al Signore, per trovare la nostra crescita spirituale.

In questi primi giorni dell’anno nuovo, voglio donare a me ed a tutti voi una breve, semplice e deliziosa preghiera, concepita da Dom Ludolfo di Sassonia. L’ho scelta poichè credo possa incarnare i desideri di speranza di noi tutti.

*******

Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente. Concedimi, fragile peccatore e miserabile, di avere sempre davanti agli occhi dell’anima la tua vita e i tuoi costumi. Fammi avanzare in loro e crescere finché non sarò un uomo perfetto e un tempio santo nel Signore. Illumina il mio cuore con la luce della tua grazia. Possa lei accompagnarmi affinché, avendo te come guida in tutte le mie vie, faccia le cose che ti piacciono ed eviti quelle che ti dispiacciono. Dirigi oh mio Signore, i miei pensieri, parole e azioni, secondo i tuoi comandamenti e consigli. Possa la tua volontà realizzarsi in me e salvarmi qui e nell’eternità.

Amen.

Un nuovo anno abbia inizio

Stat auguri con stelle

Carissimi amici lettori di Cartusialover auguro un sereno Anno Nuovo a voi tutti ed alle vostre famiglie, con l’auspicio che la pandemia che ci ha angosciato nell’anno trascorso, possa diventare presto un lontano ricordo.

Oggi è il primo giorno dell’anno, Capodanno civile, nel quale si celebra la solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Questo dogma fu proclamato solennemente nel Concilio di Efeso dell’anno 431, dove venne affermata la natura umana e divina dell’unica persona del Verbo in Gesù Cristo e quindi venne affermata anche la maternità divina di Maria. Voglio per questo offrirvi una meditazione per questa solennità tratta dalla “Vita Christi” di Dom Ludolfo di Sassonia, a cui fa seguito una sublime preghiera.

Madre_di_Dio

Una donna tra il pubblico, alzando la voce, disse: “Felice il seno che ti ha portato e il seno che ti ha allattato” (Lc 11,27). Chiama la Beata Vergine, perché da lei tutti sono benedetti; lodatela per il Figlio e non viceversa; la grazia e la gloria vengono soprattutto da lui. Disse

San Beda: “Alziamo la voce, anche noi, con la Chiesa cattolica, di cui questa donna è una figura; alziamo anche la nostra mente tra la folla e diciamo al Salvatore: “Felice il seno che ti ha portato e il seno che ti ha sollevato!” Ma Gesù disse: “Felici quelli che ascoltano la parola di Dio e la osservano!” (Lc 11,28).

Chiamando felici coloro che ascoltano la parola di Dio e mettendola in pratica, chiama felicemente la Vergine che lo ha concepito più felicemente attraverso la fede e la devozione spirituale che con il corpo. È come dire: “Anche mia Madre è felice, che mi ha preso e mi ha creato, perché ha ascoltato la parola di Dio, l’ha ascoltata, l’ha creduta, l’ha adempiuta, altrimenti non avrei potuto essere né felice né mia Madre”. Maria era più felice, perché ha concepito spiritualmente la Parola nella sua mente, l’ha ricevuta con l’orecchio della fede e, ricordandola e agendo con diligenza, l’ha adempiuta; così la concezione spirituale in cui Cristo è concepito nel cuore, è più felice del concepimento nella carne. Per questo, secondo sant’Agostino, Maria era più felice di professare la fede di Cristo che di concepire la carne di Cristo; più felice ha concepito Dio nella mente per fede che nel corpo quando ha assunto la carne. San Giovanni Crisostomo dice: “Né concepire Cristo né prendere quella creatura ammirevole è di alcuna utilità, se non c’è virtù […]. La nascita non sarebbe servita a Maria, se non fosse stata molto buona e fedele. Se per Maria non sarebbe servito a nulla se Cristo fosse generato in Lei senza virtù dell’anima, tanto meno ci servirà se siamo lontani dalla sua virtù […] ” ascolta e realizza la Parola di Dio. Chi ascolta con piacere la Parola di Dio, concepisce o custodisce Cristo e, se la compie con le opere, partorisce Cristo; prende spiritualmente Colui che Maria ha preso corporalmente.

Deve essere ascoltato con pazienza, non con noia o mormorio; con obbedienza, per realizzarlo con le opere. I malvagi devono ascoltare con buona volontà, in modo che possano correggersi; la parola di Dio è il rimedio dell’anima contro la malattia del peccato. Origene dice: “Ci precipitiamo a mangiare la manna dal cielo, perché dà a tutti il sapore che vogliono […]. Ad esempio: se sei turbato, ti consola: “Un cuore turbato, o Dio, non disprezzare” (Sal 51,19). Se sei felice, aumenterà il tuo godimento futuro: “Rallegrati, giusto e rallegrati nel Signore!” (Sal 32:11). Se sei pieno di rabbia, ti addolcisce: “Calma l’ira e deponi la tua ira!” (Sal 36,8). Se soffri, ti guarisce: “Il Signore guarisce tutte le tue malattie” (Sal 103,3). Se ti consumi nella povertà, ti consola: “Il Signore sostiene tutti quelli che vacillano e rialza ciò che è caduto” (Sal 145,14). Perciò la manna della parola di Dio nella tua bocca avrà tutto il sapore che desideri ”. Libro 1. Cap. 15, nº 1 e 2.

Preghiera

Signore Gesù Cristo, dammi la tua parola da ascoltare credendola nella fede e osservandola per il completamento delle opere. Fa ‘che l’orecchio porti spiritualmente la parola di Dio e, osservandola, nutrila. Dammi, Signore, mio Dio, che, essendo diretto e guidato da te, metta sempre l’occupazione spirituale prima di ogni affetto carnale, l’opera di Dio per le cose umane e in generale le cose più utili per quelle di meno utilità. Fammi compiere la volontà del tuo cuore, la tua parola e le opere in precetti, i tuoi consigli e gli esempi; in modo che io possa diventare un servitore grato a te e meritare, per la tua grazia, di essere annoverato alla fine tra i figli e gli eredi di Dio.

Amen.

Assunzione della Vergine Maria al cielo

Gloria della Vergine Biagio Bellotti, (Certosa di Garegnano Milano)

Gloria della Vergine Biagio Bellotti, (Certosa di Garegnano Milano)

Cari amici, ben ritrovati dopo la pausa estiva. Cartusialover ricomincia la sua attività oggi in occasione della Solennità della Assunzione di Maria. Ho scelto per voi una meditazione estratta dalla “Vita Christi di Ludolfo di Sassonia“, concepita per questa celebrazione di Maria.

“Nessuna storia cattolica racconta come la Santa Vergine passò da qui ai regni dei cieli. E non vi è alcun trattato fra i latini che abbia detto qualcosa sulla sua morte, nemmeno da quello che l’ha presa come sua madre davanti alla croce del Signore, cioè Giovanni evangelista, c’è qualcosa scritto da conservare per i discendenti.

Nessuno poteva narrare più fedelmente, se Dio avesse voluto manifestarlo, di colui che l’ha ricevuta per curarsene. Resta, quindi, che l’uomo non ritenga come aperto ciò che Dio ha voluto che fosse nascosto.

Sant’Agostino disse così in un lungo sermone: “Se la volontà divina scelse di salvare gli abiti dei bambini [i tre ebrei] incolumi tra le fiamme del fuoco, perché avrebbe negato a sua madre ciò che aveva scelto nell’abito di qualcun altro?

Volle salvare Giona nell’utero della balena, solo per pietà; non avrebbe conservato, Maria, la grazia [divina] incorrotta?

Il profeta Daniele fu preservato dalla feroce fame dei leoni, non avrebbe preservato Maria, che fu adornata con così tanti meriti?

Tutte queste cose, poiché non sappiamo che seguono la natura, non dubitiamo che la grazia possa fare più della natura nell’integrità di Maria.”

Preghiera

O Dio, che dà gioia, consenti consolazione, allevi il pianto e reprimi la tristezza! Tu che hai moltiplicato la gioia sulla terra e hai riempito la Beata Vergine Maria, tua Madre, specchio di maestà, consolazione degli angeli, immagine della tua bontà e origine della nostra salvezza. Concedimi, ti supplico, che quando presumo di volgerti con fiducia, fonte di gioia nelle mie pene, senta l’affetto di gioia presente e perpetuo per i suoi meriti e le sue intercessioni; e che possa giungere felicemente a quell’ineffabile gioia con cui egli presume di rallegrarsi con te in cielo.

Amen.

Meditazione per Pentecoste

Pentecoste retablo cartuja de Miraflores

Pentecoste, particolare retablo cartuja de Miraflores

Oggi in occasione della festa della Pentecoste, quest’anno ho scelto per voi una meditazione estratta da “Vita Christi” di Dom Ludolfo di Sassonia.

A seguire, una deliziosa preghiera.

Nel giorno di Pentecoste, il cinquantesimo dopo la Risurrezione e il decimo dopo l’Ascensione, il Signore Gesù parla al Padre della sua promessa, che aveva fatto ai discepoli per inviare loro lo Spirito Santo. Avendo compiaciuto il Padre, mandarono lo Spirito Santo a scendere sui discepoli, riempili, confortali, rafforzali, istruiscili e inondali di virtù e gioie.

Ci sono tre segni attraverso i quali ognuno può congetturare di avere lo Spirito Santo; ecco perché lo Spirito Santo apparve sotto tre segni: sotto forma di nuvola, sopra il Cristo trasfigurato; colomba, su Cristo battezzato, e fuoco sul collegio degli apostoli riuniti. Il primo segno è l’abbondanza di lacrime, ecco perché è apparso sotto forma di nuvola: quando arriva l’Austro le nuvole ruotano nelle piogge, così viene lo Spirito Santo, le menti ruotano nelle lacrime. Il secondo segno è il perdono delle offese, ecco perché è apparso come una colomba: la colomba non ha fiele, quindi lo Spirito Santo infonde un grido di carità nei cuori, scaccia odi ed espelle tutti i rancori. Il terzo segno è il desiderio di cose elevate; così è apparso sotto forma di fuoco; il fuoco tende alle altezze, quindi lo Spirito Santo innalza i cuori.

Preghiera

Gesù, generoso donatore di tutti i doni! Hai inviato lo Spirito Santo sotto forma di fuoco sui discepoli. Ti prego, affinché io possa ricevere, per mia salvezza, per tua grazia, il dono che i tuoi discepoli hanno ricevuto dalla tua generosità. Invia su di noi, il tuo servo, il tuo Spirito di carità, amore e pace; possa visitare i nostri cuori, purificarli dai vizi, adornarli con le virtù, abbracciarli con il vincolo dell’amore, illuminarli con la luce della tua conoscenza e accenderli con l’ardore del tuo amore. Perdona i nostri peccati e donaci la vita eterna.

Amen.

Meditazione per l’Ascensione

Ascensione di G.Lanfranco certosa san Martino

Ascensione di G.Lanfranco certosa san Martino

Per celebrare la festa dell’Ascensione, quest’anno ho scelto per voi una meditazione estratta da “Vita Christi” di Dom Ludolfo di Sassonia.

A seguire, una vibrante preghiera.

Dice San Gregorio: “Cristo è asceso in modo che, a parte la presenza corporea, buttiamo fuori l’ affetto per il mondo e ti auguriamo con tutto il nostro cuore. Cerchiamo cose dall’alto con forza intellettuale; lo assaporiamo con l’affettivo. Così un soldato ascese con il suo cuore, nelle regioni d’oltremare ha visitato sollecitamente e in lacrime tutti i luoghi in cui era stato il nostro Salvatore e quando aveva investigato tutti i luoghi santi con devozione, infine arrivò al Monte degli Ulivi, da dove il Signore ascese e, dopo una lunga preghiera con le lacrime, disse: “Ecco, Signore, ti ho cercato tutti diligentemente, nel luogo in cui sei asceso al Cielo. Non so più dove cercarti; ordina il mio spirito essere ricevuto, affinché possa vederti alla destra del Padre seduto in cielo ‘. Detto questo, indolore, consegnato lo spirito. Pertanto, anche noi lo cerchiamo per ciascuna delle opere e delle esercitazioni delle virtù così che possiamo finalmente ascendere a Lui.

Preghiera

Gesù! Grande corona! che risorgendo dai morti sei rimasto alla destra del Padre:

Disegna la mia mente su di te in modo che io possa desiderare solo te e cercarti con fervore. Dammi, ti chiedo, con tutto il desiderio e l’entusiasmo, di provare per quanto credo tu sia asceso; così, sebbene il corpo mi fermi nella presente miseria, potrei essere con te con il pensiero e l’avidità, così che il mio cuore è lì dove sei, il mio tesoro desiderabile e amorevole. Disegnami dopo di te, affinché tu possa salire dalla tua grazia di virtù in virtù, merita di vederti, Dio degli dei, in Sion.

Amen.

Buon Natale 2019

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Adorazione dei pastori -Diego de Leyva- certosa di Miraflores

Carissimi lettori di Cartusialover con l’augurio che questo Santo Natale porti nei vostri cuori e nelle vostre vite tanta salute, tanto amore e tanta serenita’. Vi auguro ogni bene…

B u o n  N a t a l e

Ai miei auguri, si aggiungano quelli della comunità certosina di Serra san Bruno….

Auguri dalla certosa

Eccoci dunque giunti al giorno di Natale, celebriamolo leggendo e meditando un testo estratto da “Vita Christi” di Dom Ludolfo di Sassonia.

Coloro che desiderano incontrare Cristo hanno bisogno spiritualmente di tre cose: comunicare con Lui attraverso la meditazione della Scrittura; passare a Lui attraverso la contemplazione delle creature; ed avvicinarsi apprezzando le cose divine. Per trovare Cristo, dobbiamo comunicare con Lui mediante la confessione dei peccati, passare dal disprezzo per le cose temporali ed affrettarci per la corsa del desiderio fervente; e questo anche a Betlemme, “casa del pane”, per il gusto delle cose divine. Quindi incontreremo Cristo nel presepio dei nostri cuori, nel dono delizioso della sua presenza, poiché “la sua gioia è stare con i figli degli uomini” (Pr 8:31). La nascita di Cristo è triplice: divina, umana e di grazia. Il primo è eternamente dal Padre; il secondo dalla Madre nel tempo; il terzo, nella mente, spiritualmente. Queste tre nascite sono prese secondo le tre sostanze che sono in Cristo: divinità, carne e spirito. Perché Dio nasce dal Padre; da sua madre nasce la carne; e nella mente nasce per grazia dello Spirito Santo. Dal Padre nasce sempre, da sua Madre una volta, nella mente molte volte.

Una meditazione per l’Immacolata Concezione

Affresco Immacolata ingresso certosa di Trisulti (Balbi)

In occasione della festività liturgica dell’Immacolata Concezione, ecco per voi una meditazione estratta dal testo “Vita Christi” del certosino Dom Ludolfo da Sassonia.

Per un singolare privilegio, Maria fu ripulita dall’originale senso di colpa nel grembo materno, come dice San Bernardo: “La Vergine Maria era piena di titoli di beni e senza dubbio era santa prima della sua nascita. Penso che una benedizione più abbondante della santificazione le verrebbe su che negli altri che sono stati santificati nell’utero. Questa benedizione non solo santificherebbe la tua nascita, ma manterrebbe anche la tua vita libera da ogni peccato. Era giusto che per singolare privilegio avesse condotto una vita senza peccato, con un dono di santità più grande di tutto ciò che ha dato alla luce il distruttore del peccato e della morte. ” Dalla sua vita scrive sant’Ambrogio: “Possa la descrizione della vita di Maria essere per noi un’immagine in cui la bellezza della sua carità e il modello della virtù risplendano in uno specchio. Era vergine nel corpo e nella mente, umile nel cuore, seria nelle parole, prudente nello spirito, esperta nel linguaggio e più diligente nella lettura. Non ha sperato in incerte ricchezze ma in umili preghiere. Attento al lavoro, con un linguaggio modesto, cercava come giudice della sua mente, non uomo, ma Dio. Nessuno ha fatto male, tutti ne hanno beneficiato. Prima che il grande si alzasse, nessuno invidiava, si vantava di evitarlo, seguiva la ragione e amava la virtù. Tale era Maria: la sua vita incomparabile è un insegnamento per tutti. Se l’autore ci fa piacere, gli diamo la nostra approvazione; chi vuole il premio, imitare il suo esempio. ” Questo disse Ambrogio.

Orazione

Salve tesoro, bastone di Gesù! fiorito e fecondo, Beata Vergine Maria. Da te è venuto l’unico fiore e frutto, da cui è germogliato il germe delle virtù spirituali; il fiore che emette il profumo più dolce e il frutto più dolce che dona dolcezza; il fiore la cui bontà getta dolore e il frutto, la cui abbondanza dà piena gioia. Benedici la radice di Gesù! benedetto è il fiore che è uscito da una tale radice Benedici l’albero e il frutto dell’albero! Mi sono ricreato con il tuo fiore. Liberami con il tuo frutto da ogni miseria, Vergine Maria, eternamente benedetta.

Amen.